Ecco la classifica dei peggiori Flop tecnologici del 2016. Sia chiaro, è stato un anno straordinario per l’innovazione.
Ci sono stati passi da gigante e i progressi conseguiti nel corso del 2016 sono stati molto significativi. Abbiamo visto il primo drone ad effettuare una consegna commerciale e intere flotte di auto a guida autonoma, in particolare sulle le strade di Pittsburgh, di San Francisco e di Hong Kong. Il 2016 però non è stato magnanimo com alcuni prodotti tecnologici. Commenta sui social usando l’hashtag #TopTechFlops16

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I Flop tecnologici dell’anno

Ecco uno sguardo più da vicino ai 13 Flop Tecnologici del 2016, le tecnologie che hanno deluso, i prodotti che si sono rivelati non all’altezza e quelli che sono finiti troppo presto nel dimenticatoio.

1. Samsung Galaxy Note 7

Flop Tecnologici 2016
L'”esplosivo” Samsung Galaxy Note 7 è stato probabilmente il più grande tra i flop tecnologici degli ultimi anni. Lo smartphone che prendeva fuoco per via di un difetto della batteria è stato un vero incubo per Samsung.
Lo scorso ottobre la Samsung ha interrotto la produzione del dispositivo a seguito di lamentele e reclami, in particolare per le esplosioni del telefono. Ben 2 milioni e 500 mila telefoni sono stati richiamati poco dopo il lancio. Attualmente, se si ha un Note7 non lo si può nemmeno portare a bordo di un aereo.
Secondo le stime di alcuni analisti il Note 7 comporterà la perdita di 9,5 miliardi di dollari in termini di vendite e 5 miliardi in profitti. Ma i problemi di Samsung non si sono limitati ad uno smartphone dalla riuscita sfortunata, anche 3 milioni di lavatrici sono state richiamate a causa di rischio di esplosione.

2. Pebble

Pebble 2 fitbit acquisisce pebble
C’è stato un tempo in cui smartwatch coincideva con il nome Pebble, ma recentemente è stata venduta la divisione software alla società che si occupa di fitness tracking, la Fitbit. I prodotti Fitbit disporranno così di una tecnologia moderna e avanzata.
L’accordo, costato circa 40 milioni di dollari, non include però l’hardware di Pebble, sebbene non sembra che la società voglia produrre nuovi wearable. Sembrerebbe che Pebble stia spingendo la propria produzione verso Pebble Time 2 un orologio lanciato da poco su Kickstarter. Pebble ai suoi esordi aveva riscosso un notevole successo, prima ancora che iniziassero le produzioni di wearable sia Apple che Samsung, oggi è trai i flop tecnologici.

3. Vine

twitter chiude vine micro-video
Vi abbiamo raccontato questa notizia ad ottobre, quando Twitter ha dato l’annuncio della chiusura del servizio di micro-video Vine, scelta che aveva scontentato moltissimi utenti. Ma recenti voci porterebbero a credere che ci sia la speranza di una risurrezione del servizio, magari l’anno prossimo non sarà tra Flop tecnologici ma nei top, chissà.
Vine ha subito un rebranding diventando Vine Camera e consentendo agli utenti di scattare foto e video brevi che possano essere salvati oppure condivisi via Twitter. Le funzionalità come la chat integrata, i like e i commenti non verranno più resi disponibili nella prossima versione della app. Peccato.

4. GoPro Karma drone

Karma GoPro drone
Era uno dei prodotti più attesi dell’anno, il famigerato Karma Drone di GoPro. All’annuncio è stato un successo: per 1.100 dollari si mettevano le mani su un drone e insieme una GimBall, per girare immagini stabilizzate. Purtroppo dopo le prime vendite si sono moltiplicati i video degli utenti che documentavano il drone che perdeva potenza e cadeva mentre era in volo. Dopo appena due settimane dal lancio GoPro ha richiamato il drone, il primo Flop tecnologico per una azienda che da sempre ha innovato in maniera rivoluzionaria.

