Squid Game, allarme per le app non ufficiali che infettano gli smartphone

La Squid Game mania ha portato al proliferare di app non ufficiali che potrebbero infettare gli smartphone con virus e malware.

In attesa che arrivi un videogioco ufficiale di Squid Game, di cui si è già parlato, sembra che gli utenti abbiano fretta di scaricare applicazioni dedicate o ispirate alla famosissima serie tv coreana. Arrivata da circa un mese sulla piattaforma streaming di Netflix, Squid Game sta macinando numeri da capogiro, è già diventata fenomeno di costume, tutti ne parlano e quasi tutti sembrano amarla alla follia. Un’occasione ghiotta anche per gli hacker, che mirano a diffondere malware e virus sugli smartphone e che proprio grazie ad app non ufficiali avrebbero già iniziato a farlo.

App non ufficiali di Squid Game: i primi casi su Google Play Store

A tal proposito, sembra sia già stata intercettata un’app malevola per Android all’interno del Play Store di Google. Fortunatamente la stessa app sarebbe già stata rimossa ma almeno cinquemila utenti l’avrebbero scaricata sul proprio smartphone nel frattempo. A scovarla un ricercatore sulla sicurezza di Android noto come ReBensk e il ricercatore di malware Android Lukas Stefanko, che avrebbero descritto l’app ispirata a Squid Game come software canaglia per Android (nel settore tale software è noto con il termine di Joker). Coloro che l’hanno scaricata rischiano di subire frodi pubblicitarie oppure di vedersi addebitare costi per servizi sms non richiesti. Nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un’evenienza del genere, quindi, sarebbe opportuno monitorare il credito del proprio smartphone e cercare di intervenire tempestivamente in caso di qualsiasi anomalia.

Purtroppo la presenza di un’applicazione su Google Play Store non è sinonimo di sicurezza totale. Nonostante Google cerchi di verificare sempre con la massima cura le app che sono ammesse in piattaforma, gli hacker potrebbero sapere bene come aggirare tali sistemi di verifica e controllo, riuscendo quindi a raggiungere gli utenti finali.

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Come tutelarsi

Cercare di tutelarsi al 100% è ovviamente utopia ma qualche accorgimento può senz’altro risultare utile. È comprensibile che un fenomeno di massa come Squid Game possa far venire la voglia di scaricare app. Prendiamo ad esempio le tantissime applicazioni di videogame che potrebbe ispirare, vista la stessa struttura della serie, la cui trama si snocciola principalmente nei sei giochi che i partecipanti devono affrontare. Chi, appassionato della serie coreana, non vorrebbe provare un videogame in cui deve affrontare il gioco Un, due, tre stella (Green light, red light nel doppiaggio inglese), il tiro alla fune, il ponte di vetro… fino al gioco finale dello Squid Game? E infatti, delle quasi 200 attuali app ispirate a Squid Game presenti su Google Play Store, molte si rifanno proprio a quei giochi, come l’app “Squid Game – The Game”, non considerata malevola però. Non mancano poi app con sfondi e ogni genere di curiosità sulla serie.

Il consiglio principale resta quello di scaricare app non ufficiali con molta cautela e di controllare costantemente il proprio smartphone. Se un’app non ispira fiducia, la cosa migliore da fare è lasciar perdere. O comunque trovare prima informazioni online, con una semplice ricerca su Google. E se proprio non ci si fida di niente e di nessuno, attendere che venga finalmente annunciato il videogioco ufficiale di Squid Game.

squid game

immagine: Netflix


Squid Game, allarme per le app non ufficiali che infettano gli smartphone - Ultima modifica: 2021-10-27T10:10:26+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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