Robomart: il negozio arriva a casa

Una startup californiana vuole portare ai clienti i prodotti di prima necessità grazie a dei mezzi che si guidano da soli: ecco cos’è Robomart.

Robomart è il nome di un progetto che rende il concetto di spesa a casa ancora più futuristico. La startup americana Robomart ha lanciato un beta test solo su invito nella città di West Hollywood, California, attraverso il quale i residenti locali possono scaricare l’applicazione e richiedere un codice di invito.

L’app consente ai consumatori di “chiamare” un van speciale fornito di beni di prima necessità e oggetti per la routine quotidiana come fazzoletti, medicine, snack e bevande. L’auto arriva in meno di 10 minuti nel luogo in cui si trova il cliente e permette di acquistare gli oggetti desiderati ovunque ci si trovi, senza la necessità di andare in un negozio o attendere durante la finestra di consegna. In tempi di Covid-19 un’idea utile anche per evitare gli assembramenti nei supermercati e il passaggio di prodotti nelle mani di cassieri e altri clienti.

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Farmacia a casa con Robomart

Nel test che si sta svolgendo in California è già disponibile il mezzo di Robomart che consegna i prodotti farmaceutici. Pharmacy Robomart dispone di oltre 500 confezioni di 50 prodotti di uso quotidiano, tra cui farmaci da banco, articoli di pronto soccorso, dentifrici, oggetti per la cura della persona, nonché prodotti da cucina e casalinghi. Un secondo mezzo, chiamato Grocery Robomart, debutterà nelle prossime settimane offrendo ai consumatori l’accesso a prodotti freschi e latticini. Gli utenti selezionano le merci che vogliono acquistare dall’app Robomart e il veicolo li porta alla loro posizione. A differenza di Glovo, Deliveroo e altre aziende che fanno consegne, Robomart è pensato per spese minime e per comprare anche solo un oggetto. Inoltre i fondatori contano di utilizzare a breve auto che si guidano da sole per le consegne.

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Negozi su auto che si guidano da sole

Per adesso Robomart utilizza dei veicoli con guidatore, ma a breve dovrebbe sfruttare solo mezzi che si guidano da soli. Il piano finale è quello di effettuare consegne tramite veicoli autonomi quando tutti gli ostacoli normativi e tecnologici necessari saranno stati superati. Il progetto è di arrivare a cento furgoni entro due anni. Dopo il check-out, il mezzo Robomart riparte verso un’altra consegna e va dove è stato chiamato tramite l’app. “Robomart funge da servizio essenziale in questo momento critico, fornendo ai consumatori un’esperienza di acquisto completamente personalizzata e senza contatto” ha detto Emad Rahim, Chief strategy officer dell’azienda con sede a Santa Monica, in California, che ha co-fondato la ditta all’inizio del 2018 con il collega Ali Ahmed e l’esperto di robotica Tigran Shahverdyan.

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Le esperienze di Stop & Shop

“Il servizio è stato lanciato con i conducenti, ma in futuro Robomart prevede di aggiungere veicoli senza guidatore alla sua flotta” ha spiegato Rahim. I veicoli autonomi sono stati al centro di progetti pilota fra rivenditori di generi alimentari: Walmart ad esempio sta utilizzando la robotica nei suoi magazzini, mentre la startup canadese Grocery Neighbor offre un servizio di alimentari mobile a Toronto che si ferma periodicamente in dei punti strategici nelle strade cittadine. Allo stesso modo l’azienda di Boston Stop & Shop ha promosso dei veicoli a guida autonoma che portano la spesa agli acquirenti online. L’utilità dell’innovazione è data dal fatto che questi negozi mobili potrebbero essere usati anche di notte o quando i lockdown impongono la chiusura dei negozi classici. In Italia, sia per la strettezza delle strade sia per l’importanza del rapporto fra cliente e venditore, la novità potrebbe trovare qualche difficoltà maggiore a imporsi, ma in un mondo che cambia rapidamente non è difficile immaginare lo sbarco dei tecnologici negozi mobili anche da noi.


Robomart: il negozio arriva a casa - Ultima modifica: 2020-12-29T09:00:41+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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