Ricerca su Google Earth aiuta a ritrovare un uomo scomparso 22 anni fa

I resti in decomposizione di William Moldt sono rimasti “allacciati” al sedile lato conducente della sua auto ritrovata dopo che era rimasta in uno stagno per 22 anni

Uomo ritrovato con Google Earth. Grazie al servizio di mappe digitali, non nuovo negli anni a sorprendenti ritrovamenti, è stato ritrovato il cadavere scheletrico di William Moldt. L’uomo era considerato disperso dal 7 novembre 1997, giorno del suo ultimo avvistamento a Lantana, in Florida. Moldt non era più rientrato a casa dopo avere trascorso una serata in un locale notturno. L’indagine della polizia, aperta subito dopo la scomparsa, non aveva dato alcun esito per tutti questi anni.

Uomo ritrovato con Google Earth, la scoperta

Uomo ritrovato con Google Earth
Questa immagine di Google Earth mostra l’auto di William Moldt nello stagno del Moon Bay Circle a Wellington, in Florida. I familiari avevano lanciato l’allarme subito dopo che William non era rientrato dalla serata passata in compagnia con gli amici. L’uomo, allora quarantenne, aveva chiamato la fidanzata il 7 novembre 1997 prima di far perdere completamente le sue tracce. Le ricerche degli inquirenti non hanno mai avuto successo e da allora si era considerato disperso.

Poi l’incredibile scoperta dell’auto. Lo scorso 28 agosto la polizia di Palm Beach County riceve la segnalazione di un’auto caduta in uno stagno al Moon Bay Circle, non lontano dalla casa di Moldt. Un database online ha riportato che “un perito avrebbe visto la macchina mentre usava Google Earth”. La vettura era visibile in una foto satellitare di Google Earth dal 2007, ma nessuno l’aveva notata fino al 2019.

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Non si sa come la macchina sia finita dentro lo stagno. Amici e conoscenti raccontano che Moldt non aveva mai avuto problemi di abuso di alcol o sostanze stupefacenti. Anche se pare che la sera della scomparsa avesse alzato parecchio “l’asticella”. In risposta alla scoperta dell’auto, la polizia ha commentato che non c’era “alcun segnale” della macchina fino a quando non è diventata visibile a causa di un abbassamento del livello dell’acqua del lago.

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Ancora un’uomo ritrovato con Google Earth. E di persone scomparse e poi ritrovate nelle medesime circostanze grazie al suo aiuto ed ai suoi operatori ce ne sono state negli anni. Casi in cui la tecnologia è davvero al servizio dell’uomo.

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Ricerca su Google Earth aiuta a ritrovare un uomo scomparso 22 anni fa - Ultima modifica: 2019-09-16T11:00:38+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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