Amazon Web Services in Italia apre nuovi data center

Amazon Web Services in Italia con una nuova Region dal 2020, permettendo ai clienti di gestire le applicazioni e archiviare i dati in Italia

Amazon Web Services in Italia apre nuovi data center in Italia, un investimento importante per AWS e per il nostro paese che diventa un po’ più centrale nella strategia Cloud di Amazon

Perché Amazon Web Services apre l’Italia nuovi data center

“Per migliaia di anni, gli italiani sono stati gli artefici di alcune delle più innovative e pionieristiche iniziative tecniche e artistiche”, dichiara Andy Jassy, Chief Executive Officer, Amazon Web Services. “Siamo rimasti colpiti da come le aziende italiane abbiano finora investito su AWS, ma crediamo che una regione italiana di AWS renda ancor più semplice per le aziende e le organizzazioni governative italiane reinventare ed evolvere le esperienze dei clienti e dei cittadini per molti decenni a venire”.

L’aggiunta della nuova Regione AWS Europe (Milan) e l’arrivo di Amazon Web Services in Italia consentirà alle organizzazioni di fornire una minore latenza agli utenti finali in Italia. I clienti locali con requisiti di sovranità sui dati saranno in grado di archiviare i propri dati in Italia con la garanzia di mantenere il controllo completo sulla collocazione dei propri dati; i clienti che costruiscono applicazioni conformi al General Data Protection Regulation (GDPR) disporranno dell’accesso ad una nuova regione AWS in Europa (UE) che soddisfa i più alti livelli di sicurezza, conformità e protezione dei dati. Inoltre, le organizzazioni italiane, dalle startup alle imprese fino al settore pubblico, disporranno nel proprio paese di infrastrutture per sfruttare tecnologie avanzate come gli analytics, l’intelligenza artificiale, i database, l’Internet of Things (IoT), il machine learning, i servizi mobili, le tecnologie serverless e molto altro ancora per spingere l’innovazione.

AWS apre in Italia nuovi data center, le opinioni

Milioni di clienti attivi utilizzano AWS ogni mese in oltre 190 paesi in tutto il mondo, tra cui centinaia di migliaia di clienti in Europa e moltissimi in Italia. Fra le aziende che hanno trasferito i loro carichi di lavoro mission-critical su AWS per ridurre i costi, accelerare l’innovazione e ridurre il time-to-market, ci sono moltissime aziende italiane come CCH Tagetik, Decysion, Docebo, Eataly, Edizioni Conde Nast, ENEL, Ferrero, GEDI Gruppo Editoriale, Imperia & Monferrina, Lamborghini, Mediaset, Navionics, Pirelli, Pixartprinting, SEAT Pagine Gialle, e Vodafone Italia. Startup di successo come Beintoo, brumbrum, DoveConviene, Ennova, FattureinCloud, Musement, Musixmatch, Prima Assicurazioni, Satispay, SixthContinent, Spreaker e Wyscout hanno costruito il loro business su AWS, che ha consentito loro di scalare ed espandere la copertura geografica in pochi minuti. Nel settore pubblico italiano, tra le organizzazioni che utilizzano AWS per trasformare i servizi che forniscono ai cittadini, troviamo A2A Smart City, Città di Cagliari, Corte dei Conti, Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, Madisoft, Istituto Nazionale di Astrofisica, Istituto Nazionale di Genetica Molecolare, Università Online Pegaso, Regione Autonoma Sardegna, UniNettuno e Università degli Studi di Cagliari.

