CA Technologies Italia licenziamenti per il 43% dei dipendenti, il 28% “ceduto” ad HCL – Esclusivo

[Esclusivo] CA Technologies Italia licenziamenti per 55 persone, il 43% dei dipendenti, 36 (il 28%) “ceduti” ad HCL dalla nuova proprietà Broadcom

Dopo le notizie trapelate a livello internazionale arrivano le conferme anche per la sede italiana: CA Technologies prepara i licenziamenti per il 43% dei dipendenti.
CA Technologies è stata recentemente acquisita da Broadcom, produttore di chip e semiconduttori. L’acquisizione era sembrata un po’ originale, dato che le due aziende avevano ben poco in comune, ma in una logica di differenziazione del business poteva anche avere un senso.
Poi sono iniziate a trapelare le prime notizie sui tagli decisi da Broadcom e ne avevamo parlato qualche settimana fa e si era ipotizzato un taglio del 40% dei dipendenti a livello mondiale.

CA Technolgies Italia licenziamenti

CA Technologies licenziamenti in Italia

La notizia è stata riferita da una fonte interna all’azienda che in questi giorni avrebbe contattato i dipendenti per comunicare i propri piani che prevedono il licenziamento di 55 persone, che rappresentano il 43% degli attuali 127 dipendenti, non solo… altri 36 dipendenti (il 28%), in particolare quelli della divisone servizi professionali, verrebbero “ceduti” ad HCL in base ad un accordo internazionale.
Quindi CA Technologies Italia, a quanto riferito, starebbe preparando un taglio del 71% del personale. Rimarrebbero in CA Technologies Italia solo 36 dipendenti.
Dal punto di vista formale viene rispettata la percentuale del 40% di licenziamenti ipotizzata a livello mondiale, ma con la cessione del ramo d’azienda dei servizi professionali ad HCL, di fatto, il personale viene ridotto del 71%.
Rimarrà sostanzialmente la parte commerciale, mentre tutti gli altro reparti verrebbero smantellati.

Perché Broadcom licenzia i dipendenti CA Technologies?

Broadcom dopo aver speso quasi 19 miliardi di dollari per comprare CA Technologies, perché dovrebbe smantellare la società appena acquisita? Sembra un proposito autolesionista…

Il Ceo di Broadcom Hock Tan ha spiegato che Broadcom che la società introdurrà “cambiamenti sostanziali” nel modello di business di CA Technologies, ora che sotto il controllo di Broadcom.

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Innanzitutto l management ha dichiarato che “sono finiti i giorni in cui si tentava di offrire nuovi prodotti a nuovi clienti“. “Stiamo concentrando tutta la nostra attenzione sul rinnovo dei prodotti esistenti sui clienti esistenti incentrati sul mainframe, i clienti che rappresentano virtualmente tutte le più grandi imprese del mondo… “Puntiamo anche a opportunità di espansione all’interno di questa base di clienti mainframe”.

Insomma ci si concentra sul software per Mainframe, da dove CA è partita, abbandonando tutte le altre tecnologie.
L’idea è quella di focalizzarsi sui 500 clienti di software Mainframe, tagliando il resto: tecnologie e personale. Il risultato atteso è una diminuzione dei costi ed un incremento della marginalità e quindi dei profitti.
Il fatturato dovrebbe calare da 4,5 miliardi di dollari a 3,5 miliardi. Viene venduta la Veracode, società di test per la sicurezza, appena acquisita e ceduto il ramo d’azienda dei servizi professionali ad HCL, con un accordo annunciato il 3 Dicembre.

Con il taglio dei costi e la riduzione dell’offerta Broadcom si aspetta di aumentare la redditività per superare i 2,5 miliardi di dollari all’anno.
In questo modo in circa 7 anni, l’acquisizione si sarà ripagata da sola. Un po’ rude come ragionamento, ma agli investitori forse poco importa.
Bisognerà vedere la reazione del mercato e se i clienti, visto il cambio di strategia, continueranno ad utilizzare i software CA Technologies o se, viste le dismissioni, decideranno di abbandonare la società mettendo i bastoni tra le ruote a Broadcom.


CA Technologies Italia licenziamenti per il 43% dei dipendenti, il 28% “ceduto” ad HCL – Esclusivo - Ultima modifica: 2018-12-19T16:24:53+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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