5. Il jack per cuffie dell’iPhone

iphone7 Airpods
Apple ha eliminato definitivamente il jack nel mese di settembre favorendo le cuffie senza fili. La mossa, che ha sconvolto alcuni dei suoi utenti più fedeli, ha costretto gli utenti del nuovo iPhone 7 ad usare un dongle o a investire in cuffie senza fili, come gli AirPod prodotti da Apple stessa.
Il concetto di cuffie wireless potrebbe richiedere tempo prima dell’adozione di massa di questa rivoluzione. Ma di certo, tra qualche anno, ci sembrerà strano aver trascorso anni ad indossare cavi che ci penzolavano dalle orecchie.

6. Yahoo!

Yahoo Corporate Headquarters Sign

I dati di 5 milioni rubati. Il famoso sito Yahoo ha subito quello che probabilmente è il più grande furto di dati di tutti i tempi. Secondo Yahoo si è trattato di un attacco finanziato da uno Stato nemico. I Cyber criminali sono entrati in possesso dei nomi reali degli utenti, date di nascita, email numeri telefonici. Un bel guaio anche perché la rivelazione è arrivata nel bel mezzo della vendita di Yahoo a Verizon (poi conclusa per 4,8 miliardi di dollari).

7. Aggiornamento Windows 10

windows 10 smartphone
Windows 10 è stata una grande scommessa per Microsoft, il sistema operativo del rilancio. Non poteva fallire. I numeri hanno dato ragione al gigante di Redmond con milioni di installazioni e aggiornamenti, ottenuti però con una politica molto aggressiva, che quasi obbligava gli utenti all’aggiornamento, creando messaggi e avvisi considerati da molti (come l’influente rivista PcMag.com) troppo aggressivi e al limite dell’ingannevole. È stato poi lo stesso Chris Capossela Chief Marketing Officer di Microsoft ad ammettere, durante un Windows Weekly broadcast, che Redmond ha commessi alcuni errori con Windows 10 tra cui “getting too aggressive in pushing out the Windows 10 free upgrade”.

8. Videoregistratori

Flop Tecnologici 2016
L’ultimo produttore di videoregistratori, la società giapponese Funai Electric, ha interrotto la produzione I videoregistratori lo scorso luglio.
Ai tempi d’oro la società riuscì a vedere 15 milioni di VCR in un anno, numeri che sono precipitati in concomitanza dell’avvento del DVD, del Blu-Ray e con i servizi di streaming. Eppure, solo l’anno scorso, Funai Electric ha venduto 750.000 dispositivi a cassetta.
Considerando che il primo videoregistratore venne proposto al mercato nel 1960, 50 anni di produzione sono un traguardo considerevole per uno strumento tecnologico.

9. Hoverboard

Hoverboards
Gli Hoverboard sono stati il regalo di Natale più gettonato del 2015, ma quest’anno le vendite non sono state altrettanto soddisfacenti, tanto che sono entrati tra i i i peggiori flop tecnologici del 2016.

Si sono verificati alcuni casi di esplosione del dispositivo, ragion per cui la Commissione di Pubblica Sicurezza Americana ha giudicato come “non sicuri” gli hoverboard. I retailer li hanno tolti dagli scaffali dei negozi, gli organi dei trasporti hanno proibito che salissero a bordo di treni e autobus e infine più di 500.000 hoverboard sono state richiamati per difetti di fabbrica.
Gli incidenti sembrerebbero essere imputabili alle batterie a ioni di litio, le stesse del Galaxy Note 7 di Samsung. Sebbene gli hoverboard abbiano visto una sorta di ripresa nel corso della fine del 2016, alcuni produttori si sono impegnati ad accrescere le misure di sicurezza nella speranza di un ritorno alle vendite.

10. Microsoft Sunrise

Flop Tecnologici 2016
Microsoft ha acquisito la app calendario, conosciuta per e funzionalità social e il design in modalità sleep, nell’Ottobre del 2015. Ma a distanza di un anno, Sunrise è stata chiusa e le sue caratteristiche sono state incorporate ad Outlook. La nuova integrazione rende più semplice l’organizzazione di appuntamenti e chiamate Skype direttamente da Outlook.