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Amazon Web Service in Italia anche per la ricerca scientifica

Anche gli istituti accademici e di ricerca italiani utilizzano AWS per ridurre i costi operativi e per accelerare la ricerca scientifica. L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) conduce ricerche in campo astronomico e astrofisico, dallo studio dei pianeti e dei corpi minori del Sistema Solare fino alla struttura a larga scala dell’universo, e utilizza AWS per le esigenze di High Performance Computing (HPC) nell’ambito della ricerca di forme di vita complesse fuori dalla Terra. “Sapere che avremo presto una regione AWS in Italia è una grande opportunità per la comunità scientifica italiana”, afferma il Dr. Filippo Maria Zerbi, Direttore Scientifico dell’INAF. “I nostri ricercatori si sono rivolti ad AWS per un grande progetto che prevede di identificare forme di vita complesse fuori dalla Terra e di completare il censimento di pianeti simili alla Terra in grado di ospitare la vita. Questo progetto richiede quantitativi molto elevati di potenza computazionale, necessita di milioni di ore di calcolo fornite mediante GPU di analisi e della capacità di archiviare centinaia di terabyte di dati. Gestire questo tipo di workload on premise sarebbe proibitivo a livello di costi, specialmente perché non abbiamo bisogno di una tale potenza computazionale ogni giorno. Grazie ad AWS i nostri ricercatori sono riusciti a realizzare questa ricerca con costi minimi fornendo le risorse in cinque minuti, contrariamente al passato quando erano necessarie diverse settimane, il che ci sta aiutando a rispondere alla domanda: Siamo soli nell’universo?

AWS apre in Italia per le startup

Una delle startup che utilizzano AWS per scalare rapidamente è Musixmatch, un’azienda di Bologna diventata in poco tempo il più grande catalogo di testi di canzoni al mondo, con più di 50 milioni di utenti e al servizio dell’80% dello streaming musicale mondiale. Musixmatch è completamente basata su AWS e ne sfrutta l’impronta globale per supportare utenti in tutto il mondo. “Sono impaziente di vedere l’ondata di innovazione e imprenditorialità che la nuova regione di AWS porterà in Italia”, spiega Max Ciociola, CEO e co-founder di Musixmatch. “Quando abbiamo fondato Musixmatch nel 2010 sapevamo di dover lavorare con una tecnologia che ci consentisse di scalare rapidamente e, ancora più importante, che ci consentisse di innovare costantemente. AWS è stata la scelta ovvia e oggi, grazie alla vasta offerta di servizi, sfruttiamo tecnologie che prima avremmo solo sognato, come Amazon SageMaker per il Machine Learning. In soli tre giorni abbiamo iniziato ad utilizzare Amazon SageMaker per formare modelli che analizzassero il linguaggio delle canzoni e identificassero il mood e l’emozione dei testi, come allegria, tristezza, entusiasmo o altro. Questo ci ha consentito di costruire la nostra piattaforma musicale basata sull’Intelligenza Artificiale e di rivoluzionare il modo in cui gli utenti trovano nuova musica, sulla base delle emozioni e del mood dei testi delle canzoni, invece che secondo suggerimenti tradizionali basati sui semplici generi di ascolto.”

AWS per le startup finanziarie

Anche le startup italiane nel settore dei servizi finanziari regolamentati utilizzano AWS per aumentare l’agilità e soddisfare i requisiti di conformità man mano che il business cresce. Sin dal lancio nel 2015, Satispay ha rivoluzionato il panorama del mobile payment consentendo agli utenti di inviare denaro in modo sicuro o di pagare utilizzando l’app per smartphone. Il servizio si basa sugli International Bank Account Numbers (IBAN) ed elimina tutti gli intermediari normalmente coinvolti nel processo di pagamento, come banche e network di carte di credito o debito, collegando invece direttamente i conti correnti degli utenti e degli esercenti.

Satispay è completamente basata su AWS e usufruisce delle certificazioni di conformità di AWS, molte delle quali sono necessarie per operare nel settore dei servizi finanziari. “Una regione AWS in Italia è una fantastica notizia poiché apre a infinite possibilità per le aziende che operano nel settore dei servizi finanziari regolamentati nel Paese”, dichiara Alberto Dalmasso, CEO & Co-Founder di Satispay. “Quando abbiamo capito di poter utilizzare AWS ed essere comunque conformi ai requisiti normativi, abbiamo migrato immediatamente dal data center precedente al cloud, così da implementare processi di sviluppo più rapidi e fare affidamento su un’infrastruttura scalabile che potesse sostenere la nostra espansione internazionale.

