Ingenuity, l’elicottero drone di Perseverance volerà su Marte

L’ingegnere capo di Ingenuity prevede che la data del decollo potrebbe essere l’8 aprile e sul drone un frammento di tessuto dell’aereo dei fratelli Wright

Ingenuity è pronto a spiccare il volo su Marte. Il piccolo elicottero drone attualmente attaccato alla parte inferiore di Perseverance, potrebbe alzarsi nel cielo del Pianeta Rosso l’8 aprile. Una data presunta della NASA che sperimenterà così il primo volo di un veicolo a motore su un altro pianeta.  Su un pianeta come Marte far volare anche un piccolo elicottero con una massa di 1,8 kg è tutt’altro che scontato. Il pianeta rosso ha un terzo dell’accelerazione gravitazionale terrestre ma l’atmosfera marziana ha una densità pari a solo l’1% di quella della Terra, il che rende molto più difficile per le pale del rotore generare la portanza necessaria per librarsi in volo.

Il Perseverance attualmente si sta dirigendo verso un “aeroporto”, un’area pianeggiante di 10 metri per 10. Nel corso di 10 giorni, il veicolo spaziale eseguirà una serie di schieramenti per dispiegare Ingenuity e lasciarlo cadere in superficie.

Ingenuity volerà e rimarrà in posizione per 30 secondi

ingenuity volo su marte

Una volta che il pannello solare di Ingenuity avrà caricato la batteria, sarà pronto per il suo primo volo su Marte. “Il primo volo è sempre speciale. È di gran lunga il volo più importante” rimarca Håvard Grip, capo pilota di Ingenuity. “Sarà il primo volo a motore di un aereo su un altro pianeta”.

Su quel volo verso Marte, indicativamente previsto come detto per l’8 aprile, non prima, Ingenuity decollerà e salirà a tre metri di altitudine. Rimarrà in posizione per 30 secondi mentre gira, quindi atterrerà. Poi, il drone ricaricherà le batterie per il volo successivo, e così via per tutta la missione che dovrebbe durare circa 30 giorni.

Ingenuity si trova al momento alloggiato nella scocca inferiore di Perseverance. Il rover ha appena rilasciato il guscio protettivo in grafite che ha protetto il velivolo durante il viaggio e l’arrivo su Marte di Perseverance. Ingenuity è agganciato al rover in orizzontale e deve essere liberato dai suoi fermi, ruotato in posizione verticale e deve aprire i suoi piedi di atterraggio. Ciascuna di queste operazioni verrà eseguita giorno per giorno, al fine di verificare attentamente tramite i sensori e telecamere di Perseverance che tutto vada come da programma: il rischio è non solo di danneggiare Ingenuity ma, cosa più importante.

I vari passaggi per effettuare il volo

ingenuity_modello

Il primo giorno uno speciale meccanismo romperà il gancio che ha mantenuto in posizione fino ad oggi Ingenuity. Il giorno successivo delle cariche esplosive romperanno i lacci che bloccano il braccio meccanico che comincerà a ruotare il velivolo nella corretta posizione, mentre Ingenuity distenderà due delle sue “gambette”. Il terzo giorno un piccolo motore porterà Ingenuity in posizione completamente verticale, mentre il quarto giorno verranno dispiegati i restanti due piedi di appoggio. Il quinto giorno sarà l’ultima opportunità di utilizzare l’alimentazione di Perseverance per ricaricare le batterie di Ingenuity che il sesto giorno verrà definitivamente sganciato sulla superficie di Marte.

La Nasa ha rivelato che un piccolo frammento del tessuto che ricopriva l’ala dell’aereo dei fratelli Wright, pionieri del volo terrestre, è a bordo di Ingenuity. Avvolto da un nastro protettivo, è stato alloggiato sotto al pannello solare del drone. Anche nella storica missione dell’Apollo 11 sulla Luna, nel luglio del 1969, gli astronauti avevano a bordo un frammento del materiale e una piccola scheggia in legno dell’aereo dei Wright.


Ingenuity, l’elicottero drone di Perseverance volerà su Marte - Ultima modifica: 2021-03-26T11:35:26+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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