Esports: negli USA si studiano all’Università e danno diritto a borse di studio

Gli Esports in Italia sono ancora poco considerati, negli USA invece si studiano all’Università e danno diritto anche a Borse di Studio, ecco come funziona

Gli Esports in Italia non sono molto considerati, si discute ancora se i videogiochi facciano bene o male ai bambini, ma in America sono già arrivati i primi corsi universitari, con tanto di borse di studio, dedicati agli esports, ai videogiochi.

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Nelle Università America si studiano gli esports e i più bravi vincono borse di studio per i videogame

Esports giochi da università

Notando un sempre maggiore interesse nella generazione post-millennials verso gli esports, come sono chiamati oggi i campionati di videogiochi, alcuni college statunitensi hanno iniziato ad offrire lezioni ai ragazzi interessati a diventare professionisti della categoria.

Perfino nelle scuole secondarie si stanno cominciando ad organizzare corsi di esports per gli alunni e di recente è stato varato il primo torneo fra licei americani. Per le università, la National Association of Collegiate Esports comunica di aver fatto elargire almeno 16 milioni di dollari ai college americani per donare borse di studi a futuri videogiocatori.

Dove si studiano gli Esports

Curiosamente, nelle università dove esistono questi corsi la facoltà è sempre diversa: c’è chi ha inserito gli studi nel dipartimento di ingegneria, chi di design e chi addirittura di scienze motorie.

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Per esempio nell’università Morris dell’Illinois, come riporta il New York Times, gli esports rientrano nelle attività fisiche. Gli studenti presenziano alle lezioni nel pomeriggio e alla sera, quando c’è più possibilità di trovare rivali online. Overwatch, Rocket League e Smite i videogames più giocati, ma molta parte delle lezioni si passa anche a visualizzare video e ad approfondire le trame e i personaggi. “I giochi che sono competitivi nei college sono scelti perché profondi e utili, con livelli di strategia che richiedono un lavoro di squadra e una vera padronanza del prodotto per avere successo – ha detto Kurt Melcher, che dirige il programma della Morris – non esclusivamente da soli, ma all’interno di una squadra e attraverso l’utilizzo di tattiche”. È stato proprio questo professore a lanciare il corso esports nella sua facoltà.
“Allenavo la squadra di calcio, ma notavo che i ragazzi si radunavo soprattutto per giocare insieme online agli esports. Così ho proposto le lezioni alla facoltà e loro hanno accettato” spiega l’allenatore.

Borse di studio per gli Esports

Oggi il suo college ha già novanta studenti iscritti al corso e ben ottanta di questi utilizzano una borsa di studio per gli esports dall’amministrazione. In pratica gli studenti imparano un altro sport, solo che questo è digitale e si sta seduti.

Perfino gli esercizi ginnici sono pensati per riuscire al meglio: potenziamento dei muscoli delle braccia, dei gomiti e delle spalle.
C’è disciplina, c’è pratica, c’è lavoro di squadra e collaborazione, ma esiste anche l’aspetto fisico – ha spiegato Mark Candella, il direttore delle partnership fra l’Università di Irvine in California e la piattaforma di streaming Twitch – questi giovani possono fare più di trecento azioni precise e controllate al minuto. Le loro dita e i loro occhi si muovono rapidamente in una coordinazione perfetta”.

Il fatto che un colosso come Twitch, dove ogni giorno milioni di fan giovanissimi guardano i professionisti sfidarsi a Fortnite e giochi simili, sia interessato a reclutare gli attuali studenti potrebbe spiegare l’interesse dei college. Sponsorizzazioni future e investimenti hanno portato i videogame anche negli interessi delle università.

Esports è caccia ai talenti nelle università Americane

In generale, i reclutatori cercano alunni delle scuole superiori da formare agli esports. L’industria degli esports è agli inizi e cambia rapidamente: quando gli studenti delle scuole medie sono pronti per il college, i giochi con cui stanno giocando potrebbero non esistere.

Nel frattempo, alcune scuole offrono borse di studio non associate a squadre o videogiochi specifici. Anche se potrebbe trattarsi di una moda passeggera, i più contenti sono gli studenti: “Mi offrono una borsa di studio per giocare, come se facessi basket o football” ha detto un giovane videogiocatore.

Andrea Indiano
 – corrispondente dagli USA


Esports: negli USA si studiano all’Università e danno diritto a borse di studio - Ultima modifica: 2018-11-23T12:58:02+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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