Nuovo decreto Draghi: cambiano le regole per la zona rossa, arancione e gialla

Il decreto ministeriale è stato firmato dal presidente del Consiglio e pubblicato sul sito del governo con le norme per contrastare la diffusione del virus, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, compresa Pasqua

Il nuovo decreto Draghi sulle misure per il contenimento del Covid, il primo con la firma di Mario Draghi, è stato approvato martedì 2. Il neo premier, in accordo con la maggioranza, tenta di arginare la risalita dei contagi Covid in Italia. Le norme del decreto ministeriale saranno in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile, includendo quindi la domenica di Pasqua. Nel nuovo DPCM di Draghi viene ribadita la divisione dell’Italia in zone e cambiano le regole sulle scuole, chiuse in zona rossa mentre in quelle arancioni e gialle si chiuderà quando saranno riscontrati più di 250 contagi ogni 100mila abitanti in una settimane.

Com’è divisa l’Italia in zone ad oggi

I nuovi colori per le Regioni. PiemonteLombardia Marche saranno arancioni. La Basilicata passerà direttamente dalla fascia gialla alla rossa. Rosso anche il Molise.La LIguria torna gialla. La Sardegna prima regione ad accedere alla zona bianca.

  • zona bianca: Sardegna
  • zona gialla: Calabria,  Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto;
  • zona arancione: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria;
  • zona rossa: Basilicata e Molise.

Come cambiano gli spostamenti in zona gialla, arancione e rossa

  • proroga, fino al 6 aprile 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, anche rientranti in zona gialla e bianca.
  • consentiti come sempre gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute.
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, purché ci si sia spostati per uno dei motivi di necessità.
  • In zona arancione e rossa è vietato anche uscire dal proprio comune di residenza.
  • Chi vive in zona rossa non può andare a trovare a casa amici e parenti nemmeno una sola volta al giorno, come era invece a Natale.
  • Si può andare nelle seconde case, ma soltanto se si trovano in una regione gialla o arancione e soltanto se per farlo non si deve uscire da una regione arancione scuro o rossa. Chi vive in zona arancione scuro non può uscire dal Comune di residenza anche per andare in una seconda casa.
  • Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).

Nuovo decreto Draghi, le novità per bar e ristoranti ed esercizi commerciali

Nuovo decreto legge Draghi

In zona gialla bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18. Da quell’orario in poi è consentito l’asporto, fino al coprifuoco delle 22, e la consegna a domicilio, senza limiti di orario. In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 solo per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande, comprese le enoteche (ma senza degustazione): da questi si potranno acquistare bevande alcoliche e analcoliche ‘da asporto’, senza consumo sul posto, fino alle 22. Dopo le 18 per bar e simili (senza cucina) resta sempre il divieto dell’asporto dopo le 18.

Negozi e centri commerciali: sono aperti in zona gialla e arancione; nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie”.

Nella zona rossa chiusi i negozi di abbigliamento, di calzature e le gioiellerie, i mercati, salvo la vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, parrucchieri, barbieri e centri estetici.

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Palestre e piscine e impianti sciistici rimarranno chiusi in tutta Italia. Per cinema, musei e teatri: nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

Ancora vietate tutte le forme di assembramento, anche in zona bianca. Quindi le feste restano off limits. E le discoteche devono restare chiuse, come i centri fieristici e congressuali.

Confronto con le regioni: è istituito un tavolo di confronto presso il ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle Regioni e delle Province autonome, del ministro per gli Affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

 

 


Nuovo decreto Draghi: cambiano le regole per la zona rossa, arancione e gialla - Ultima modifica: 2021-03-03T09:30:59+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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