L’Intelligenza Artificiale diventa naturale

L’Ai può contribuire alla gestione virtuosa del cambiamento climatico. Il report “Harnessing Artificial Intelligence for the Heart” identifica le sue applicazioni che possono fare la differenza.

Tutti parlano di Intelligenza Artificiale. E non ci si limita alle parole. L’AI sta uscendo dai laboratori di ricerca ed entrando prepotentemente nella vita di tutti i giorni.
I Big Data, gli algoritmi e una comunità open source che elabora nuovi strumenti abbattono le barriere all’adozione dell’AI.
In molti sembrano comprenderne il valore commerciale e qualcuno anche i rischi: la scarsa trasparenza, l’uso non corretto dei dati, la perdita di posti di lavoro.

Intelligenza artificiale Naturale

L’intelligenza artificiale per la natura

Ma la sfida da affrontare non deve essere solo quella di un’intelligenza artificiale “human friendly”, perché l’AI può contribuire alla gestione del cambiamento climatico: garantire cibo e acqua a chi non vi ha accesso, progettare città sostenibili, proteggere la biodiversità e migliorare il benessere delle persone.
In pratica un’AI “Earth Friendly”, amica della terra.
Nell’ambito del programma “4IR for the Earth” – che vede la collaborazione di World Economic Forum, PwC, Stanford University e MAVA Foundation – con l’obiettivo di accelerare l’innovazione tecnologica per risolvere le più pressanti sfide a livello climatico, è stato presentato il report “Harnessing Artificial Intelligence for the Heart”, dedicato a come l’AI possa tradursi in un cambio di passo per affrontare il cambiamento climatico.
Le innovazioni AI che possono fare la differenza

Le applicazioni AI indicate come “game changer” sono otto:

1 Veicoli elettrici autonomi e connessi. I veicoli autonomi guidati dall’intelligenza artificiale (AV) consentiranno il passaggio verso una mobilità on-demand. La riduzione dei gas a effetto serra sarebbe allora il risultato dell’ottimizzazione del percorso e dei flussi di traffico, di una gestione smart dell’utilizzo dell’auto e di servizi di condivisione della corsa.

2 Energia, le griglie distribuite. L’intelligenza artificiale può migliorare la gestione di energie rinnovabili attraverso una griglia distribuita, migliorare inoltre lo stoccaggio, l’efficienza e la gestione del carico, favorire prezzi e scambi dinamici, creando incentivi di mercato per l’utilizzo delle rinnovabili.

3 Agricoltura intelligente e sistemi alimentari.
L’agricoltura “aumentata” grazie all’Intelligenza Artificiale permette la raccolta automatizzata di dati, la gestione del processo decisionale e le azioni correttive per la diagnosi precoce delle malattie e dei problemi delle colture, per l’alimentazione temporizzata al bestiame e in generale per ottimizzare gli input e i ritorni agricoli in base all’offerta e alla domanda. Ciò promette di aumentare l’efficienza delle risorse del settore agricolo, riducendo l’uso di acqua, fertilizzanti e pesticidi dannosi, e aumentando invece la resistenza a eventi climatici estremi.

4 Previsioni meteorologiche di prossima generazione.
Sta nascendo un nuovo campo di “Climate Informatics” che utilizza l’AI per trasformare radicalmente le previsioni meteorologiche e migliorare la nostra comprensione degli effetti dei cambiamenti climatici. In poco più di un decennio, la potenza computazionale e i progressi nell’intelligenza artificiale consentiranno ai computer domestici di avere la stessa potenza dei supercomputer, riducendo i costi della ricerca, aumentando la produttività scientifica e accelerando le scoperte. Le tecniche di Intelligenza Artificiale possono anche aiutare a correggere i pregiudizi nei modelli, estrarre i dati più rilevanti per evitarne il degrado, prevedere eventi estremi ed essere utilizzati per la modellazione degli impatti.

5 Risposta intelligente ai disastri. L’intelligenza artificiale può analizzare simulazioni e dati in tempo reale (compresi i dati sui social media) di eventi meteorologici e disastri per cercare vulnerabilità, fornire avvisi tempestivi e migliorare il coordinamento e l’informazione in situazioni di emergenza. Un giorno, l’AI potrebbe integrarsi con le simulazioni di catastrofi per determinare strategie di risposta ottimali, in modo simile a come viene già utilizzata per identificare la migliore mossa in giochi tipo AlphaGo.

6 Città intelligenti, connesse e vivibili.
L’Intelligenza Artificiale potrebbe essere utilizzata per simulare e automatizzare la pianificazione degli spazi urbani, combinata con la realtà aumentata e virtuale (AR e VR). I dati in tempo reale su tutta la città relativi a energia, consumo e disponibilità di acqua, flussi di traffico, flussi di persone e condizioni meteorologiche potrebbero creare un “cruscotto” per ottimizzare la sostenibilità urbana.

7 Una terra digitale trasparente. Un’API aperta per il monitoraggio in tempo reale, la modellizzazione e la gestione di sistemi ambientali su una scala e una velocità mai viste prima permetterebbe di affrontare problemi come la deforestazione illegale, il bracconaggio, l’inquinamento atmosferico, la risposta ai disastri ambientali, e sfide come l’estrazione dell’acqua, la pesca e l’agricoltura intelligente.

8 Apprendimento per le scoperte delle scienze della Terra. Un’AI evolutiva che apprenda da sé stessa e che – dalla scienza del clima, alla scienza dei materiali, alla biologia e ad altre aree – ci consenta un miglioramento continuo delle condizioni di vita sul Pianeta.

Questi otto fattori di cambiamento sono in gran parte già alla nostra portata.
Viviamo un momento entusiasmante per l’Intelligenza Artificiale.
È tempo di metterla al lavoro, a favore del Pianeta, regalandole così anche una nuova dimensione più “naturale.


L’Intelligenza Artificiale diventa naturale - Ultima modifica: 2019-12-27T06:36:46+00:00 da antonella.tagliabue

Giornalista, collabora con numerose testate sui temi del non profit e della sostenibilità quali Il Sole 24 Ore, Metro e Digitalic. Managing Director e Senior Advisor di Un-Guru, coordina il team di Un-Guru per i progetti di responsabilità sociale e ambientale di impresa, non profit e di sviluppo sostenibile, ed è responsabile dell'area marketing e comunicazione. Coordinatore e docente del Master per il Non Profit de Il sole 24 Ore, docente per il Master di Marketing e Comunicazione Ambientale di CTS, oltre che per numerose Università

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