Google Meet torna a pagamento: c’è una proroga fino marzo!

Arriva a sorpresa l’annuncio del colosso di Mountain View con un ennesima testimonianza di quanto bigG stia puntando sulla piattaforma, tra le più utilizzate sia in ambito business per lo smart working

Google Meet torna a pagamento? A sorpresa c’è una proroga. La notizia che i servizi Premium della piattaforma di videoconferenze di Big G,  resa fruibile in toto gratuitamente per agevolare il lavoro in smart working causato dalla pandemia da COVID-19, si interrompessero il 30 settembre, era stata divulgata in quanto il colosso di Mountain View non aveva dato alcuna comunicazione di ulteriori cambiamenti sulla scadenza in essere. E invece ecco la notizia che in molti attendevano. Google Meet non introdurrà alcun limite alla durata delle videochiamate ancora per qualche mese, fino al marzo 2021.

Software di videoconferenza: i migliori per le aziende nel 2020

Non si dovrà dunque fare i conti con il tetto dei 60 minuti. Ogni meeting potrà durare un massimo di 24 ore. Tutto ciò di cui c’è bisogno è un account Gmail gratuito. Questo quanto si legge in un post comparso sul blog ufficiale. “Mentre ci avviciniamo alla stagione delle festività con meno viaggi in programma per riunioni di famiglia, incontri fra genitori e insegnanti e cerimonie, vogliamo continuare ad aiutare coloro che fanno affidamento a Meet per rimanere in contatto nei prossimi mesi. Come testimonianza del nostro impegno, oggi rendiamo le chiamate illimitate di Meet (fino a 24 ore) disponibili nella versione gratuita fino al 31 marzo 2021 per gli account Gmail”.

Google Meet torna a pagamento su alcuni servizi

A partire da domani dovrebbero invece essere riservate solo agli account premium (account Enterprise) altre feature come la possibilità di coinvolgere fino a 250 persone in un singolo meeting, la trasmissione in diretta a un pubblico comporto da un massimo di 100.000 spettatori e il salvataggio diretto delle riunioni o lezioni su Drive.

google meet logo

E restando in casa Google, ci sarà anche una modifica per quanto riguarda Google Drive. Così come altri servizi di Big G, per esempio Gmail, anche su Drive gli elementi presenti nel Cestino saranno eliminati automaticamente dopo 30 giorni consecutivi. I cambiamenti saranno effettivi a partire da martedì 13 ottobre e riguarderanno anche i file inviati in precedenza nel Cestino. Dopo un periodo di 30 giorni, quindi, inizierà la loro eliminazione, anche senza un espresso consenso da parte dell’utente. All’interno dei 30 giorni e, prima della loro scadenza, gli utilizzatori del servizio potranno comunque ripristinare i file di loro interesse, evitando così la cancellazione dall’app di archiviazione di Mountain View.


Google Meet torna a pagamento: c’è una proroga fino marzo! - Ultima modifica: 2020-09-30T11:00:58+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

Packaging Premiere

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!