Startup innovative 2019: tutti i dati della Lombardia

Tutti dati sulle startup innovative 2019 della Lombardia, uno studio dettagliato mostra quante ne nascano e chi sopravvive.

I dati sulle startup innovative 2019 mettono a confronto la Lombardia con le altre aree europee ad alta densità di startup innovative. Il “Booklet Startup 2019” del Centro Studi di Assolombarda fotografa le startup KI (Knowledge Intensive) della Lombardia e le mette a confronto con quelle di altre quattro aree europee ad alta vocazione produttiva, rispetto alle quali le nostre non sfigurano.

Startup innovative 2019: i dati della Lombardia

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Peso delle startup knowledge intensive nate tra il 2009 e il 2017 nelle regioni europee motori d’Europa rispetto al totale startup di “Europa 4”, che comprende Germania, Francia, Spagna e Italia

Lo studio di Assolombarda “Booklet Startup 2019” si concentra su oltre 100 mila startup “ad alta intensità di conoscenza” nate tra il 2009 e il 2017 e si focalizza sul perimetro territoriale della Lombardia, messa a confronto con Baden-Württemberg (Germania), Bayern (Germania), Cataluña (Spagna) e Rhône Alpes (Francia), regioni che insieme alla Lombardia sono tra i territori dell’Unione europea a maggiore vocazione produttiva e per questo sono indicate come i “motori d’Europa”.
A livello complessivo queste 5 regioni rappresentano il 21,4% delle startup create in “Europa 4” (Germania, Francia e Spagna), mentre la sola Lombardia conta per il 4,5%.

Cos’è una startup knowledge intensive

Sotto questa definizione sono catalogate, nello studio del Centro Studi di Assolombarda, “le nuove iniziative imprenditoriali ad alto potenziale, che basano il proprio vantaggio competitivo sullo sviluppo e sulla commercializzazione di prodotti e/o servizi avanzati attraverso il contributo di capitale umano altamente qualificato”. Esse operano nei settori della manifattura (industrie basate sulla scienza e macchinari e strumenti specializzati), dei servizi (software, consulenza e servizi di ingegneria, architettura e R&S) e arte, cultura e attività creative.
Queste startup sono attive nelle filiere della manifattura 4.0, della moda e del design e delle life science.

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Startup knowledge intensive per settore di appartenenza (sul totale delle startup nate nel periodo 2009-2017)

 

Startup innovative 2019: quante ne nascono

Il radicamento di startup knowledge intensive in un determinato territorio è chiaro indice della competitività di un ecosistema, com’è confermato da alcuni dati eloquenti sulla Lombardia: in un’area che ospita il 17% della popolazione italiana, si concentra il 32% dei brevetti nazionali e si svolge il 27% della ricerca scientifica del Paese, con il maggior numero di citazioni a livello globale.
Lo studio mette in evidenza come tra il 2009 e il 2017 siano nate nel nostro territorio circa 20 mila startup KI nel periodo e che i loro settori di specializzazione sono la manifattura, l’arte, la cultura e le attività creative. In Lombardia il tasso di natalità di startup KI è nettamente più alto rispetto alle altre regioni prese in esame in tutto il periodo 2009-2017.

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Tasso di natalità annuo delle startup (numero di startup nate ogni 100.000 abitanti, 2009 2017)

A seguito di un notevole incremento registrato tra il 2014 e il 2016, il tasso di natalità lombardo (ovvero il rapporto tra il numero di startup nate e il numero di abitanti) nel 2017 è pari a 38,6 startup KI lombarde nate ogni 100 mila abitanti, dato ben superiore a quello registrato nelle regioni tedesche, che restano al di sotto delle 30 startup. Fanno meglio la Cataluña (46,7) e il Rhône Alpes (48).
Nella sua prima parte lo studio analizza l’ambito lombardo e la natalità delle startup, a partire dai fattori di competitività dell’ecosistema e del suo modello economico polisettoriale e multidimensionale.
Per quel che riguarda le caratteristiche polisettoriali si mette in evidenza come, ai settori più tradizionali del Made in Italy, si affianchino settori più all’avanguardia, mentre in relazione alla multidimensionalità emerge la forte integrazione di piccole imprese familiari, multinazionali estere (operano in Italia 4.700 delle 13 mila totali), grandi imprese (91 solo a Milano, per oltre 1 miliardo di euro di fatturato), medie imprese internazionalizzate e startup innovative.

