Green Pass, dove è obbligatorio e dove no: esteso ai dipendenti dal 15 ottobre

Green Pass dove è obbligatorio, dove è richiesto e dove non è obbligatorio, tutti i casi previsti dai nuovi decreto. Draghi lo estenderà ai dipendenti pubblici e privati

Il Green Pass è obbligatorio e presto lo sarà anche per i dipendenti pubblici e privati.  Il Presidente del consiglio Mario Draghi ha annunciato verrà esteso ad altri settori ovvero ai dipendenti pubblici e a quelli delle aziende private. “Bisogna solo decidere in quali nuovi settori renderlo obbligatorio e quanto sveltamente”, ma si è spinto anche più oltre affermando che si va verso l’obbligo vaccinale.

Per il momento vige il decreto anti-covid ha reso le certificazioni verdi Covid-19 obbligatorie dal 6 agosto, per molte attività e ci sono le nuove “aggiunte” che sono entrate in vigore dal 1 settembre: la certificazione, in base al decreto, è obbligatoria per tutti gli insegnati, per gli studenti universitari e sui viaggi a lunga percorrenza, sale all’80% l’occupazione dei treni.

La scelta del governo secondo il Premier Mario Draghi è l’unica strada grazie alla quale le attività economiche potranno restare aperte e si possono cambiare i parametri che determina i colori delle regioni, dando peso ai ricovare e non ai contagi, senza green pass molte regioni già oggi dovrebbero tornare in zona gialla.

Green Pass dove è obbligatorio

Green Pass dove è obbligatorio: le nuove regole in vigore dal 6 agosto e le novità da settembre

Green Pass cos’è

Il Green Pass (Certificazione verde COVID-19)  è la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid-19 o l’esito negativo di un tampone nelle ultime 48 ore.
Il Green Pass si ottiene quindi o vaccinandosi, basta anche la prima dose, se si è guariti dal Covid19 (da meno di sei mesi) o facendo un tampone che risulti negativo.

Green Pass dove è obbligatorio

Il Green Pass è obbligatorio dal 6 agosto per accedere ad una serie di attività in particolare bisognerà esibire il Green Pass, in seguito all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del nuovo decreto con importante aggiunte agli obblighi per insegnati (tutti) e studenti universitari, ma anche per i clienti degli alberghi che utilizzano i ristoranti al chiuso delle strutture ricettive. Con il decreto del 16 settembre è stat introdotta un’altra grande novità: l’obbligo di Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro pubblici e privati, una vera svolta che pone l’Italia tra i paesi più esigenti in termini di misure di sicurezza.

Ma vediamo dove è obbligatorio l’uso del Green Pass

  • Per consumare al tavolo al chiuso in Bar e ristoranti
  • Per andare in palestra
  • Per praticare sport al chiuso
  • Per le piscine
  • Per andare a teatro
  • Per andare al cinema
  • Per andare alla Fiere
  • Per i convegni
  • Per i musei
  • Per entrare nei centri termali
  • Per i parchi divertimenti
  • Per i centri culturali
  • Per le sale da gioco (bingo sale scommesse)
  • Per i Casinò
  • Per partecipare ai concorsi
  • Per andare ai concerti
  • Per andare allo stadio
  • Per le sagre
  • Per le Fiere
  • Per i clienti di Hotel che usano ristorazione al chiuso
  • Centri termali
  • Viaggi in aereo (dal 1/9)
  • Viaggi  in treno a lunga percorrenza  (dal 1/9)
  • Viaggi  in nave a lunga percorrenza  (dal 1/9)
  • Viaggi in autobus interregionali (dal 1/9)
  • Viaggi su autobus a noleggio con conducente (dal 1/9)
  • Per gli insegnanti e personale scolastico(dal 1/9)
  • Per gli studenti universitari (dal 1/9)
  • Per andare a lavoro nel settore pubblico (dal 15 ottobre)
  • Per andare a lavoro nel settore privato (dal 15 ottobre)

Rimangono invece chiuse le discoteche, per le quali sono previsti dei ristori

Green Pass dove non è obbligatorio

Non è obbligatorio avere Green Pass, invece, per una serie di attività

  • Per prendere i mezzi pubblici
  • Per entrare nei negozi
  • Per i centri commerciali
  • Per accedere alle farmacie
  • Per andare al supermercato
  • Per praticare sport all’aperto
  • Per le piscine all’aperto
  • Per consumare al bancone del Bar (anche se al chiuso)
  • Per andare a scuola
  • Per andare in albergo
  • Trasporto locale

