Alessandro Bruschini, Infrastructure Manager di Aruba, ci parla dell’impatto che i data center green hanno sui settori business, IT e fonti rinnovabili

Non sorprenderà che i data center consumino enormi quantità di energia. In media dispongono di una connessione alla rete elettrica, gruppi di continuità e un generatore diesel di riserva per far fronte a tutti i tipi di richieste.
Entro il 2025 si stima che i data center consumeranno un quinto di tutta l’energia generata nel mondo. Questo è preoccupante in termini di sostenibilità e impatto ambientale. Tuttavia, negli ultimi anni c’è stato uno spostamento concertato da parte dei data center e dei fornitori di servizi cloud per trovare “strategie green” così da ridurre il consumo e impegnarsi a fare un uso intelligente delle energie rinnovabili.
Un esempio è Global Cloud Data Center di Aruba con sede in Italia, a Ponte San Pietro (BG), che utilizza interamente energia rinnovabile con certificazione Garanzia di Origine (GO) e che genera la propria energia attraverso una centrale idroelettrica proprietaria e pannelli solari. Un sistema geotermico, inoltre, attinge alla falda per un raffreddamento eco-compatibile. E un altro esempio sarà il prossimo data center di Aruba, la cui realizzazione è prevista entro il 2020, con sede a Roma.

Alessandro Bruschini, Infrastructure Manager di Aruba data center green

Alessandro Bruschini, Infrastructure Manager di Aruba

Il data center green fa bene al business

Il fattore green porta evidenti benefici per l’ambiente e per le responsabilità sociali dell’azienda. Ma ha anche un impatto sul settore IT e delle energie rinnovabili nel suo insieme.
Un data center green al 100% è effettivamente autosufficiente, con strutture avanzate che producono energia propria da idroelettrico, eolico e solare o una combinazione di tutti e tre, per garantire che la propria potenza sia completamente rinnovabile.
Allo stesso tempo, i progressi nelle tecniche, come il raffreddamento ad aria fredda, possono sostituire la necessità di condizionamento, per mantenere le sale server a temperature ottimali, limitando sia il consumo di energia che l’utilizzo di acqua. Non solo si riduce in modo massiccio la carbon footprint dei data center ecologici rispetto a quelli che dipendono dalla potenza dei combustibili fossili, ma si abbassano significativamente anche i costi correnti di un campus. Pertanto, i provider di servizi di data center possono offrire spazi rack, server o cloud in outsourcing a prezzi più competitivi, poiché i costi energetici sono drasticamente ridotti. Ciò si ripercuote sulle imprese che utilizzano tali spazi e servizi, consentendo loro di migliorare il rendimento o di risultare più competitivi. Alla fine della catena, tutti coloro che usufruiscono di attività basate su cloud o su servizi di storage ottengono un migliore risultato, riducendo al contempo l’impatto ambientale. In sostanza, diventare green rende il proprio business più solido e accresce il senso ambientale.

Investire in sostenibilità

Oltre al consolidamento e alla virtualizzazione delle risorse di elaborazione, nonché alla continua crescita dell’adozione del cloud come mezzo per rendere le operazioni IT sempre più efficienti, le iniziative green stanno assistendo all’aumento di data center e architetture IT alternative. Si parla ad esempio di esplorazione di tecniche di raffreddamento intelligenti, di spostamento di carichi di lavoro avanzati in cloud e di utilizzo di server blade scalabili. Con questo progredire, è probabile che aumentino gli investimenti legati allo sviluppo di data center ecologici e alle tecnologie che li circondano. Gli investimenti a lungo termine nella tecnologia green hanno già portato all’avvento di data center modulari per scalare la capacità su richiesta, riducendo al minimo l’impatto ambientale dell’edificio. Alcuni dei più recenti data center ecologici non solo hanno investito molto per le proprie risorse energetiche, ma utilizzano anche tecniche di riciclaggio dell’energia; ad esempio, il calore dei server può essere utilizzato per deumidificare l’aria impiegata per il raffreddamento naturale. Con l’aumento dei data center green cresce la domanda di energia rinnovabile. La logica impone che una maggiore domanda porti a maggiori investimenti, che potrebbero vedere lo sviluppo di una produzione di energia green più avanzata; tubi fotovoltaici ad alta efficienza, per esempio, o utilizzo di energia geotermica. Grazie alla natura stessa della tecnologia, la produzione di energia rinnovabile potrebbe fiorire in popolarità con i principali fornitori che potrebbero offrire energia green più economica, a vantaggio di tutti e guidando un vero e proprio spostamento dai combustibili fossili.
I data center ecologici hanno un ruolo importante nel futuro dell’IT e probabilmente nella salute dell’ambiente mondiale. L’archiviazione e l’utilizzo dei dati sono in costante aumento, quindi verranno inevitabilmente creati altri data center. Se si rimane sui combustibili fossili, questa crescita potrebbe far precipitare le nazioni in una crisi energetica che va dal mondo digitale a quello fisico; ma con le architetture green, i vantaggi per le imprese, l’ambiente e l’umanità potrebbero essere veramente significativi.

aruba data center green

Going Green : i data center a efficienza energetica sono una panacea per l’IT e l’ambiente ultima modifica: 2018-07-02T09:00:44+00:00 da Web Digitalic
Depositphoto Agosto 2018

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