iPhone 13: dalla super batteria alla fotocamera periscopica tutte le indiscrezioni

I primi rumors sulla nuova super batteria, sulla fotocamera periscopica, sulla frequenza del display e sullo spazio di archiviazione

Ci avviciniamo alla fine di un travagliato 2020 in cui non sono in ogni caso mancati eventi nel mercato degli smartphone di indubbia rilevanza. La presentazione della gamma iPhone 12 ad ottobre indubbiamente su tutte. Ed è appunto ancora Apple a far parlare di se. Con le prime anticipazioni e indiscrezioni su iPhone 13. A sganciare le prime bombe sono i soliti leaker legati alla Mela. Jon Prosser e Ming-Chi Kuo.

In primis Prosser sostiene che il nuovo melafonino, che sarà presentato con ogni probabilità a settembre 2021, avrà una memoria interna da 1 terabyte. Il che sarebbe una prima volta assoluta. In quanto nessun melafonino ha mai avuto una capacità di archiviazione tanto elevata. E se 512 gigabyte sono una capacità di archiviazione molto importante (iPhone XS il primo),  è presto detto perché iPhone 13 potrebbe disporre di un Tera di memoria: la tecnologia del comparto fotografico di Cupertino è in rapido avanzamento, e foto e video, nel prossimo futuro, potrebbero occupare molto più spazio di quanto non facciano al giorno d’oggi.

Apple nei prossimi iPhone potrebbe introdurre una tecnologia avanzata, in grado di registrare video in 8K. In questo senso, una capacità di archiviazione duplicata sarebbe utile, se non necessaria. Ma c’è di più.

Una super batteria per iPhone 13

Se questa “bomba” sganciata da Prosser su uno spazio di archiviazione monstre fa già discutere a mettere il carico è quindi stato il leaker Ming-Chi Kuo, molto addentro al mondo Apple e tendenzialmente affidabile nelle sue previsioni. Come? Con un super “bomba”.  Il nuovo smartphone di Cupertino dovrebbe avere una batteria di dimensioni ridotte, ma con super durata. Che Apple stia cercando di contenere le dimensioni dei propri smartphone del futuro, replicando quanto già fatto con iPhone 12 mini è del tutto probabile. Quanto verosimile che Apple abbia tra le mani una tecnologia di ultima generazione, per permettere di sfruttare batterie di dimensioni più ridotte, garantendo comunque delle prestazioni migliori rispetto al passato. E riguardo a tecnologie avanzate attenzione alla futura fotocamera di iPhone 13.

I rumors sulla fotocamera

Si parla molto delle super fotografie notturne di iPhone 12 Pro Max, ma utilizzando il nuovo smartphone del colosso di Cupertino, c’è anche chi ha notato che la funzione zoom non è paragonabile a quella dei top di gamma di altre aziende sul mercato. E qui arrivano altre indiscrezioni. Forse le più clamorose. Apple si starebbe alleando con Samsung per dotare iPhone 13 di una super fotocamera.

iPhone 13

Stando a quanto si evince, la compagnia sudcoreana potrebbe cooperare con l’azienda rivale per la creazione di un inedito modulo fotografico periscopico da inserire nei melafonini del 2021. Lo scopo di Apple sarebbe chiaro. Rafforzare il comparto foto dei nuovi melafonini, magari dotandoli della possibilità di effettuare zoom a 100X.

Altre indiscrezioni sul nuovo iPhone 13 le ha fatte circolare il leaker Jon Prosser, che ha sottolineato come almeno i modelli Pro dei melafonini 2021 dovrebbero disporre di display con frequenza a 120 Hz.

Per riassumere le attuali indiscrezioni su iPhone 13 dicono che:

  • avrà memoria interna fino a 1 TB
  • il display della versione base sarà da 6,2″
  • avrà frequenza di aggiornamento a 120 Hz
  • gli angoli saranno squadrati
  • i sensori della fotocamera posteriore saranno allo stesso modo di iPhone 12
  • avrà fotocamera periscopica con zoom ottico
  • la batteria sarà di dimensioni ridotte
  • ci sarà ancora il notch per la fotocamera anteriore

iPhone 13: dalla super batteria alla fotocamera periscopica tutte le indiscrezioni - Ultima modifica: 2020-12-01T12:10:53+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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