Non è un compito facile spiegare la scienza. Descrivere i concetti, le teorie, i processi e i fenomeni richiede moltissime parole, forse troppe, ed è per questo che negli ultimi tre anni, Popular Science e la National Science Foundation hanno raccolto le migliori visualizzazioni scientifiche.

Ma in che modo sono state selezionate le 10 migliori? Gli esperti selezionati dalla National Science Foundation hanno giudicato centinaia di proposte sulla base del loro impatto e della loro abilità a rendere semplici dei soggetti complessi non solo in termini di comprensibilità, ma anche di originalità.
Nella lista dei 50 finalisti figuravano: 10 illustrazioni, 10 progetti interattivi, 10 fotografie, 10 grafiche e 10 video. Tutti i finalisti sono stati sottoposti ad uno scrutinio da parte del pubblico e il risultato finale ha previsto due vincitori per categoria, uno eletto dagli esperti e uno invece dalla gente.

Ecco i vincitori:

Fotografia: scelta degli esperti
Una larva di stella marina affamata – William Gilpin, Vivek N. Prakash, Manu Prakash
visualizzazioni scientifiche
La “Stella di mare affamata” è un prodotto fondamentalmente californiano. William Gilpin, un dottorando in fisica presso la Stanford University, ha scoperto che la sua scuola offriva corsi nella sede sull’Oceano Pacifico. Così lui e i suoi colleghi ricercatori hanno deciso di andarci, pronti a prendersi una pausa dal laboratorio. Quello che hanno scoperto li ha sorpresi: le stelle marine si spostano utilizzando centinaia di piedi elaborati, come tubicini, e sembra che sappiano controllare le acque intorno a loro.
Una volta tornati in laboratorio, hanno scoperto che non si sapeva molto – in termini di ricerca – sul modo in cui le stelle marine spostino l’acqua intorno a sé, ed è per questo che hanno deciso di indagare meglio.
La “Stella di mare affamata” è essenzialmente una foto time-lapse (a intervalli) creata combinando tutti i vortici che una stella marina crea in un’unica immagine estremamente impattante. Ma gli stessi vortici hanno un senso, perché servono a portare le alghe alla piccolissima bocca di una larva di stella marina.

Fotografia: scelta del pubblico
Octobot, una macchina completamente morbida – Ryan Truby, Lori K. Sanders, Michael Wehner, Robert J. Wood, Jennifer A. Lewis
visualizzazioni scientifiche
I robot morbidi, quelli realizzati interamente in materiali gommosi, stanno per prendere il largo. In teoria sono più sicuri e più resistenti dei meccanoidi metallici, ma gli scienziati non hanno ancora capito cosa possa rendere ogni parte di un robot realmente“pastosa”. Octobot è nella direzione giusta: è del tutto morbido, alimentato dalle reazioni chimiche che spingono il fluido e i gas contenuti all’interno delle parti che lo compongono.
I ricercatori di Harvard hanno lavorato per progettare il bot, utilizzando coloranti fluorescenti per visualizzare meglio il suo intricato funzionamento interno. “Per noi, questi coloranti stampati in 3D hanno reso Octobot così bello, ed è per questo che abbiamo pensato di immortalarli in una fotografia letteralmente impressionante” ha raccontato Ryan Truby, un dottorando in fisica applicata. “Speriamo che la nostra fotografia sappia rivolgersi all’immaginazione sia del pubblico che degli accademici, ma anche a chi si interessa ai robot interamente morbidi come l’Octobot.”

Illustrazione: scelta degli esperti
Sé riflesso sotto luce Bianca, Rossa e Viola – Greg Dunn, Brian Edwards, Will Drinker
visualizzazioni scientifiche
Ci sono voluti i dati provenienti da “decine se non centinaia” di fonti scientifiche per creare questa immagine intricata del cervello, spiega Greg Dunn, un neuroscienziato presso la University of Pennsylvania.
Unire i disegni fatti a mano, all’ingegneria ottica, alla doratura ad altri processi artistici e tecnici ha dato vita a questa rappresentazione di circa 500.000 neuroni al lavoro. “La macchina più incredibile nell’universo è dentro ognuno di noi” ha commentato il team.
“Sé riflesso” è stato realizzato al Franklin Institute di Philadelphia, con l’obiettivo di spingere gli spettatori a prendere in considerazione il cervello dall’interno del cervello stesso. In aggiunta a questa immagine dell’intero cervello visto di lato, la squadra di Dunn ha generato una serie di altre opere con diversi obiettivi e risoluzioni.

