Multe salate a chi non toglie i contenuti estremisti entro 1 ora: Facebook, Google e Twitter a rischio

Il Parlamento europeo ha votato sull’ipotesi di multare note imprese come Facebook, Google e Twitter di fino al 4% del loro giro d’affari se non riuscissero a rimuovere i contenuti estremisti entro un’ora dall’intervento delle autorità.

Il Parlamento europeo ha votato sull’ipotesi di multare social e siti come Facebook, Google e Twitter di fino al 4% del loro giro d’affari se non riuscissero a rimuovere i contenuti estremisti entro un’ora dall’intervento delle autorità. Le misure sono tornate prioritarie in modo più nitido, dopo il live streaming su una delle piattaforme di Facebook di un pazzo armato solitario che ha ucciso 50 persone in due moschee neozelandesi a marzo.
Il parlamento ha votato con 308 a favore contro 204 contrati e 70 astensioni al fine di sostenere la proposta finalizzata a contrastare l’uso improprio dei servizi di hosting internet a “fini terroristici”.

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Le aziende che non rispettassero sistematicamente e in modo permanente la legge potrebbero essere soggette a sanzioni di fino al 4% del loro fatturato globale”, viene affermato.
Un nuovo Parlamento europeo, da eleggere il 23/26 maggio, finalizzerà il testo della legge nei negoziati con la Commissione europea e i rappresentanti dei governi dell’UE, un processo che potrebbe richiedere molti mesi.
C’è chiaramente un problema relativo al materiale terroristico che circola senza controllo su internet per troppo tempo”, ha affermato Daniel Dalton, relatore del Parlamento in merito alla proposta.

“Questa propaganda può esser collegata a veri e propri episodi terroristici e le autorità nazionali devono essere in grado di agire in modo decisivo. Qualsiasi nuova legislazione deve essere pratica e proporzionata se vogliamo salvaguardare la libertà di espressione”, ha affermato.
“Non può assolutamente portare a un monitoraggio generale dei contenuti”.

I funzionari dell’UE si stanno impegnando a regolamentare varie questioni, perché ritengono che le aziende che operano su internet non stanno facendo abbastanza con misure volontarie per arginare la diffusione virale di determinati contenuti online.

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Contenuti estremisti su piattaforme: i siti si affidano a moderatori

Facebook ha affermato di aver rimosso 1,5 milioni di video contenenti filmati dell’attacco neozelandese nelle prime 24 ore dopo le sparatorie.
Preoccupazioni che le nuove regole siano carenti e che potrebbero essere usate impropriamente sono state espresse da tre relatori speciali delle Nazioni Unite per i diritti umani e dall’organo di controllo dell’EU a riguardo dei diritti dell’uomo.
Le aziende si affidano a un mix di strumenti automatizzati e moderatori umani per individuare ed eliminare i contenuti di estremisti, tuttavia, quando il contenuto illegale viene rimosso da una piattaforma, spesso si riemerge su un’altra, cosa che mette a dura prova le autorità preposte a controllare il web.

In risposta alle preoccupazioni del settore che le piattaforme più piccole non abbiano le stesse risorse per conformarsi rapidamente alle più severe norme dell’UE, i legislatori hanno detto che le autorità dovrebbero tenere conto delle dimensioni e delle entrate delle aziende interessate.

La regola di un’ora si applicherebbe dal momento della notifica da parte delle autorità nazionali.
Bruxelles è stata coinvolta in prima linea in una spinta con i regolatori di tutto il mondo per costringere le aziende tecnologiche ad assumersi maggiori responsabilità per i contenuti sui loro siti.


Multe salate a chi non toglie i contenuti estremisti entro 1 ora: Facebook, Google e Twitter a rischio - Ultima modifica: 2019-04-22T06:55:21+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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