Google ha finalmente concesso la possibilità di utilizzare la funzione filtro chiamate anche in Italia. Fino a questo momento, infatti, gli utenti italiani non potevano beneficiare dei vantaggi di tale feature, che aiuta a gestire le chiamate in entrata, risparmiando il tempo che eventuali telefonate non gradite potrebbero far perdere. A partire da fine ottobre, infatti, la possibilità di filtrare le chiamate è attiva sugli smartphone Pixel e su alcuni altri smartphone con sistema operativo Android, come ha ufficialmente comunicato Google.
Grazie al filtro chiamate, gli smartphone Pixel di Google sono in grado di riconoscere in modo automatico le telefonate in entrata che arrivano dai call center che propongono offerte commerciali. Una pratica che purtroppo non è stata arginata, in Italia, neppure consentendo ai possessori di numeri di telefonia mobile, di recente, di iscrivere la propria utenza al registro delle opposizioni (in passato già attivo per i numeri fissi).
Chi possiede uno smartphone Pixel può dunque attivare il filtro chiamate, seguendo questi passi: accedere all’app Telefono, cliccare sui tre puntini in altro a destra e poi Impostazioni – Filtro chiamate (in alternativa Spam e poi Filtro Chiamate). Quando si attiva questa funzione è bene ricordare che la stessa sarà in grado di funzionare solo quando è contemporaneamente attiva l’opzione ID chiamante e spam, ossia la funzione che è possibile trovare nella riga subito sotto. Nel menu Filtro chiamate è poi possibile selezionare una voce femminile o maschile, ossia quella che risponderà al posto dell’utente che ha attivato il filtro. Quando si riceve una chiamata e il telefono squilla, l’utente può infatti scegliere tra rifiutare la chiamata, rispondere oppure premere su Filtra chiamata.
Una delle funzioni più interessanti di questa feature di filtro chiamate è la possibilità che ha la persona chiamante di indicare il motivo della telefonata, consentendo, a chi la riceve, di decidere se sia il caso di rispondere o richiamare. La voce preregistrata spiega infatti che l’utente chiamato utilizza il servizio filtro di Google e che potrebbe ricevere una trascrizione della chiamata con il motivo della stessa, qualora indicato. Insomma, una sorta di vero e proprio segretario (o segretaria), in grado di far risparmiare notevolmente tempo.
Immagini: Pexels
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