Un’incredibile feature potrebbe essere presto implementata in Google Assistant: si chiama Google Duplex, e permetterebbe all’assistente virtuale di fare telefonate e prendere appuntamenti al posto tuo.

Google Assistant Google Duplex parrucchiere

“Salve, come posso aiutarla?”
“Ciao, chiamo per fissare un appuntamento per un taglio di capelli ad una cliente, per il 3 Maggio.”
“Certo, mi dia un secondo”
“Mh-hmm”
“Bene, per che ora?”
“Alle 12”
“Non abbiamo disponibilità per le 12, l’orario più prossimo è per le 13:15”
“È possibile tra le 10 e le 12?”
“Dipende da cosa deve fare”
“Soltanto un taglio, per adesso”
“Ok, abbiamo disponibilità per le 10”
“Le 10 vanno bene”
“Ok, qual è il suo nome?”
“Il suo nome è Lisa”
“Ok, perfetto, vedrò Lisa alle 10 del 3 Maggio”
“Ok, grande, grazie!”
“Ottimo, buona giornata. A presto.”

Sembrerebbe una comunissima telefonata per fissare un appuntamento da un parrucchiere, se non fosse per il piccolo dettaglio che ad effettuarla è stato Google Assistant, con la sua nuova tecnologia Google Duplex.
Una demo sbalorditiva lanciata nell’ultimo Google I/O, la conferenza tenuta ogni anno dal team di Mountain View per presentare le ultime novità e la prossima versione di Android.

E dopo le attese novità riguardo Android P, che sarà lanciato per la fine dell’anno, e il rinnovamento di Google News, ecco la chicca di Sundar Pichai: un nuovo esperimento sul quale Google sta lavorando da diversi anni, e che potrebbe essere implementato in Assistant in un futuro non troppo lontano.

Le caratteristiche di Google Duplex

È davvero strabiliante pensare che le due telefonate mandate in onda durante la conferenza siano state effettuate tra un essere umano (ignaro della situazione) da un lato, e da un’intelligenza artificiale dall’altro.
Sebbene è molto probabile che Google abbia deciso di mostrare i due esperimenti più riusciti, è vero anche che la naturalezza della conversazione tenuta da un computer è incredibile.

La conversazione di Google Duplex risulta essere naturale, caratterizzata da pause al momento giusto e della giusta durata, capace di attuare diverse sfumature della voce e a comprendere passaggi anche complessi della conversazione.
Ad esempio, quando Duplex ha chiamato un ristorante per prenotare un tavolo per 4 persone è stato in grado di confermare l’orario (OK, for 4 – OK, per le 4), e il numero di commensali (OK, for four – OK, per quattro persone), distinguendo il diverso significato semantico delle due stesse frasi, e senza destare alcun sospetto nell’interlocutore.

La telefonata è risultata piuttosto naturale e verosimile, talmente tanto da lasciare una sensazione di inquietudine, se riflettiamo sul fatto che non era una persona a parlare in maniera così fluida, ma un programma.

In futuro, quindi, potremo delegare ad Assistant tutte le telefonate di lavoro da fare, per concentrarci su questioni più importanti che richiedono la nostra attenzione.
Google non è ancora arrivato a questo livello di sviluppo della funzione intelligente, ma assicura che una intensa fase di test inizierà proprio questa estate.

Nuove funzioni di Google Assistant

Nel frattempo, potremo approfittare di nuove funzioni di Google Assistant come:

  • Continued conversation, cioè la capacità di fare una vera conversazione con l’assistente in un botta e risposta che ha come sfondo lo stesso argomento e senza richiamare Assistant ogni volta con il suo comando;
  • Multiple actions, che permetterà di formulare più richieste in un’unica domanda;
  • Routine più precise e complesse, configurate secondo le proprie esigenze;
  • Pretty Please, la possibilità di interagire con Assistant chiedendo “per favore”, in ottica educativa dei bambini che useranno l’assistente;
  • Integrazione in Google Maps, per ottenere ancora più importanti informazioni mentre si è alla guida senza staccare le mani dal volante.

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