Come si può imparare a maneggiare questo linguaggio apparentemente estraneo e impenetrabile? Come si impara il coding? Forse la risposta è il Pixel Kit di Kano.

Nella confezione sarà possibile trovare un assortimento di parti colorate e accessibili, al centro una scheda personalizzata sviluppata da Kano ospita un processore, una batteria rimovibile e una scheda microSD, con tre porte USB e uno slot micro-USB per l’alimentazione / ricarica. Da un lato c’è una griglia di piccole luci che brillano attraverso un box trasparente a scatto. Un libretto in stile Lego guida attraverso il processo di costruzione, che è abbastanza semplice grazie al numero limitato di parti. Basterà collegare un piccolo joystick, un paio di pulsanti, e voilà! Si sarà pronti a codificare applicazioni semplici che prendono vita attraverso i LED della scheda di illuminazione.

Pixel Kit Kano sulle orme del 2014

Pixel è il successore del kit per costruire un computer fai da te proposto da Kano via Kickstarter nel 2014. Questo primo prodotto era stato costruito attorno al Raspberry Pi, proponendo di avvicinare l’infanzia ai fondamenti della programmazione. Ogni confezione è dotata di una scheda, un contenitore, una tastiera wireless per scrivere i comandi, un altoparlante per il suono, una scheda SD per la memorizzazione di progetti e tutti i cavi necessari per l’alimentazione e la connettività. Una volta assemblato, l’utente può avviare Kano OS, una versione di Debian Linux che includeva un’interfaccia luminosa e allegra oltre ad applicazioni didattiche.

Pixel Kit Kano

Pixel Kit Kano, come funziona

Il kit Pixel è un concetto leggermente diverso rispetto al suo predecessore. Si tratta di un dispositivo fisico che si crea, come il Kano, ma si manipola usando un computer separato. L’intero codice è “scritto” e gestito nell’applicazione gratuita di Kano per Mac e PC. Il software rappresenta un enorme miglioramento rispetto al sistema operativo Kano, grazie ad un sistema di icone più pulite, semplici e a menu. È anche più veloce, in gran parte grazie all’hardware in esecuzione. Le sfide che prendono vita da Kano ruotano ancora intorno a una serie di pezzi di puzzle, ad ogni forma corrisponde una funzione e l’applicazione spiega il proprio ruolo all’interno di ogni progetto.

Tuttavia, non viene mai scritto realmente un codice. Per alcuni, che sognano di perdersi in un flusso di lettere e numeri simili a Matrix, questo aspetto è deludente. Ma ci sono buone ragioni dietro ad un tale approccio. Le rappresentazioni visive sono più accessibili per i principianti e contribuiscono ad illustrare i principi più ampi e fondamentali della programmazione moderna. I pezzi blu chiari, ad esempio, segnano l’inizio di una reazione a catena. Quindi, se si vuole che qualcosa accada non appena l’applicazione viene lanciata o quando si preme il joypad, è necessario iniziare con uno di questi pezzi così intuitivi.

Pixel Kit Kano

Le sfide aumentano gradualmente in difficoltà, introducendo nuove idee solo quando le precedenti sono state fissate e ripetute. Una casella di testo nell’angolo in alto a sinistra spiega la logica dietro ogni passo, mentre un punto giallo indica il pezzo da puzzle che è necessario afferrare successivamente. Per chi fosse impaziente, è possibile ignorare completamente le spiegazioni e procedere.

Prendersi il tempo di leggere e comprendere ogni passo è vantaggioso perché solo capendo la funzione di un blocco – e il suo rapporto con il resto con cui è connesso – è possibile diventare autonomi. In ogni caso si potrà godere della soddisfazione data dal costruire qualcosa e comprendere veramente come funzioni al suo interno.

Cosa si può fare con Pixel Kit

Tra quello che si può fare ci sono la creazione di un’animazione di stop motion, che potrebbe sembrare semplice ma che in realtà è altamente espressiva. Un’altra sfida termina con un visualizzatore di musica che scorre mentre si battono le mani o della musica viene riprodotta. La questione utilità è fondamentale, ma assume un nuovo significato quando si crea qualcosa da zero.

La squadra di Kano è riuscita a fare centro nell’equilibrio complicato tra complessità e realizzazione. La maggior parte dei progetti può essere completata in mezz’ora e con meno di una decina di passaggi. L’approccio di Kano all’insegnamento minimizza l’attrito e impedisce alle persone di rinunciare, ma si spera che possa aggiungere ulteriori concetti di programmazione col tempo.

Una volta completate le sfide si potrà costruire quello che si preferisce, infatti, ogni strumento dell’applicazione è a disposizione per ulteriori esperimenti che includono fonti di “dati” esterne, come le previsioni meteo, le notizie e persino la Stazione Spaziale Internazionale.

Tuttavia, le possibilità in questa modalità sono apparentemente infinite. In alternativa, si può passare alla scheda “Tutte le creazioni” e vedere che cos’abbiano realizzato altre persone con i kit Pixel. Kano offre due diverse opzioni: Invia a Kit e Remix.
Con Invia a Kit non occorre replicare un progetto, lo si può anche solo trasferire in una delle tre slot salvate e vedere in che cosa consista: si ottiene tutta l’utilità e nessuno dei problemi.

Il pulsante “Remix” offre l’accesso completo al codice affinché lo si possa esaminare, cambiare e salvare come creazione personalizzata. Si tratta di una funzione preziosa che dovrebbe aiutare ad estendere l’uso del kit Pixel dopo l’acquisto. La comunità quindi potrebbe agevolarne la longevità spingendo l’hardware e il software di Kano in modi che l’azienda nemmeno immaginava. Indipendentemente dal proprio livello di abilità, si potrà imparare da altri e migliorare il proprio lavoro.

Pixel Kit Kano

Da un progetto lanciato su Kickstarter

Come il computer Kano originale, il kit Pixel è stato finanziato su Kickstarter. È stato lanciato nel settembre dello scorso anno accanto a due kit aggiuntivi, una telecamera e un altoparlante, che offrono simili esperienze di build-and-code. L’idea è che tutti e tre lavoreranno insieme, utilizzando sensori complementari che si collegano tramite USB. Il kit Pixel ha un sensore di inclinazione, mentre il Kit fotocamera è dotato di un sensore tripwire e del kit altoparlante. Comprare tutti e tre i box permetterà di disporre di una collezione colorata di add-ons che può essere utilizzata per progetti difficili eppure meravigliosi.

Il kit Pixel sarebbe dovuto uscire nel mese di dicembre, seguito dal kit per la fotocamera in maggio e il kit di altoparlanti in luglio. Il co-fondatore di Kano, Alex Klein, dice che i due kit rimanenti stiano per arrivare, ma senza fornire una data di uscita per entrambi.

Pixel Kit di Kano non insegnerà come codificare, almeno in senso tradizionale, ma consentirà di comunicare alcune delle teorie di programmazione che supportano i dispositivi, le applicazioni ed i servizi che usiamo abitualmente, fornendo un’esperienza autentica di coding. Divertirà intrattenendo, alimentando la creatività in modo tale che superi la maggior parte delle applicazioni didattiche.

Pixel Kit Kano

 

Pixel Kit Kano: avvicina i giovani al coding ultima modifica: 2017-07-21T08:15:56+00:00 da Web Digitalic
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