MingaMalstrøm: una giornata per parlare di crescita degli MSP

L’8 maggio 2026 a Verona debutta MingaMalstrøm, l’evento ideato da Andrea Veca dedicato alla crescita degli MSP italiani. Una giornata di lavoro per affrontare un tema sempre più attuale nel settore IT: acquisizioni, aggregazioni e modelli di sviluppo per le piccole aziende di servizi gestiti. Un confronto concreto su come sta cambiando il mercato degli MSP e su come prepararsi alle nuove dinamiche di consolidamento.


L’8 maggio 2026 a Verona si terrà MingaMalstrøm, (https://www.mingamal.it/mingamalstrom/2026-anno-crescita-msp) prima edizione di un evento per MSP italiani. Il titolo non lascia spazio a equivoci: “2026: l’anno della crescita degli MSP”. L’ha ideato Andrea Veca per affrontare una questione concreta: come crescono le piccole e medie aziende che forniscono servizi IT gestiti.

MingaMaelstrom

Non è un convegno, ma una giornata di lavoro.

Appuntamento al Crowne Plaza Verona Fiera dalle 9:30 al tardo pomeriggio, con aperitivo finale. In programma: crescita organica, acquisizioni, integrazione tra aziende di servizi, tecnologia come leva di business.  Il tema è quello che negli ultimi due anni è esploso nel settore: acquisizioni e aggregazioni. Anche tra i piccoli. Soprattutto tra i piccoli. Veca parte da un’osservazione semplice: anche gli MSP di dimensioni ridotte vengono coinvolti in operazioni di M&A, spesso senza avere riferimenti strutturati. E senza sapere bene come muoversi. È come trovarsi a guidare in autostrada avendo imparato solo in cortile.

Andrea Veca e una lunga storia nel mondo degli MSP

Ingegnere elettronico (Politecnico di Milano) con master in Network Systems al Cefriel, Veca ha lavorato in consulenza internazionale e sicurezza dell’informazione.

Nel 1994 fonda Achab. Negli anni diventa un punto di riferimento italiano nella distribuzione di soluzioni per MSP e sicurezza informatica. Nel 2022 arriva l’acquisizione: il gruppo tedesco Ebertlang (poi Elovade) compra l’azienda. Veca resta amministratore fino alla chiusura del bilancio 2024. Ha vissuto dall’interno quello di cui parlerà a Verona.

Il suo progetto attuale è MingaMal, piattaforma di confronto per imprenditori e manager di piccole aziende tech. È nata da un podcast che affronta temi di gestione aziendale con taglio pragmatico, senza fronzoli. Il nome, in milanese, significa “non male”. Una scelta ironica che racconta lo spirito del progetto meglio di mille mission statement.

Costruire ponti prima che qualcuno decida di costruirli per te

Per anni queste aziende sono state realtà locali, piccole, concentrate sulla gestione operativa dell’IT delle PMI: infrastrutture, backup, sicurezza, networking. Lavoro essenziale ma invisibile. Come l’idraulico: te ne accorgi quando manca. Qualcosa però si è mosso. Acquisizioni, fusioni, investitori, aggregazioni territoriali: temi che fino a tre anni fa riguardavano quasi solo le grandi strutture. Adesso attraversano tutto il mercato. Non è una rivoluzione, ma è abbastanza evidente da generare domande concrete. Quanto vale un MSP? Ha senso crescere per acquisizioni?
Come si integrano strutture tecniche e modelli di servizio diversi? Come si fa quando non l’hai mai fatto prima e nessuno te l’ha insegnato?

Si può decidere di scendere in cantina, chiudere la porta e ignorare il fenomeno. È una scelta possibile. Ma il mercato andrà avanti ugualmente, solo che lo farà senza di noi.

Il programma: meno slide, più sostanza

La giornata di Verona tocca aspetti pratici: il processo di acquisizione nelle piccole aziende di servizi, le implicazioni operative (e umane) delle operazioni straordinarie, la costruzione di percorsi di crescita organica basati su numeri reali, non su proiezioni ottimistiche.

C’è spazio per il confronto diretto tra partecipanti e sponsor, in un contesto pensato per favorire conversazioni vere. Non networking di facciata. Non scambio di biglietti da visita per riempire il cassetto. Veca la mette così: meglio costruire consapevolezza quando puoi, non quando devi. Chi gestisce una piccola azienda di servizi IT sa che le decisioni più importanti arrivano all’improvviso. Una proposta di acquisizione che si materializza. Il mercato intorno che si consolida. Un concorrente che viene comprato. Un cliente che chiede garanzie di continuità che da soli non si possono dare. Arrivare preparati fa la differenza tra cogliere un’opportunità e subire un cambiamento. Tra essere ponte o essere traghettati.

Un mosaico ancora incompiuto

Il mercato degli MSP italiani è frammentato: centinaia di operatori locali che lavorano con le PMI dei loro territori. Questa frammentazione è stata per anni una caratteristica, quasi un vanto. Potrebbe diventare uno dei suoi principali fattori di trasformazione.

L’innovazione è un mosaico, fatto di tante tessere diverse. Il risultato completo si vede solo se ogni pezzo va al suo posto. Nel mercato degli MSP italiani ci sono tessere bellissime, persone e imprese di successo, ma manca ancora un disegno generale. O forse sta iniziando a emergere proprio adesso. Il consolidamento non arriverà necessariamente con la velocità vista in altri paesi europei. Ma i segnali ci sono, e ignorarli non li farà sparire.

 

 


MingaMalstrøm: una giornata per parlare di crescita degli MSP - Ultima modifica: 2026-03-06T13:23:29+00:00 da Digitalic
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