6G, il successore del 5G allo studio in Giappone e Stati Uniti

Per conquistare la corsa verso la rete 6G, aziende giapponesi e statunitensi, con la finlandese Nokia, hanno dato il via a un progetto per realizzare il network entro il 2030.

Si inizia già a parlare di rete 6G, nonostante il network predecessore 5G sia ancora da implementare in buona parte del mondo. Eppure alcune aziende desiderano entrare il più presto possibile nella gara che porterà alla realizzazione di una rete ancora più veloce in grado di rendere gli utenti maggiormente connessi. In particolare è il Giappone a essere interessato al 6G, anche per battere la concorrenza delle aziende e del governo cinese che stanno puntando molto sul 5G.

6G network

6G cos’è

Come riporta il sito giapponese di economia Nikkei, gruppi industriali di Giappone e Finlandia condurranno studi di ricerca e sviluppo sulla tecnologia delle comunicazioni di sesta generazione, cercando in questo modo di guidare la creazione di standard 6G in un campo sempre più influenzato dalle aziende cinesi. L’azienda finlandese Nokia, leader mondiale nel settore degli smartphone, fa parte del progetto e sta già collaborando con alcune ditte nipponiche. Il consorzio giapponese per la promozione del network attuale, chiamato Beyond 5G, firmerà presto l’accordo con il gruppo finlandese 6G Flagship per iniziare la ricerca.

Secondo le fonti, anche delle aziende statunitensi sono coinvolte nel programma: l’iniziativa fa parte di un impegno da 4,5 miliardi di dollari da parte di Giappone e Stati Uniti per lo sviluppo della comunicazione di prossima generazione, in una partnership annunciata ad aprile. I due stati vogliono promuovere una connettività sicura, al fine di evitare il dominio della Cina e stabilire standard globali validi per tutte le nazioni.

6G entro il 2030

Il consorzio Beyond 5G, che mira a commercializzare la tecnologia 6G nel 2030, comprende l’Università di Tokyo insieme ai principali operatori di telecomunicazioni giapponesi come Nippon Telegraph & Telephone, NTT Docomo, SoftBank e Rakuten Mobile.

6G Flagship è guidato dall’Università finlandese di Oulu. I membri del consorzio si impegneranno in progetti di ricerca congiunti e scambi di personale. Il gruppo è in trattative per una futura collaborazione con una controparte americana che include il fornitore di telecomunicazioni Cisco Systems e il produttore di chip Intel. Al momento i brevetti 5G sono principalmente della coreana Samsung Electronics e della statunitense Qualcomm, nonché della cinese Huawei Technologies.

Al fine di contrastare queste aziende, il settore delle telecomunicazioni giapponese insieme a quello americano vuole vincere la gara per il 6G. Il ministero degli interni locale mira a far sì che il Giappone ottenga almeno una quota del 10% nei brevetti 6G insieme a una fetta del 30% o più in apparecchiature e software.

Come sarà la rete 6G

Le reti 6G saranno in grado di utilizzare frequenze più elevate rispetto alle reti 5G e fornire una capacità maggiore con una latenza molto più bassa. Uno degli obiettivi dell’internet 6G sarà supportare le comunicazioni con una latenza di un microsecondo. Inoltre si prevede che il mercato della tecnologia 6G faciliterà grandi miglioramenti nelle aree dell’Internet of Things, della tecnologia di presenza e dell’esattezza della posizione. Lavorando insieme all’intelligenza artificiale, l’infrastruttura computazionale del 6G sarà in grado di determinare autonomamente la posizione migliore per l’elaborazione; ciò include le decisioni sulla memorizzazione, l’elaborazione e la condivisione dei dati. Il 6G dovrebbe supportare velocità di trasmissione dati di 1 terabyte al secondo: questo livello di capacità e latenza sarà senza precedenti ed estenderà le prestazioni delle applicazioni 5G oltre ad ampliare la portata delle capacità a supporto di applicazioni sempre più nuove e innovative nei settori della connettività wireless.


6G, il successore del 5G allo studio in Giappone e Stati Uniti - Ultima modifica: 2021-06-28T07:03:38+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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