Nuove emoji su iPhone: arriva il “ma che vuoi”

In arrivo 117 pittogrammi di cui la mano con i polpastrelli uniti, che suggerisce il tipico gesto italiano per dire “che vuoi?”


Ci saranno ben 117 nuove emoji su iPhone. E ad accogliere i nuovi simboli sarà l’aggiornamento del sistema operativo, iOS 14.2, disponibile già in questo mese d’ottobre. Tra le figure che potrebbero diventare protagoniste dellla nuova messaggistica, spunta anche la mano con i polpastrelli uniti. Il cosiddetto “ma che vuoi?“.  Pittogramma che forse può essere considerato il più italiano di sempre.

Ma saranno le più varie le combinazioni di pittogrammi. Tra capelli e carnagione, di uomini, donne e persone che danno il biberon a un neonato. Per la prima volta è poi possibile scegliere di vestire in smoking emoji femminili, così come di mettere il velo da sposa a quelle maschili. Sei pittogrammi raffigurano un babbo natale non identificato né con un uomo né con una donna. Arrivano poi la bandiera e il simbolo transgender.

Secchio, sturalavandini, cacciavite, spazzolino sono alcuni dei nuovi oggetti, insieme allo specchio, alla scala e alla matrioska, alle infradito e all’elmetto militare.

Nuove emoji su iPhone

Nello sport ci sono il boomerang e i pattini a rotelle. Tra gli animali fanno il loro ingresso il mammut e il bisonte, ma anche la mosca e lo scarafaggio, oltre al gatto nero. La cucina si arricchisce con mirtilli, oliva, e peperone, focaccia, fonduta e teiera. Spazio anche all’anatomia, con cuore e polmoni disegnati in modo realistico.

Mentre Mammut, bisonte, mosca, scarafaggio e gatto nero sono le news entry del mondo animale, accompagnate da alcuni cibi, quali: mirtilli, olive, peperoni, focacce e fonduta. Insomma, un carico di nuove emoji su iPhone che daranno carattere e personalità ai nostri messaggi.


Nuove emoji su iPhone: arriva il “ma che vuoi” - Ultima modifica: 2020-10-02T10:00:22+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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