Illustrazione: scelta del pubblico
Virus Zika – David S. Goodsell
visualizzazioni scientifiche
Ogni mese, la RCSB Protein Data Bank condivide la “Molecola del Mese.” E il virus Zika che vedete nell’immagine ha avuto l’onore di essere l’immagine in evidenza di maggio 2016.
L’illustrazione ingrandita rivela una sorta di carta topografica dell’agente infettante. Esso mostra non solo la busta che circonda il virus, ma anche l’RNA (in giallo) che vive al suo interno e che gli permette di replicarsi. Quando l’immagine è stata pubblicata per la prima volta, nonostante gli scienziati fossero a conoscenza del virus da più di 70 anni, ne avevano una comprensione limitata. “Lo studio del virus Zika ha acquisito nuova importanza a causa della recente diffusione del virus in molti paesi di tutto il mondo e per via della sua connessione a difetti congeniti e una malattia neurologica rara” secondo quanto descritto da Goodsell, l’illustratore.

Interattività: scelta degli esperti
Sorvolo in campagna – Amy Myrbo, Sijia Ai, Reed McEwan, Alex Morrison, Shane Loeffler
visualizzazioni scientifiche
Shane Loeffler iniziò a lavorare alla sua applicazione, Flyover Country, quando si rese conto che i suoi studi universitari in scienze geografiche presso l’Università del Minnesota gli avevano fornito un modo di volare unico e divertente. “Stavo volando San Rafael Swell” dice “quando – guardando verso il basso – mi sono accorto di essere stato in alcuni punti precisi a colpire le rocce con martelli, mentre in quel momento mi ritrovavo al di sopra delle stesse”.
L’applicazione utilizza i segnali GPS per mostrare alla gente la topografia del terreno sotto di loro, così come le caratteristiche speciali, come luoghi in cui fossili di dinosauro sono incorporati nel terreno. Loeffler, che sta lavorando con un piccolo team per sviluppare ulteriormente l’applicazione, dice che il sistema potrebbe anche essere utilizzato per migliorare l’escursionismo e il campeggio, i viaggi su strada e altre attività più legate alla terra.

Interattività: scelta del pubblico
ASL-LEX: una visualizzazione del linguaggio dei segni americano – Naomi Caselli, Zed Sevcikova Sehyr, Ariel Cohen-Goldberg, Ben Tanen, Karen Emmorey
visualizzazioni scientifiche
Il linguaggio dei segni americano (ASL) è un linguaggio come qualsiasi altro, ma non può essere facilmente organizzato come un dizionario tradizionale di inglese. Questa ed altre barriere rendono difficile per i genitori di bambini sordi aiutarli nell’acquisizione del linguaggio, secondo quanto espresso da Naomi Caselli, docente di Deaf Studies presso la Scuola di Scienze della Formazione dell’Università di Boston.
La Caselli ed il suo team hanno deciso raccogliere tutti i dati ASL a loro disposizione e di organizzarli in modo nuovo. Il sistema ASL-LEX organizza 1.000 segni in gruppi in base alla forma della mano o del movimento da compiere. Ma c’è di più, questi piccoli nodi sono dimensionati in base al loro uso comune, in modo che le parole come “libro” siano più facili da trovare rispetto ad una parola come “castello”.

