L’Unione europea vuole costringere i siti a rimuovere i contenuti estremistici, entro 1 ora e ci saranno multe salate per i social e tutti i siti web che impiegano più di 1 ora per rimuovere i contenuti violenti o di propaganda terroristica.

Unione europea vuole costringere i siti a rimuovere i contenuti estremistici, entro 1 ora

Unione Europea vuole creare un nuovo regolamento per costringere i siti a rimuovere i contenuti estremistici, entro 1 ora

Disegno di legge Europeo per rimuovere i contenuti violenti dai siti e dai social

L’Unione europea multerà i social media che non rimuovo al massimo entro 1 ora i contenuti considerati violenti, estremistici o a carattere terroristico. L’Europa sta infatti preparando regolamenti più severi per i social media tra cui Facebook, YouTube e Twitter riguardo la rimozione della propaganda terroristica online.

Il Financial Times ha riferito che in base ai nuovi progetti di regolamento, che saranno pubblicati il ​​mese prossimo, l’UE prevede di imporre multe salate alle società se i contenuti a carattere estremistico o terroristico non vengono cancellati entro un’ora dall’annuncio, abbandonando il precedente approccio di che lasciava alla piattaforme social la possibilità di rimuovere tali contenuti volontariamente.

Multe ai social che non rimuovono contenuti terroristici entro 1 ora

L’imminente legislazione si basa su linee guida per la prima volta stabilite dall’UE a marzo per la rimozione di contenuti online radicalizzanti entro un’ora. A seguito di ciò, il Parlamento europeo con sede a Bruxelles ha promesso di rivedere i progressi compiuti dai social di elaborare una nuova legislazione.

Julian King, commissario UE per la sicurezza, ha dichiarato a Financial Time che i regolamenti aiuteranno a creare certezza giuridica per le piattaforme social e si applicheranno a siti Web di tutte le dimensioni.

L’anno scorso, il think tank Policy Exchange del Regno Unito ha pubblicato un rapporto che descrive i modi in cui gli le organizzazioni terroristiche hanno utilizzato le piattaforme social media Telegram

, Twitter, Facebook e YouTube per diffondere contenuti terroristici online. Il rapporto intitolato “The New Netwar: Countering Extremism Online” dichiarava:

Mentre Telegram viene usato come “rifugio sicuro” per i jihadisti, non hanno abbandonato altre piattaforme come Twitter, Facebook e YouTube. Twitter rappresenta il 40% del traffico identificabile per i contenuti jihadisti online.

Intelligenza artificiale per fermare i contenuti terroristici

Da parte loro, le aziende social hanno provato a utilizzare l’intelligenza artificiale per identificare automaticamente i contenuti violenti, o a carattere terroristico online e collaborare alla creazione di un database condiviso di immagini e video che promuovono il terrorismo, in modo da rintracciarli e rimuoverli più rapidamente. Le piattaforme potrebbero cercare di affrontare rapidamente il problema applicando termini di utilizzo più rigorosi, ma potrebbero, se dovessero farlo per questo, allontanare molti utenti dal momento che tali politiche limitano la libertà di parola.

Nonostante gli sforzi, uno studio pubblicato il mese scorso da Counter Extremism Project ha rivelato che tra marzo e giugno, i membri e i sostenitori dell’ ISIS hanno caricato 1.348 video di YouTube raccogliendo 163.391 visualizzazioni con oltre il 24% dei video che sono rimasti su YouTube per più di due ore. Questo tempo è stato sufficiente per il download, la copia e la distribuzione dei video su Facebook, Twitter e altre piattaforme di social media, anche dopo che YouTube li ha trovati e cancellati.

Nuovi regolamenti europei per per rimuovere i contenuti violenti entro 1 ora

King ha aggiunto che l’Unione Europea non ha “visto progressi sufficienti” nella rimozione di materiale terroristico da parte dei social e “potrebbe prendere misure più energiche per proteggere meglio i nostri cittadini”. Tuttavia, il piano per rafforzare i regolamenti è stato contestato da alcuni membri della Commissione che ritiene che l’autoregolamentazione abbia già avuto successo sulle piattaforme social più utilizzate dai gruppi terroristici.

I regolamenti proposti, se approvati dal Parlamento europeo e dalla maggioranza degli Stati membri dell’UE, saranno i primi nell’UE a rivolgersi direttamente alle società tecnologiche e web per gestire contenuti illegali nei loro siti web.

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Depositphoto Novembre 2018

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