Adottando i DevOps e sviluppando costantemente best practice, siamo passati da un’implementazione a settimana a 16 al giorno, guadagnando così la libertà e la flessibilità per sviluppare nuove caratteristiche per i nostri clienti e innovare per loro. La natura globale del cloud AWS ci consente inoltre di rispettare la legislazione di ogni Paese in cui operiamo, come per esempio i requisiti della Financial Conduct Authority nel Regno Unito. Tale capacità di crescere e iterare rispettando allo stesso tempo i requisiti di conformità locali è un vantaggio chiave per noi.”

La risposta dei partner all’apertura di Amazon Web Service in Italia

Anche AWS Partner Network (APN), l’insieme di partner basati in Italia, hanno accolto con entusiasmo l’arrivo della Region AWS Europe (Milan). APN include dieci di migliaia di Independent Software Vendors (ISVs) e Systems Integrators (SIs) in tutto il mondo. I partner APN creano soluzioni e servizi innovativi su AWS e l’APN fornisce supporto di business, tecnico, marketing e go-to-market (GTM). APN SIs che operano in Italia come Accenture, BeSharp, Capgemini, Claranet, CloudReach, Deloitte, DXC, NTT Data, Sopra Steria, Storm Reply, Techedge, XPeppers e Zero12 aiutano i clienti enterprise e del settore pubblico a migrare verso AWS, a distribuire applicazioni mission-critical e a fornire una gamma completa di servizi di monitoraggio, automazione e gestione per gli ambienti AWS dei clienti. Tra gli ISV in Italia che già utilizzano AWS per distribuire il proprio software ai clienti di tutto il mondo si possono citare Avantune, Docebo, Doxee, CCH Tagetik e TeamSystem.

Amazon Web Services in Italia investe nel futuro

La nuova Region AWS Europe (Milan) conferma l’investimento di AWS in Italia. Contemporaneamente all’aumento dei numeri dei clienti italiani, anche cresce la presenza di AWS nel paese. Nel 2012, AWS ha lanciato un’infrastruttura Point of Presence (PoP) a Milano, che attualmente fornisce i servizi Amazon CloudFront, Amazon Route 53, AWS Shield e AWS WAF al paese. Successivamente, nel 2017, è stata lanciata una seconda sede PoP a Palermo. Nel 2016, AWS ha acquisito NICE Software con sede ad Asti, fornitore leader di software e servizi per l’high-performance computing (HPC). AWS continua inoltre a costruire team di account manager, solution architects, business developer, partner manager, consulenti di servizi professionali, technology evangelist e sviluppatori di comunità di start-up negli uffici di Milano e Roma, per aiutare i clienti di tutte le dimensioni a effetturare il passaggio ad AWS.

AWS continua ad investire nel potenziamento delle competenze degli sviluppatori locali, degli studenti e della prossima generazione di leader IT in Italia con una serie di programmi. Per gli studenti italiani, il programma AWS Educate fornisce l’accesso a servizi e contenuti AWS progettati per costruire conoscenze e competenze nel cloud computing.

Tra le decine di università e business school italiane che già partecipano al programma ci sono il Politecnico di Milano, l’Università di Bologna, l’Università di Bolzano, l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Napoli Parthenope, l’Università La Sapienza, l’Università di Roma Tor Vergata e l’Università di Salerno. Un altro programma per gli istituti di istruzione superiore è AWS Academy che prevede corsi autorizzati da AWS per acquisire competenze di cloud computing, su richiesta. In Italia, tra le principali istituzioni che vi partecipano ci sono il Politecnico di Bari e l’Università La Sapienza di Roma. AWS offre anche una gamma completa di programmi di formazione e certificazione per aiutare coloro che sono interessati alle più recenti tecnologie di cloud computing, alle best practice e alle architetture per migliorare le proprie competenze tecniche e supportare ulteriormente le organizzazioni italiane nella loro trasformazione digitale.

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Amazon Web Services in Italia apre nuovi data center - Ultima modifica: 2018-11-14T06:20:34+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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