 

Green pass obbligo alberghi

Si è discusso molto sul Green pass obbligatorio negli alberghi, la soluzione finale è che non è obbligatorio per gli ospiti dell’hotel ma lo è se l’albergo ha ristornati al chiuso con accesso del pubblico esterno, che non risiede nell’albergo, non è invece richiesta la certificazione verde covid19 agli ospiti dell’hotel, anche se pranzano o cenano in spazi al chiuso. Questo almeno sulla carta, bisognerà poi vedere l’applicazione della norma, anche se la cabina di regia sembra voler dare ufficialmente questa ulteriore specifica in modo esplicito nei prossimi giorni. Non serve il certificato per i centri commerciali.

Green pass obbligatorio ultima ora

Con il decreto del 16 settembre il Green Pass diventa obbligatorio per i dipendenti delle aziende, pubbliche e private, le associazioni degli imprenditori si erano espresse a favore e qualche azienda si era già portata avanti con la richiesta ai dipendenti, suscitando molte polemiche. poi con grazie all’accordo con i sindacati si è giunti alla nuova norma che impone l’ultimo della certificazione verde anticovid per accedere ai luoghi di lavoro. Quest’obbligo ha dato una scossa alla campagna vaccinale che stagnava, molte le richieste arrivate.

Green Pass obbligo per bambini

Il green pass non è obbligatorio in nessun caso per i bambini sotto i 12 anni, quindi sotto i 12 anni i ragazzi possono svolgere qualunque attività e andare ovunque, significa d’altra parte che i ragazzini sopra i 12 anni devono avere il green pass per fare sport di squadra andare al ristorante al chiuso, al bar ecc. Le famiglie con ragazze e ragazzi sopra i 12 anni dovranno quindi dotare i figli del certificato se voglio stare insieme al bar, al ristorante, in piscina.

Chi controlla il Green Pass

Il controllo del green pass spetta ai gestori delle attività per le quali è richiesto. La violazione delle norme sul Green pass porta a multe da 400 a 1.000 euro sia per il gestore che per il cliente.
Per i gestori di attività per le quali la certificazione verde è obbligatoria viene introdotta anche una norma tipo baseball “tre errori e sei fuori”, se si violandole normative green pass per tre volte in 3 giorni diversi, oltre alla multa, l’attività viene chiusa da 1 a 10 giorni.

Green pass controlli dei documenti, come funziona

Spettatori agli eventi

Con l’introduzione dell’obbligo della certificazione viene aumentata la capienza per gli eventi ovvero numero di spettatori ammessi sia al chiuso che all’aperto per i  grandi eventi, culturali o sportivi. Con le nuove regole questi eventi potranno accogliere 25%  delle persone normalmente previste se si svolgono al chiuso e il 50%  se all’aperto. Quindi gli stadi ad esempio, potranno avere il 50% di pubblico.

Obbligo di Green Pass: le regole per viaggiare e per entrare nei locali al chiuso

In zona bianca e in zona gialla, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, si possono svolgere solo con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori (esclusi i conviventi), l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19.

Come si ottiene il certificato

Per avere il certificato verde bisogna utilizzare il sito www.dgc.gov.it è necessario avere la tessera sanitaria o il documento di identità digitale (Spid).

Una volta entrati ne sito bisogna inserire i propri dati e le ultime 8 cifre della propria tessera sanitaria. Poi occorre digitale il codice ricevuto via SMS con la vaccinazione, scegliendo come opzione AUTHCode, oppure il codice relativo al tampone effettuato. In questo caso il Green pass sarà valido per 48 ore, mente per i vaccinati è valido 9 mesi.

 

Si resta in zona bianca

Mario Draghi Green Pass obbligatorio

Mario Draghi nella conferenza stampa che ha annunciato l’obbligo delle certificazioni verdi covid19

Cambiano i criteri per valutare il colori delle Regioni, con il l’utilizzo delle certificazioni Verdi Covid19, diventano più importanti i ricoveri in ospedale rispetto al numero dei contagi.

Le Regioni restano in zona bianca se:

a. l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive

b. qualora si verifichi un’incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive:

il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento;
oppure

il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento;


Green Pass, dove è obbligatorio e dove no: esteso ai dipendenti dal 15 ottobre - Ultima modifica: 2021-09-18T07:00:20+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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