Facebook potrebbe pagare gli editori per la notizie di qualità, lo dice Zuckerberg

L’amministratore delegato di Facebook ha lanciato una “scheda per le news per dare rilievo a notizie di alta qualità” e ha dichiarato di voler pagare per supportare il progetto.

Più di un anno dopo l’annuncio relativo a un Facebook con meno notizie, Mark Zuckerberg afferma di avere avuto una nuova idea: vuole creare una sezione del suo social network dedicata specificamente a “notizie di alta qualità” e potrebbe pagare gli editori interessati a condividere contenuti in tale sezione.

Zuckerberg ha parlato di questa idea in una conversazione con Mathias Döpfner, CEO di Axel Springer, e Facebook ha pubblicato la notizia qui

zuckerberg

Abbiamo parlato del ruolo del giornalismo di qualità nella costruzione di comunità informate e dei principi che Facebook dovrebbe utilizzare per creare una tab relativa alle notizie per dare rilievo alle notizie di alta qualità, incluso il relativo modello di business e l’ecosistema per supportarlo”, ha scritto Zuckerberg nell’introduzione alla conversazione.
Nella sua conversazione con Döpfner, Zuckerberg ha parlato della creazione di una funzionalità di Facebook in modo che “gli utenti che desiderano più contenuti relativi a notizie possano ottenerli” e afferma che la sua azienda potrebbe “avere un rapporto diretto con gli editori per assicurarsi che il loro contenuto risulti effettivamente disponibile, se si tratta davvero un contenuto di alta qualità.”

Sezione notizie Facebook: compenso per gli editori?

In poche parole, sembrerebbe Zuckerberg stesse parlando di pagare agli editori una sorta di fee di licenza.
Questo è sicuramente qualcosa a cui credo che dovremmo pensare, perché la relazione tra noi e gli editori è diversa in una modalità in cui mostriamo il contenuto sulla base della convinzione che si tratti di contenuto di alta qualità e degno di fiducia”, ha detto Zuckerberg a Döpfner.

Zuckerberg non ha menzionato alcun piano relativo ad eventuali addebiti ai clienti di Facebook interessati a leggere tali notizie di qualità sulla piattaforma e una persona che ha familiarità con tale idea ha affermato che la scheda delle notizie sarebbe gratuita per gli utenti finali.
Riportando le parole di Zuckerberg: “stiamo arrivando a questo da una prospettiva molto diversa da quella di alcuni degli altri protagonisti del settore che vedono le notizie come un modo per massimizzare le entrate”.

Si tratta di un argomento molto importante per Facebook, che ha provato diverse strategie per lavorare con gli editori di notizie, ma, con poche eccezioni, non li ha pagati direttamente per il contenuto. Invece, la società ha cercato di convincere gli editori a condividere i loro contenuti su Facebook, premiando il lavoro con maggior pubblico o con una quota degli euro spesi in pubblicità.
Il video di Zuckerberg è la prima apparizione pubblica in cui si parla dell’idea di cui i dirigenti di Facebook discutono da mesi. Sia il responsabile di prodotto uscente, Chris Cox e Campbell Brown, responsabile delle nuove partnership dell’azienda, hanno sostenuto il progetto e Facebook ha testato l’idea di una tab dedicata.

Tale discussione arriva anche in concomitanza con gli sforzi di Zuckerberg in pubbliche relazioni e pressioni di lobbying in Europa e negli Stati Uniti. Durante il fine settimana, in un editoriale pubblicato sul Washington Post, Zuckerberg ha chiesto ai leader mondiali di contribuire a creare nuovi regolamenti per Facebook e altre aziende protagoniste di internet.

Facebook ci aveva già provato con il feed “esplora”

Facebook ha già ipotizzato e testato parzialmente l’idea di un feed di notizie dedicato in passato. Nell’autunno del 2017, per alcuni paesi, aveva spostato quasi tutto il materiale pubblicato di editori e di altre aziende in un feed “esplora” separato, ma ha poi abbandonato il test nel marzo 2018.

Questa volta, Zuckerberg non sta suggerendo che Facebook debba mettere “in quarantena” tutte le notizie nella nuova scheda, invece, creerebbe una sezione per le persone che vogliono usare Facebook come luogo preferito per le news, in maniera affine a come sta facendo con la scheda dedicata ai video.

Una delle cose su cui ho pensato riguardo a Facebook è come fare in modo che le persone che usano i nostri servizi e vogliono ottenere più contenuti di notizie possano farlo”, ha affermato Zuckerberg. Egli ha, inoltre, detto:

Sezione notizie Facebook: probabile esordio a fine 2019

Sul News Feed, in primo luogo, le persone vengono per connettersi con gli amici, per ottenere aggiornamenti sulla vita quotidiana delle persone. C’è un sacco di contenuti relativi a notizie lì, perché è così importante, ma c’è un sacco di gente che richiede di poter disporre di più notizie… Penso che ci saranno circa il 10, 15, forse il 20 per cento delle persone nella nostra comunità che vogliono davvero andare in profondità…
Facebook non si è impegnata a pagare direttamente gli editori, e potrebbe ancora finire per tentare di attirare gli editori con entrate pubblicitarie, sostenute da garanzie minime, secondo una fonte di Facebook, che afferma che l’azienda si aspetta di poter lanciare la scheda delle notizie entro la fine del 2019.

Come ha fatto notare Zuckerberg nei suoi commenti, non è chiaro se Facebook debba curare un mix di notizie per gli utenti o lasciare che scelgano la maggior parte di ciò che vogliono vedere. I dirigenti di Facebook stanno attualmente discutendo se avrebbero bisogno di assumere un team di redattori per aiutare a gestire il prodotto.
Bisogna aspettarsi che gli editori diffidino della più recente proposta di Facebook, poiché arriva dopo diversi cambiamenti di strategia: Facebook ha alternativamente comunicato agli editori di voler dare loro massima visibilità, ma, al contempo, ha anche parlato dell’ipotesi di rimuovere peso alle notizie sulla piattaforma.

Le mosse di Apple

D’altra parte, Facebook e Google stanno assorbendo una quota sempre maggiore di pubblicità online, il che può rendere gli editori aperti a qualsiasi tipo di proposta che possa generare maggiori entrate per loro.
La proposta di Zuckerberg arriva poco dopo il lancio di un nuovo prodotto di notizie di Apple, che dovrebbe funzionare tramite il pagamento da parte degli utenti di $10 al mese per poter disporre di una sorta di “Netflix delle riviste”.
Apple ha cercato di convincere gli editori che generano quotidianamente contenuti relativi a notizie di aderire a tale offerta, ma la proposta è stata respinta dal New York Times e dal Washington Post, che hanno contestato il piano di Apple di mantenere il 50% delle entrate e controllare la maggior parte delle informazioni sugli iscritti. Apple ha firmato accordi con alcuni editori di notizie, tra cui il Wall Street Journal e il Los Angeles Times.


Facebook potrebbe pagare gli editori per la notizie di qualità, lo dice Zuckerberg - Ultima modifica: 2019-04-04T15:38:59+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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