Startup in Lombardia

Il 12,8% delle nuove società di capitali lombarde sono startup  innovative knowledge intensive e questa percentuale supera di due punti quella italiana.
L’ecosistema lombardo ha una notevole capacità innovativa che si esprime nella ricerca scientifica, dato che emerge dai 4,8 miliardi di euro di investimenti R&S, 21% dell’Italia; dal 16° posto nel mondo per Politecnico e Bocconi (QS ranking 2019 per faculty) e da un incoraggiante +30% di articoli scientifici altamente citati nel 2015-2017.
Buoni anche i dati relativi al trasferimento tecnologico: un terzo dei brevetti italiani e un terzo degli occupati nei settori manifatturieri medium-high e high-tech sul totale Italia; due terzi delle imprese manifatturiere hanno introdotto innovazioni di prodotto o di processo tra il 2015 e il 2017.
Per quanto riguarda la natalità, sono quasi 20 mila le startup knowledge intensive nate in Lombardia nel 2009-2017.
I numeri parlano di 13.596 startup KI nate in Baden-Württemberg, 21.391 nell’area Bayern, 16.521 in Rhône-Alpes, 21.856 in Cataluña e 19.698 in Lombardia, pari ad un quarto del totale Italia. Nello stesso periodo la natalità nelle filiere d’eccellenza vede la Lombardia imporsi nei settori manifattura 4.0 e moda e design.

Quante startup sopravvivono

Meno lusinghieri i numeri relativi alla sopravvivenza delle startup knowledge intensive Lombarde, di cui lo studio evidenzia la situazione a fine 2017 per le startup nate tra il 2009 e il 2017. Se il tasso di sopravvivenza per le startup KI delle due aree tedesche e Cataluña è prossimo al 90%, le lombarde si fermano all’83,5%, con un buon 3,1% di acquisizioni, dato in linea con le tedesche. Le startup innovative che sopravvivono, tuttavia, producono ben 8,4 miliardi di fatturato, un terzo del totale Italia, e si attestano sui 4,9 addetti ciascuna, contro una media nazionale di 4,5, dimostrandosi più strutturate.
Il rischio di chiusura permane anche tra le startup più mature, continua a crescere fino al quarto anno e poi resta elevato, a differenza di ciò che avviene per le startup delle due aree tedesche che, dopo il terzo anno, inizia a decrescere. Al settimo anno le startup catalane sono le più a rischio, con un indice del 5,8%, seguite dalle lombarde con il 4,4%, mentre quelle di Bayern e Baden-Württemberg si attestano attorno all’1%.

Possibilità di acquisizione

Per quanto riguarda le possibili acquisizioni delle startup, invece, le startup lombarde diventano attrattive più velocemente rispetto a quelle tedesche, che superano agevolmente dopo il terzo anno di attività, per toccare il picco massimo attorno al settimo, dopo il quale c’è un assestamento. Disaggregando il dato per settore, le startup manifatturiere sono le più attrattive, con tassi di acquisizione che sono mediamente al di sopra di quelli delle altre regioni prese in esame dallo studio.
Nonostante la bassa percentuale di sopravvivenza, le startup della manifattura 4.0 e di moda e design sono tra le più performanti tra quelle analizzate.

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Tasso di acquisizione per età delle startup knowledge intensive (sul totale delle startup nate nel periodo 2009-2017)

 

Le performance di crescita alta e medio alta delle startup nelle filiere di eccellenza in Lombardia sono superiori a quelle dell’area Bayern; ma sono la Cataluña (con il 15,9% di crescita medio-alta e il 7,5% di crescita alta) e il Baden-Württemberg (con il 15,6% di crescita medio-alta e il 6,7% di crescita alta) a guidare la classifica.
Importante l’impatto delle startup a crescita alta, che producono 6,0 miliardi di euro di fatturato (su un totale di 8,4 miliardi di euro delle startup KI analizzate), impiegano 33,5 mila addetti (su un totale di 81,3 mila addetti) e presentano una produttività pari a 179 mila euro per addetto (a fronte di una media di 103 mila euro per addetto).

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Fatturato e addetti delle startup innovative per performance di crescita (sul totale delle startup nate nel periodo 2009-2017)

L’analisi offerta dal “Booklet Startup 2019” del Centro Studi di Assolombarda offre inoltre un’analisi finale sui dati nazionali. Tra il 2009 e il 2017, in Italia sono nate 86 mila startup innovative knowledge intensive e nel 2017 il tasso di natalità è stato più alto di quello tedesco; più in generale, nel periodo preso in esame, il tasso di natalità annuo delle startup KI più alto è stato quello della Francia con 38,9 startup nate ogni 100.000 abitanti, seguita dalla Spagna con 34,3, dall’Italia con 28,5 e dalla Germania con 22,6.
Vale la pena analizzare la fotografia che indica quali settori siano i più diffusi per ogni nazione: in Italia è la manifattura il settore di specializzazione con il 13,2% dei macchinari e strumenti specializzati (quasi il doppio dei tedeschi e quasi il triplo delle altre due nazioni), e siamo secondi alla Germania dell’1,3% per i software e dello 0,1% per l’Arte, cultura e attività creative; mentre siamo il fanalino di coda per la consulenza.

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Numero di startup knowledge intensive (sul totale delle startup nate nel periodo 2009-2017) divise per settori in ogni nazione

FONTE: BOOKLET STARTUP, a cura dell’Area Centro studi N° 07/2019 Assolombarda

Le startup più innovative del mondo secondo il World Economic Forum

Startup, in Italia sono oltre 9 mila, il 25% è in Lombardia

Italia penultima al mondo per numero di nuovi imprenditori

 


Startup innovative 2019: tutti i dati della Lombardia - Ultima modifica: 2019-10-23T08:28:17+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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