Quali saranno le regole per dicembre e Natale? Le prime indiscrezioni

Cosa potremo fare a Natale, quali spostamenti saranno permessi chi potremo incontrare e quali regole. Sono questi alcuni dei temi più dibattuti nelle ultime settimane, in vista del nuovo DPCM previsto per il prossimo 27 novembre.

Il bollettino quotidiano sul codice RT è diventato il nuovo appuntamento quotidiano, che seguiamo con un interesse come mai registrato primo: sarà questo a determinare le regole per Natale, i nostri spostamenti, cosa permesso di fare, i limiti e i permessi. C’è anche un calendario di riaperture, che ricalca quelle che potrebbero essere le riaperture tra fine novembre e Natale.

Lo studio delle regole per il prossimo Natale

Partiamo dalle certezze: non sarà un Natale come tutti gli altri. Scordiamoci la messa di Mezzanotte (salvo cambiamenti dell’ultimo minuto), le grandi riunioni con i parenti, le cene di Natale con amici e colleghi, le serate a Capodanno. Tutto sarà rivisto e vietato, come da nuovo DPCM in arrivo a giorni.

Per quanto riguarda le discussioni in atto, il governo italiano si trova davanti a scelte che potrebbero anche essere impopolari: le regole per il prossimo Natale. Sul tavolo i temi sono tanti che interesseranno molte categoria e tutta la popolazione italiana.

Si sta parlando in primis dei “colori” delle varie Regioni, con la possibilità di passare da zona rossa a zona arancione o addirittura gialla, l’apertura delle piste di sci, le regole per una nuova apertura di locali e ristoranti, e quali spostamenti saranno concessi per Natale.

Quali sono le nuove disposizioni per Natale attualmente al vaglio?

Quali sono le nuove disposizioni per Natale attualmente al vaglio?

Il calendario delle riaperture

Secondo le indiscrezioni che trapelano dai palazzi del Governo Italiano, è previsto un avvicinamento per tappe al Natale, tenendo sempre sotto controllo l’andamento della curva epidemiologica. Vediamo quali sono:

  • 27 novembre: Lombardia e Piemonte potrebbero passare a zona arancione
  • 3 dicembre: fine dell’ordinanza dei colori di rischio delle regioni
  • 4-14 dicembre: possibili prime riaperture dei negozi. In agenda anche l’analisi di una eventuale ristoranti, pub e affini
  • 18 dicembre: possibile deroga per lo spostamento tra regioni
  • 23 dicembre – 1 dicembre: invito o possibile ordinanza a non spostarsi dal proprio domicilio
  • 7 oppure 11 gennaio: riaperture delle scuole di ogni ordine e grado

Cambio di “colori” a dicembre e a Natale per le Regioni?

Partiamo da un’analisi dell’attuale situazione dei colori assegnati alle Regioni dal precedente DPCM e che potrebbero cambiare in occasione del Natale.

Regioni in zona rossa (rischio alto) sono: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta oltre alla Provincia autonoma di Bolzano.

Regioni in zona Arancione (Rischio sostenuto) sono: Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria.

Regioni in zona gialla (rischio moderato) sono: Lazio, Molise, Trentino Alto Adige, Sardegna, Veneto

Sicuramente le Regioni più interessate a questo “processo di scolorimento” sono quelle attualmente inserite in zona rossa,  dove le regole su spostamenti e aperture sono molto restrittive, definito da molto un lockdown soft.

Sul tavolo ci sarebbe questa soluzione: per le zone arancioni passaggio alla gialle, mentre per le rosse dal 4 dicembre un periodo di due settimane come zona arancione, per poi passare a zona gialla a ridosso del Natale. Così facendo saranno riaperte molte attività, se non tutte, così da permettere gli acquisti di natale presso i negozi fisici, e concedere la possibilità per piccoli gruppi, di organizzare le classiche cene per gli auguri di Natale. Ma tutto dipenderà dai dati.

