Notte di San Lorenzo 2020, il giorno e l’ora migliore per una pioggia di stelle

Il cielo stellato più famoso dell’anno racchiude fenomeni scientifici ma anche curiosità legate al giorno dedicato al Santo

Come ogni anno tra le ricorrenze più celebrate dell’estate, c’è la notte di San Lorenzo, nota anche come la notte delle “stelle cadenti”. E’ tradizionalmente associata al passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi, poeticamente definite le lacrime di San Lorenzo, considerato evocativo dei carboni ardenti su cui il Santo fu martirizzato. In questi giorni l’atmosfera terrestre sarà effettivamente attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Il fenomeno risulta particolarmente visibile alle nostre latitudini in quanto il cielo estivo è spesso sereno. Nonostante il giorno dedicato al Santo cada il 10 agosto, il realtà il momento migliore per godersi lo spettacolo è la notte fra il 12 e il 13 agosto 2020. Tutti con la testa e il naso all’insù verso il cielo per abbracciare la notte più “magica” dell’anno. Dove chi vede una stella cadente può esprimere da l’illusione di un desiderio da far avverare. Ma quando sarà il momento migliore per osservare le stelle della Notte di San Lorenzo 2020?

Notte di San Lorenzo 2020, quando osservare le stelle cadenti

Il picco, quello durante il quale è facile avvistare le lacrime di San Lorenzo e nel quale sono più numerose, cade fra il 10 e il 14 agosto, momento in cui l’orbita della Terra si sovrappone maggiormente alla scia di detriti. Il momento clou del 2020 è fra le 22 del 12 agosto e le 4 del mattino del 13 agosto. Tra l’altro, in queste ore il nostro pianeta incontrerà un secondo sciame di meteore, le Delta Acquaridi, garantendo in questo modo una notte particolarmente ricca di stelle cadenti.

Le meteore Perseidi sono i detriti rilasciati dalla cometa Swift-Tuttle durante il suo giro secolare attorno al sole (dura 133 anni). Ogni estate la Terra attraversa questa scia di detriti, che entrano nella nostra atmosfera e si disintegrano in una scia incandescente. Si tratta di un fenomeno che dura alcune settimane e che può essere visibile già sin dalla seconda metà di luglio.

La cometa Swift-Tuttle, larga 10 chilometri e chiamata così perché fu scoperta da Lewis Swift il 16 luglio del 1862 e da Horace Tuttle tre giorni dopo, è tornata l’ultima volta nel 1992 e la si rivedrà nel 2126. Ma la sua scia di particelle rimane, e la Terra attraversa questo sciame meteorico ogni anno da metà luglio al 20 agosto.

Il picco di stelle cadenti si ha intorno al 12 agosto. La differenza tra le due date è dovuta al progressivo slittamento delle posizioni degli equinozi, su cui è fissato il nostro calendario, rispetto alle stelle fisse, dell’ordine di circa un giorno e mezzo per secolo. La frequenza massima di meteore osservabili in condizioni ottimali di circa 100/120 all’ora. Il 10 sera se ne stimano all’incirca 60/ all’ora.

Dove guardare le stelle cadenti nelle notti di agosto

notte di san lorenzo 2020

Per poter osservare al meglio i cieli stellati della Notte di San Lorenzo 2020 bisogna mettersi in un posto buio, lontano da sorgenti luminose artificiali e guardare verso Nord. Intorno alla mezzanotte si dovrebbero vedere le prime meteore, dalla scia particolarmente lunga. Man mano che Perseo si alza sull’orizzonte, il numero di “stelle cadenti” aumenterà e intorno alle 2 del mattino potrebbe esserci il picco. Nessuno potrà vedere tutte le meteore che cadono, in quanto l’angolo del nostro spettro visivo copre solo una parte del cielo. Non è necessario un equipaggiamento speciale, né saper riconoscere le costellazioni. Occorre poi munirsi di tanta pazienza ed aspettare che gli occhi si adattino al buio. Ciò permetterà di poter osservare molte più stelle e meteore.


Notte di San Lorenzo 2020, il giorno e l’ora migliore per una pioggia di stelle - Ultima modifica: 2020-08-10T10:22:24+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Arduino

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!