10 verità (non molto conosciute) sull’e-commerce in Europa

10 verità (supportate da dati e ricerche) sull’e-commerce in Europa che forniscono una visione in parte nuova del fenomeno.


Una delle cose buone dell’e-commerce è che ci sono un sacco di dati per capirne l’evoluzione, solo che occorre raccoglierli (bene), studiarli e se possibile realizzare una buona infografica. Come ha fatto GFK.
10 verità (supportate da dati e ricerche) sull’e-commerce in Europa che forniscono una visione in parte nuova del fenomeno.

1) Su 5 euro spesi in tecnologia, 1 viene speso online. In pratica è il 19% di tutto la spesa in tecnologia. È tanto. L’81% passa dai canali tradizionali

2) La stragrande maggioranza degli acquisti (escluso il cibo) viene decisa online. 10 consumatori su 9 prima di acquistare qualcosa fanno una ricerca online

3) Il 70% delle persone usa più di un dispositivo per collegarsi ad Internet

4) Le connessioni da mobile sono cresciute del 269% . Con l’esplosione della vendita di smartphone si modifica il punto di accesso alla rete.

5) il 34% degli utenti conclude gli acquisti da dispositivo mobile. L’80% dal desktop. Il mobile è presente in tutta la fase, dalla ricerca al pagamento

6) Gli europei sono quelli che meno volentieri pagano un acquisto dal telefonino (9%). In asia invece sono il 30%

7) L’81% dei utenti ama le offerte sui social network.

8) I desktop e i notebook rimango lo strumento preferito per fare shopping online (935), poi vengono i Tablet (48%)

9) Praticamente tutti gli utenti hanno un comportamento multicanale negli acquisti (anche di prodotti insospettabili)

10) Il 57% degli utenti vorrebbe essere contattato dopo l’acquisto, ma nessuno lo fa.

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10 verità (non molto conosciute) sull’e-commerce in Europa - Ultima modifica: 2014-06-18T11:42:48+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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