Lo smartphone cubano “socialista” realizzato sull’isola che non vedremo mai in Italia

In vendita i primi 6000 esemplari del telefonino di Stato, costruito dall’impresa Gedeme realizzato sull’isola al 100% sistema operativo NovaDroid, nativo di Cuba

L’annuncio è arrivato dai microfoni di Radio Rebelde (Radio Ribelle). Entro fine giugno, l’impresa di informatica Gedeme, “cubana, pubblica e socialista”, ci ricorda il suo sito, metterà in vendita i primi 6 mila esemplari di uno smartphone cubano, progettato e fabbricato completamente nell’isola. Uno smartphone Hecho en Cuba, al 100%.

Con il telefonino realizzato da Gedeme e GelectGrupo de la Industria Electrónica, la Informática, la Automatización y las Comunicaciones, la nazione caraibica punta a mostrare agli occhi degli altri la sua autonomia nella realizzazione di prodotti di stampo tecnologico, senza dover necessariamente fare affidamento ad aziende produttrici estere. Un dispositivo che può avere un valore simbolico ed è una tendenza tecnologica autarchica già adottata da alcuni paesi come la Russia.

E pensare che solo nel 2018 L’Avana aveva iniziato a fornire connessione dati che prima era disponibile solo negli hotel turistici dell’isola. La scelta tecnologica autarchica di un paese sotto le sanzioni americane, fa il paio con quella adottata nell’emergenza Coronavirus. Cuba, infatti, ha messo appunto due vaccini autoprodotti con l’isola ancora in piena emergenza per i contagi.

Che si tratti, dunque, di Cina o di Stati Uniti, Cuba dice basta rimboccandosi le maniche e mettendosi a lavoro per far vedere al resto del mondo le proprie capacità. C’è da dire che Gedeme non è alle prime armi, visto che in passato ha prodotto anche dispositivi informatici, elettrici ed elettronici, oltre a strumenti specifici per il settore delle telecomunicazioni.

Come sarà lo smartphone cubano

smartphone cubano

Il primo modello GDM MB10, è uno smartphone dotato di schermo da 6″ con risoluzione HD, processore MediaTek Helio P22. Combinazione di RAM e spazio di archiviazione da 3GB/32GB espandibili tramite scheda di memoria esterna al posto della SIM2. Ad alimentarlo, una batteria da 3200 mAh, mentre il comparto fotografico offre un modulo doppio sul retro con sensore da 8 MP e 3 MP 8ma la scheda tecnica, sbagliando di nuovo, afferma 0,3 MP) e una camera frontale da 5MP.

L’altro modello, ovvero GDM P4R, monta invece un display da 6,22″ con risoluzione HD+, 4GB di RAM e 64GB di memoria espandibile utilizzando il secondo slot SIM; all’interno, poi, troviamo un processore MediaTek Helio P22 (questa volta scritto giusto) e una batteria da 3400 mAh. La dotazione foto/video è leggermente più ricca, con modulo cam posteriore da 13 MP+3 MP (di nuovo scritto male: 0,3 MP) e una anteriore da 8MP.

Attualmente, il sistema operativo con cui arriveranno sul mercato i dispositivi è Android 10 di Google. Ma a quanto pare si tratterebbe solo di una questione temporanea destinata a cambiare.

 


Lo smartphone cubano “socialista” realizzato sull’isola che non vedremo mai in Italia - Ultima modifica: 2021-06-10T12:37:31+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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