Poster e Grafica: scelta degli esperti
Qui ci saranno i Robot – Eleanor Lutz
visualizzazioni scientifiche
Eleanor Lutz non è un astronomo, lei sta perseguendo un dottorato in biologia presso l’Università di Washington, ciò nonostante ama passare al setaccio i dati che la NASA rende pubblici. È così che ha avuto l’idea di mappare Marte con un tocco vittoriano. “A differenza di altre mappe planetarie, questa mappa utilizza uno stile vittoriano, ispirato dai cartografi medievali” spiega la Lutz. “Le mappe in stile vittoriano appartengono ad un periodo che è rimasto un mistero per la maggior parte del mondo, e i viaggiatori dell’epoca sapevano solo di terre vicine. Ora che le persone hanno mappato l’intero globo, penso che Marte abbia assunto per il nostro immaginario collettivo, il ruolo di prossimo mistero da esplorare. E io volevo che la geografia di Marte diventasse più tangibile per il grande pubblico.“
La parte più difficile? Il fact-checking del nome di ogni funzione. La Lutz continua: “Dal momento che tutto quello che appare sulla mappa è un nome proprio, ho dovuto controllare manualmente per assicurarmi che ogni nome di ogni punto di riferimento unico e l’origine del nome stesso fossero stati digitati correttamente.”

Poster e grafica: scelta del pubblico
Il meccanismo di micro-pompaggio delle lingue dei colibrì – Chun Chun Ng
visualizzazioni scientifiche
Quando Esther Ng ha provato a visualizzare la lingua di un colibrì, non aveva idea di dove il suo lavoro l’avrebbe portata. A quel tempo, nessuno era veramente sicuro di quello che una lingua colibrì potesse sembrare, anche se le nuove scoperte sulle capacità di micro-pompaggio dell’uccellino erano di moda.
“È così piccolo” dice Esther, studentessa presso la University of Illinois, che si sta specializzando su illustrazioni scientifiche e mediche “Anche con un video questo movimento è molto difficile da catturare.” Per risolvere questo problema, si è recata al Field Museum di Chicago “Lì mi hanno lasciato in prestito l’uccellino affinché lo potessi guardare al microscopio, tirandogli fuori la lingua è stato possibile disegnare come sia”.

Video: scelta degli esperti
Rete Terra

Network Earth di PopSci
“La situazione è molto tragica” racconta il visualizzatore di dati sul cambiamento climatico Mauro Martino. “È così triste da far sì che molti ricercatori sentano dolore nello studiarla”. E questa reazione ha senso proprio perché loro hanno dedicato decenni della loro vita e della loro carriera alla ricerca di disastri e di morti imminenti. Ma Martino, il creatore e direttore del laboratorio di visualizzazione cognitiva di IBM, si sforza di trasformare i dati in storie visive più ottimiste, in modo da indurre la gente non solo a guardarle, ma a condividerle con i propri amici.
In “Rete Terra” Martino e il suo team hanno creato un film che mostra le interconnessioni tra tutta la vita sulla Terra. Creato per accompagnare un documento di ricerca sulla resilienza della Terra, pubblicato su Nature, il video ha lo scopo di dimostrare che “la matematica può essere poeticamente espressa visivamente” ed essere resa reale e tangibile per gli spettatori di tutto il mondo.

Video: scelta del pubblico
La caccia al Pianeta nove

The hunt for Planet Nine di PopSci
Quando gli astronomi Michael Brown e Konstantin Batygin hanno avuto la migliore prova – in assoluto – dell’esistenza di un nono pianeta, un mondo enorme che orbita nel punto più lontano del nostro sistema solare, ha fatto sì che iniziasse la caccia al misterioso corpo celeste che ha catturato l’immaginazione del pubblico. Questo video, realizzato per l’Adler Planetarium di Chicago usa questa ricerca affascinante per mostrare ai visitatori come tali esplorazioni scientifiche si svolgano.
“Il nostro obiettivo con questo spettacolo non era quello di far sapere alla gente del Pianeta Nove e non era nemmeno quello di convincerli del fatto che il Pianeta Nove esiste” dice Patrick McPike, un ingegnere visivo del planetario. “Lo spettacolo mette in mostra la vera emozione del processo di scoperta scientifica. Speriamo che lo spettacolo ottenga come risultato di coinvolgere sempre più persone verso la scienza, seguendo le notizie che trattano di scienza più da vicino o anche solo studiando da soli”.

Le 10 migliori visualizzazioni scientifiche dell’anno ultima modifica: 2017-04-04T15:54:13+00:00 da Web Digitalic

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