Motorola Razr: il nuovo smartphone pieghevole è ufficiale

Motorola Mobile rilancia il Motorola Razr uno dei più iconici cellulari pieghevoli, ritorna con un nuovo design completamente inedito e rivoluzionario

Il Motorola Razr è tornato. Quindici anni dopo il lancio dell’iconico telefono a conchiglia, Motorola mostra il suo atteso remake. Uno smartphone da 1.499 dollari con un display flessibile che si ripiega quando non lo si utilizza. Questo è un vero erede del telefono a conchiglia originale, con un design fortemente ispirato al suo predecessore del 2003. Ma non è solo un ritorno al passato moderno che spera di riemergere la nostalgia. È il tentativo di Motorola di costruire un telefono di punta, moderno, e come non ha mai fatto prima negli anni.

Motorola Razr, le specifiche tecniche

Motorola Razr display

Il cuore del telefono è, ovviamente, il display. Un pannello OLED in plastica 21:9 da 6,2 pollici che si piega a metà lungo l’asse orizzontale. Non piegato, non è più grande di qualsiasi altro telefono moderno e l’altezza extra è qualcosa a cui l’interfaccia e le app Android si adattano molto meglio che ad uno schermo di dimensioni tablet. Lo schermo ha una tacca nella parte superiore per un altoparlante e una fotocamera, oltre un bordo curvo nella parte inferiore.

C’è anche un secondo display OLED rivestito in vetro da 2,7 pollici all’esterno che Motorola chiama il display Quick View. Può mostrare notifiche, controlli musicali e persino una modalità fotocamera selfie per sfruttare al meglio la fotocamera principale. Motorola sta inoltre collaborando con Google per consentire alle app di passare senza problemi dal display anteriore a quello principale.

Tutte le specifiche tecniche:

  • Processore Snapdragon 710
  • 6 GB di RAM
  • 128 GB di memoria interna
  • Display POLED pieghevole da 6,2 pollici (2142 x 876)
  • Display Quick View da 2,7 pollici (800 x 600)
  • Fotocamera frontale da 16 MP, f / 1.7 con modalità visione notturna
  • Fotocamera interna da 5 MP
  • Batteria da 2510 mAh
  • USB-C
  • ESIM
  • Android 9 Pie
  • lettore di impronte digitali

Il nuovo display pieghevole

Motorola Razr cerniera pieghevole

Ci sono stati alcuni dubbi sulla durata del display pieghevole, soprattutto dopo i problemi di Samsung Galaxy Fold. Motorola afferma di avere “piena fiducia sulla durata del display Flex View“, affermando che “durerà tanto quanto la durata media di uno smartphone“. C’è un rivestimento proprietario per rendere il pannello “resistente agli urti, “E ha anche un nano-rivestimento interno per resistenza agli schizzi”. Non waterproof (impermeabile) però.

Motorola ha quindi progettato un esclusivo sistema di cerniere “zero-gap” per ospitare il display. Non c’è spazio tra le due metà del telefono quando è ripiegato. Quando è aperto, la cerniera è appena visibile sul bordo del telefono. A differenza del Galaxy Fold di Samsung, non c’è una piega visibile in cui il display si piega.

Il Motorola Razr sfiderà il Galaxy Fold di Samsung e il Mate X di Huawei. 

I disegni del brevetto

Alcuni disegni divulgati a gennaio 2019 mostravano una domanda di brevetto di Motorola Mobility in relazione a un nuovo telefono con display pieghevole. Il modello Razr originale è del 2003. Più di quindici anni, quindi, separano i due modelli. Eppure il design creato ai tempi da Chris Arnholt ancora eccelle. Era quindi interessante capire quale poteva essere l’eredità di questo design.

Motorola Razr

Quando i telefoni erano tutti diversi

Motorola Razr il vecchio (a dx) e il nuovo (a sx)

Motorola Razr: il vecchio (a sx) e il nuovo (a dx)

Prima dell’arrivo dell’Apple iPhone, tutti i telefoni sembravano diversi. I Nokia erano parallelepipedi dal carattere distintivo, i telefoni Ericsson erano ben squadrati e i modelli “apri e chiudi” di Samsung avevano il loro seguito. Proprio come un geek delle auto poteva identificare un’automobile dalla forma di una ruota o di un singolo componente, un fan del telefono poteva riconoscere il marchio dal design. Ma con una eccezione: Motorola. L’azienda era gestita in due feudi e ognuno aveva una visione diversa di quello che sarebbe dovuto essere l’aspetto di un tipico Motorola.

Sotto la guida del grande Geoffrey Frost, fu deciso che ci sarebbe dovuto essere uno specifico linguaggio di design Motorola. Ma invece di una, furono create quattro di linee riconoscibili. Un telefono “mascolino” e squadrato, che divenne il Razr; un prodotto più femminile sexy e sinuoso, che divenne il Pebbl, un dispositivo giovane e funky, che non è mai stato realmente lanciato sul mercato, chiamato Tattoo e, anche allora nel 2003, un design retrò basato sullo StarTac.

Motorola Razr, il lancio nel 2003

Nessuno aveva davvero previsto il successo di Razr. Era difficile da realizzare, la tastiera non poteva essere acquistata da più fornitori, non c’erano preordini da operatori mobile. In breve, sarebbe dovuto essere espulso dai progetti alla prima riunione, fin dalla sua originaria proposta. Eppure Geoffrey Frost insistette nel spingerlo. Venne dichiarata la cifra di 800.000 unità vendute. Questo numero fu scelto perché era quello previsto per il break-even. Successivamente si apprese che il team che lavorava su Razr aveva in realtà previsto 300.000 dispositivi venduti, ma sapeva che non avrebbe ottenuto l’approvazione del consiglio con tali risicati numeri e quindi mentì.

Un successo inaspettato del cellulare pieghevole

Motorola Razr

Il dispositivo ebbe poi un enorme successo, con più di 100 milioni di unità vendute. Tra i personaggi che lo avevano c’erano celebrità, da Jeremy Clarkson a David Beckham. Quando debuttò, nel 2003, il RAZR originale era il telefono da avere per essere notato, nonostante fosse un semplice telefono cellulare a flip. Era diventato un’icona di stile super costosa.


Motorola Razr: il nuovo smartphone pieghevole è ufficiale - Ultima modifica: 2019-11-14T13:00:38+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

IQ Test Storage Intelligente

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!