11. Facebook Paper

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L’applicazione Paper di Facebook, lanciata nel 2014, ha significato un approccio unico e ben progettato per mostrare insieme sia articoli che aggiornamenti di stato nel proprio news feed. Alcuni l’avevano definita come “il futuro del leggere le notizie”, ma l’app ha fallito nel consolidare un numero sostanzioso di utenti, chiudendo i battenti lo scorso 29 Luglio.
Paper era ben nota per la funzionalità di articoli istantanei, i quali consentivano agli utenti di cercare e salvare articoli provenienti dai media più popolari e di scaricarli nel proprio telefono. Paper era anche un modo apparentemente immediato per controllare i messaggi e la timeline di Facebook senza passare di applicazione in applicazione.

12. Monitor Apple

Apple Monitor
La scorsa estate, Apple ha eliminato l’unico monitor standalone che rimaneva nella gamma di prodotti Apple.
Lo adoravano i designer di grafica, chi gioca e chiunque avesse bisogno di connettere un computer Mac ad un monitor ben più grande. Considerando che non ha subito aggiornamenti dal 2011, la notizia non stupisce affatto. Apple ha però siglato un accordo con LG per offrire un’alternativa conveniente per display a 4K e 5K.

13. Google Picasa

Flop Tecnologici
Lo scorso marzo Google ha chiuso l’applicazione di condivisone e storage di immagini Picasa.
Google Photo ha debuttato l’anno scorso, ragion per cui era abbastanza insensate portare avanti due progetti simili. Google Photo è un prodotto decisamente superiore, ed è per questo che ha avuto la meglio. Picasa era riuscita a attrarre molti utenti, in quanto consentiva di gestire e di organizzare le foto digitali già in epoca precedente alle fotocamere degli smartphone.
La decisione ha sollevato del malcontento, ma Google ha fatto in modo che la transizione da Picasa a Photo fosse facile e veloce. Ad esempio, le foto esistenti così come gli album esistenti sono ancora accessibili loggandosi in Google Photo.

14. Motorola

Motorola
Lenovo ha fatto fuori il nome Motorola agli inizi del 2016, soppiantandolo con “Moto by Lenovo” e unendo così i due brand.
Motorola, la società che ha dato vita ai primi walkie-talkie e al primo telefono cellulare per consumer, ha trascorso gli ultimi anni in modo burrascoso. Venduta e acquistata due volte dal 2012 strinse il primo accordo con Google per 12.5 miliardi di dollari, introducendo il gigante della tecnologia nel business degli hardware.
Le vendite del Moto X smartphone furono fiacche e Google decise così di vendere la società a Lenovo, deprezzandola a 2.9 miliardi di dollari. Attualmente la lineup di Moto include smartphone, wearable e headset Bluetooth.

15. Ara di Google

Google ARA
Sebbene il telefono modulare Ara di Google fosse atteso per l’autunno, la società ha deciso di non immetterlo più sul mercato.
Il team sperimentale di Google dal nome ATAP ha trascorso più di tre anni a sviluppare un concetto innovativo che avrebbe consentito alle persone di progettare il proprio smartphone sulla base delle proprie necessità.
Utilizzando dei piccoli mattoncini, che ricordano dei Lego, i pezzi potevano essere scambiati, rimossi o persino collegati a piacere. Il progetto Ara si è rivelato dai costi esorbitanti e si è scontrato contro tutta una serie di questioni tecniche che ne inibivano l’adozione nel mass market.

16. BlackBerry

Blackberry
Conosciamo tutti BlackBerry per i cellulari, ma dovremo rassegnarci a dire addio a questi prodotti. La società ha annunciato lo scorso Settembre che si appoggerà a partner esterni per la produzione di telefoni che ricorderanno comunque lo stile BlackBerry. La società continuerà a concentrare i propri sforzi sullo sviluppo di software.
Prima dell’arrivo degli iPhone, i dispositivi BlackBerry rappresentavano un prodotto cult utilizzato praticamente da chiunque, con una diffusione capillare nelle aziende.

I 16 Flop tecnologici del 2016 – le innovazioni che hanno deluso #TopTechFlops16 ultima modifica: 2016-12-29T11:04:50+00:00 da Web Digitalic

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