Google ha ricevuto una multa da 4,3 miliardi di euro da parte dell’Unione europea perché accusata di “legare illecitamente” le app Chrome e Google Search al sistema operativo Android, ora ha di fronte una serie di adempimenti da seguire, e un ricorso da fare.

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Multa a Google: cosa è successo

Google è stata colpita da una sanzione di 4,3 miliardi di euro da parte delle autorità di regolamentazione dell’UE per violazione della legge sull’antitrust. La Commissione Europea afferma che Google ha abusato della sua posizione dominante sul mercato Android in tre aree distinte

  1. Google ha raggruppato in bundle obbligatorio il suo motore di ricerca e l’app di Chrome con il sistema operativo.
  2. Google ha inoltre bloccato i produttori di telefoni dal creare dispositivi che eseguono versioni fork di Android
  3. Google “ha effettuato pagamenti a determinati grandi produttori e operatori di reti mobili” esclusivamente per forzare l’inclusione dell’app di Ricerca Google sui telefoni.

Cosa deve fare Google dopo la multa

La Commissione Europea vuole ora che Google metta riparo alla sua “condotta illegale in modo efficace entro 90 giorni dalla decisione”. Ciò significa che Google dovrà smettere di costringere i produttori a preinstallare Chrome e Google Search in cambio di permettere di offrire Google Play Store sui telefoni.
Google dovrà inoltre smettere di impedire ai produttori di telefoni di utilizzare le versioni fork di Android, in quanto la Commissione afferma che “non ha fornito alcuna prova credibile che i fork di Android sarebbero influenzati da guasti tecnici o dal mancato supporto delle app”. I pagamenti illegali di Google per forzare il bundle delle app sono cessati nel 2014, dopo che l’UE ha iniziato ad a esaminare la questione.

Google fa appello contro la decisione dell’UE

Google ha affermato che ricorrerà in appello contro la decisione. “Android ha creato più scelta per tutti, non meno. Un ecosistema vivace, una rapida innovazione e prezzi più bassi sono i classici segni distintivi di una forte concorrenza”, ha afferma un portavoce di Google. “Ricorreremo in appello contro la decisione della Commissione.” Ha affermato Google, che ha anche avvertito che la decisione dell’UE potrebbe influire sul modello di business gratuito di Android nel futuro.

La Commissione Europea ha indagato ulteriormente su Android da quando l’anno scorso alcuni concorrenti si sono lamentati del fatto che Google ha abusato della sua posizione dominante nel mercato del software per smartphone. FairSearch aveva originariamente presentato un reclamo contro Google nel 2013 e il gruppo includeva concorrenti come Nokia, Microsoft e Oracle. L’ex CEO di Microsoft, Steve Ballmer, ha definito Google un “monopolio” che le autorità dovrebbero controllare. Anche se Google e Microsoft hanno messo fine ai loro disaccordi sui brevetti relativi ad Android alcuni anni fa, ciò non ha impedito all’UE di indagare sulle accuse originarie.

La multa a Google è la più alta di tutti i tempi

La multa da €4,3 miliardi supera la precedente multa da €2,4 miliardi di Google da parte della UE lo scorso anno sui risultati di ricerca manipolati. Google sta ancora procedendo con l’appello a quel particolare giudizio in un contenzioso che potrebbe durare anni. Facebook, Intel e Microsoft hanno tutti subito pesanti multe antitrust da parte della Commissione Europea. Microsoft è stata notoriamente multata due volte dall’UE dopo che il produttore di software non ha incluso la scelta del browser in un aggiornamento di Windows 7. Ad Apple è stato inoltre ordinato di restituire $15,4 miliardi di tasse all’Unione europea.

Le multe più alte dell’antitrust EU alle aziende tecnologiche

 

  1. Google 2018 €4,34 miliardi
  2. Google 2017 €2,42 miliardi
  3. Intel 2009 €1,06 miliardi
  4. Microsoft 2008 €899 milioni
  5. Microsoft 2013 €561 milioni
  6. Facebook 2017 €110 milioni

Android è stato a lungo considerato un software open-source, ma Google ha lentamente aggiunto componenti chiave nel suo software Google Play Services e negli accordi associati. Accanto agli accordi anti-frammentazione per mantenere i produttori fissi sulla versione di Android di Google, la maggior parte dei telefoni Android (al di fuori della Cina) ora viene fornita con i software e i servizi di Google in bundle.

Gli ordini dell’UE a Google

L’UE ha ora ordinato a Google di conformarsi a quanto ordinato in giudizio entro 90 giorni e di separare la Ricerca e Chrome dall’offerta Android. Con Google che intende ricorrere in appello contro la decisione, è probabile che il processo legale intraprenda una lunga strada che potrebbe durare anche molti anni.

Questa decisione sembra essere più orientata a impedire a Google di raggruppare i suoi servizi su Android forzatamente, piuttosto che costringere l’azienda a modificare in modo significativo Android. I produttori di telefoni saranno comunque liberi di offrire in bundle le app di ricerca e Chrome se lo desiderano, ma non saranno obbligati a farlo e saranno liberi di offrire dispositivi con versioni fork di Android.

Google farà ricorso contro la multa, Il CEO Sundar Pichai spiega perché

 

Multa a Google da 4,3 miliardi € per abuso di posizione dominante su Android

Multa a Google dell’Europa, cosa deve fare adesso Google ultima modifica: 2018-07-19T12:17:33+00:00 da Web Digitalic
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