Una tecnologia nata qualche anno fa ma solo oggi alla ribalta in Italia: si tratta dell’eSIM, ovvero un sistema che permette di gestire due numeri di telefono con un solo smartphone.

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Quando si è alla ricerca di una soluzione per tenere separate le telefonate e i messaggi di lavoro da quelli personali, spesso si ricorre all’impiego di due telefoni, o in alternativa, ci ritroviamo a ricorrere a speciali modelli di cellulari, i cosiddetti dual SIM.
Si tratta ormai di una necessità sempre più impellente: anche grazie all’influenza della – quasi – dipendenza da smartphone, ci sentiamo sempre più obbligati ad essere costantemente collegati online, e quindi sempre reperibili anche quando non dovremmo esserlo.

Questo importante bisogno, però, va a scontrarsi con le esigenze sempre più attuali degli OEM di smartphone: non tutte le case produttrici offrono versioni dual SIM dei propri smartphone top di gamma, ed un motivo ci sarà.

La causa è da ritrovarsi nello spazio sempre più risicato a disposizione: i produttori di smartphone lavorano su dispositivi sempre più sottili, più leggeri, rimanendo generosi solo per quel che riguarda l’estensione del display.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti: col tempo, alcuni big del settore hanno rinunciato ai componenti che occupavano più volume e di cui si poteva fare a meno, come il jack da 3.5 mm per le cuffie, oppure prosciugando il profilo delle batterie, a volte anche mettendo a rischio le persone e il funzionamento dei dispositivi come nel caso del Galaxy Note 7.

Ciò vuol dire che, pur di avere il miglior smartphone in circolazione, spesso si è costretti all’utilizzo di due dispositivi per gestire altrettanti numeri di telefono.

Per venire incontro a queste esigenze, per fortuna, si può oggi contare su una moderna tecnologia: si chiama eSIM, e permette di sfruttare due numeri di telefono in un solo smartphone, occupando lo spazio di una sola SIM card.

Cosa sono le eSIM?

In questa cornice, rientra il discorso relativo alle schede per i telefoni cellulari, che nel tempo hanno visto una sensibile riduzione fino a diventare praticamente microscopiche.
I primi cellulari funzionavano mediante l’inserimento di una scheda dalle dimensioni di una carta di credito, che è stata poi rimpicciolita in una mini SIM: quest’ultima, si è col tempo trasformata prima in micro SIM e poi in nano SIM, ovvero tagli minuti che permettono al chip della scheda di diventare sempre meno ingombrante dal punto di vista fisico, ma più capiente a livello di dati da memorizzare.

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E dopo le nano SIM, è la volta delle embedded SIM: si tratta di microchip stampati direttamente sulla scheda logica dello smartphone, che sostituiscono la funzionalità di una scheda SIM esterna.

Un’eSIM, dunque, è posizionata all’interno del dispositivo, non deve essere inserita a mano e allo stesso tempo non può essere estratta dal device.
L’eSIM assolve lo stesso compito della SIM tradizionale, riesce cioè a ricevere il segnale dalle antenne del proprio gestore telefonico e a permettere il riconoscimento del codice ICCID a cui è associata.

Inoltre, contiene tutti i parametri e le informazioni che può custodire una schedina SIM, compresa la rubrica telefonica con tutti i propri contatti. Con questo semplice escamotage, i produttori di smartphone e dispositivi con funzioni telefoniche riescono ad offrire all’utente la possibilità di gestire due numeri di telefono con lo stesso smartphone, ma sfruttando lo spazio fisico di un solo slot per SIM card.

La diffusione grazie a Apple

Anche se, soprattutto in Italia, si è iniziato a parlare di eSIM in modo più interessato soltanto negli ultimi mesi, si tratta di una tecnologia esistente già da qualche anno, e introdotta per la prima volta in modo massiccio sul mercato grazie all’iPad Air di Apple.
Era il 2014, e le eSIM prendevano il nome di Apple SIM: in questo modo, il gigante di Cupertino riusciva ad assicurare funzioni telefoniche al proprio tablet, ma senza dover installare alcun lettore di schede SIM al suo interno.

Questa trovata riscontrò successo soprattutto negli Stati Uniti, dove ad oggi gli operatori che garantiscono questo tipo di servizio sono molti di più dei nostri italiani, e di sicuro fanno ormai sfoggio di un’esperienza più navigata.

Conosciute negli ultimi anni anche grazie all’impiego su smartwatch, che possono così essere sfruttati per le funzioni telefoniche integrate, le soft SIM sono tornate alla ribalta anche nel nostro Belpaese sempre grazie al brand di Tim Cook. Abbiamo ricominciato a prestare attenzione a questa tecnologia subito dopo la presentazione dei nuovi iPhone XS e XR, dal momento che entrambe le tipologie di smartphone offrono questa comoda soluzione.

Ed è quindi ancora una volta grazie ad Apple, e alla sua popolarità ed influenza nel settore, a spingere verso l’adozione di innovative tecnologie: anche i provider che operano sul territorio italiano, infatti, si stanno attivando per supportare le eSIM per tutti i felici possessori dei nuovi iPhone.

Vantaggi dell’uso di eSIM

Perché Apple ha proposto l’eSIM addirittura nei suoi iPhone?

L’impiego delle eSIM risulta conveniente da diversi punti di vista, come ad esempio per la possibilità di:

  1. Rinunciare ad un secondo slot per schede SIM fisiche;
  2. Facilitare il passaggio da un operatore telefonico all’altro;
  3. Rendere più comodo il roaming per chi viaggia spesso all’estero.

In sostanza, i benefici sono in primo luogo a livello di spazio a disposizione, poiché l’eSIM consente di sfruttare sì due numeri telefonici, ma con l’ingombro di una sola SIM fisica. Ciò implica una doppia convenienza: non solo in termini di superficie, dal momento che una eSIM è più piccola del 50% rispetto ad una nano SIM, ma anche a livello di costi di gestione di due schede SIM fisiche.

In quest’ottica, risulta più veloce ed economico anche il passaggio ad altro provider: l’eSIM è riscrivibile, basterà dunque richiedere al gestore telefonico il passaggio del numero associato, anche dalle impostazioni del telefono. Tutto questo, quindi, senza i tempi di attesa per l’attivazione della nuova SIM fisica.

Inoltre, la flessibilità dell’eSIM risulta vantaggiosa anche per chi si muove spesso all’estero, poiché in qualsiasi momento si può richiedere il passaggio ad un operatore del paese di destinazione, e tornare al precedente al termine del viaggio.

Sebbene le eSIM abbiano molteplici vantaggi, e da molti vengono indicate come le schede del futuro, ci sono alcuni “contro” da valutare, come ad esempio l’impossibilità di tirar fuori la scheda dallo smartphone, e di inserirla in uno di fortuna in caso di emergenza.

Ma del resto, diciamo la verità, al giorno d’oggi capita davvero così spesso di estrarre la scheda SIM dallo smartphone e di usarla in un altro telefono?

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