Spostamento tra Regioni: dal 20 dicembre ma non dappertutto

Ipotesi di spostamenti a Natale, emergono dalle dichiarazioni del Ministro Speranza. A determinare le regole sarà la curva di contagio: a seconda dei dati che emergeranno nelle prime due settimane di dicembre, il Governo deciderà sulle eventuali concessioni per gli spostamenti.

Una cosa è certa: gli spostamenti tra Regioni, salvo per motivi già noti e con autocertificazione, potranno avvenire solo dal 20 dicembre e comunque solo tra regioni annoverate in zona gialla. In questo caso sarà possibile raggiungere non solo i parenti stretti, verso destinazioni do ve non si ha il domicilio (pensiamo agli spostamenti Nord-Sud verso le Regioni d’origine), e una deroga sarà anche prevista per spostamenti verso la seconda casa.

Riapertura dei negozi e centri commerciali dal 4 dicembre con chiusura alle 22

Arriva la notizia tanto attesa dai negozianti no food: la riapertura dei negozi. Questa avverrà con tutta probabilità dal 4 dicembre, e saranno compresi i centri commerciali, dove ad oggi è concessa solo l’apertura dei punti vendita di alimentari. Ma non cambia l’orario di chiusura già prevista: alle 22 serrande abbassate e tutti a casa.

Ristoranti, pub e locali non riapriranno, a meno che…

Brutta notizia per i gestori di ristoranti, pub e locali serali in genere: non è prevista una riapertura a dicembre. La decisione che sta prendendo sempre più piede è dettata dai numeri di contagi e morti giornalieri, che non garantirebbero riaperture in sicurezza per questa tipologia di attività.

Ma su questo tema si sta dibattendo molto, in quanto l’impatto socio-economico di una non riapertura della ristorazione, pub e locali nel periodo natalizio, potrebbe essere sicuramente un duro colpo all’economia e anche all’umore degli italiani.

Spostamenti tra regioni: dal 20 dicembre dove si potrà andare a Natale

Premesso che sarà possibile spostarsi al di fuori della propria Regione, e in alcuni casi vogliamo dire anche al di fuori del proprio comune, con autocertificazione per comprovati motivi di necessità come salute o lavoro, al vaglio la decisione anche sulla riapertura degli spostamenti tra le Regioni.

La decisione finale sarà presa nei prossimi giorni e sarà comunque sempre condizionata dal vincolo dell’andamento della curva dei contagi. La prima idea è quella di una riapertura agli spostamenti tra regioni dal 20 dicembre, così da poter raggiungere i propri cari.

Riapertura delle piste da sci: la linea è quella di mantenerle chiuse

Se le nuove regole potranno garantire gli spostamenti a Natale, diverso sarà il discorso per le piste da sci, che quasi sicuramente rimarranno chiuse. Troppo alto il rischio di contagio secondo il cts e quindi meglio evitare la riapertura delle piste. Salterà quindi il classico ponte dell’Immacolata quando si apre ufficialmente la stagione sulle piste da sci, e niente neve tra Natale e l’Epifania.

Questo salvo decisioni in corsa che saranno comunque legate alla curva dei contagi e quindi al vaglio del cts.

Coprifuoco confermato alle 22 tranne per viglia di Natale e Capodanno

Il coprifuoco alle ore 22 si manterrà anche nel mese di dicembre e almeno fino al 7 gennaio: tranne per il 24 e il 31 dicembre, dove potrebbe esserci una deroga fino alla 1, in modo da permettere lo scambio degli auguri e la partecipazione alla Santa Messa.

Il rientro a casa dovrà comunque avvenire entro e non oltre l’una.

A tavola massimo in 8

Concludiamo con quella che sembra essere la direzione che sta prendendo il Governo sul numero di partecipanti a pranzi e cene durante le feste: a tavola massimo in otto anche se c’è una linea più rigida che spinge per limitare a sei persone.

Restiamo quindi in attesa delle decisioni che verranno prese su queste prime indiscrezioni trapelate,  tra conferme e smentite.


Quali saranno le regole per dicembre e Natale? Le prime indiscrezioni - Ultima modifica: 2020-11-25T19:00:26+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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