Intelligenza artificiale e architettura: ridurrà i posti di lavoro?

L’ AI sta già rivoluzionando il mondo dell’architettura, ma l’intelligenza artificiale nell’architettura potrebbe cancellare un’intera professione?


L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nell’architettura sta facilitando il lavoro di molti professionisti del settore, ma rischia di ridurre gli impieghi disponibili. La discussione sulle potenzialità dell’Ai riguarda da vicino il mondo degli architetti, perché i nuovi programmi in grado di creare immagini e rendering in pochi secondi potrebbero sostituire il personale già abilitato oppure scoraggiare i giovani interessati a diventare designer. Ora che MidJourney e sistemi simili possono ricreare una bozza nello stile di Le Corbusier o Renzo Piano su qualsiasi computer, il settore si interroga sul proprio futuro e sulla convivenza forzata con la nuova tecnologia.

Ai Architettura XKool

Architettura e AI: l’analisi del Guardian

L’allarme riguardante l’arrivo dell’intelligenza artificiale nell’architettura è stato lanciato dal quotidiano inglese The Guardian. Negli ultimi mesi, i lettori nel mondo sono stati tempestati di immagini create da programmi come Dall-E, Midjourney e Stable Diffusion che rappresentavano città futuristiche, grattacieli innovativi e appartamenti con ogni possibile design. Merito della velocità dei sistemi con Ai che possono produrre contenuti visivi dopo l’immissione di una frase da parte dell’utente. Queste novità hanno già velocizzato alcune sessioni del lavoro di un architetto: “il cambiamento più rivoluzionario è nell’automazione del pacchetto di progettazione, dallo sviluppo delle opzioni iniziali fino alla costruzione – ha detto l’esperto Neil Leach -. In termini di pensiero strategico e di analisi in tempo reale, l’intelligenza artificiale è già molto al di là di ciò che gli architetti umani sono in grado di fare. Questo potrebbe essere l’ultimo passaggio per una professione in difficoltà”.

I programmi con Ai per l’architettura

Gli architetti si affidano a programmi con Ai dedicati al loro campo. Fra questi il più famoso è XKool, che sta crescendo rapidamente: oltre 50.000 persone lo stanno già utilizzando in Cina e una versione inglese, LookX, è appena stata lanciata. Il programma mira a fornire una piattaforma all-in-one che utilizza l’intelligenza artificiale per aiutare a generare layout di masterplan, utilizzando parametri come i requisiti di luce diurna, gli standard di spazio e le norme di pianificazione locale, fino alla generazione di interni e dettagli di costruzione. Ha anche uno strumento per trasformare un’immagine 2D di un edificio in un modello 3D e per adattare un elenco di dimensioni di stanze in delle planimetrie. Sebbene la scienza necessaria a rendere possibili le costruzioni più futuristiche immaginate dall’intelligenza artificiale sia ancora lontana, la tecnologia consente di effettuare calcoli e modelli predittivi che fino a poco richiedevano molto tempo.

Intelligenza artificiale nel design

Gli studi di architettura intervistati del Guardian ammettono di usare ChatGpt per sintetizzare le regole di costruzione locali oppure MidJourney per contribuire alla scoperta di idee durante la fase di progettazione. “Avevamo un cliente che voleva costruire delle moschee ad Abu Dhabi”, ha detto un architetto inglese. “Ho potuto generare rapidamente una serie di opzioni da mostrare, per avviare la conversazione. È come un manuale istantaneo”. Alcuni progettisti invitano alla cautela, non per timore del proprio lavoro, ma per i rischi che la tecnologia potrebbe generare e per il potenziale uso improprio dei dati. Gli effetti finali sono impossibili da prevedere ma, che piaccia o no, l’intelligenza artificiale nell’architettura è qui per restare. “Gli architetti sono come struzzi con la testa nella sabbia”, afferma Leach. “Quello che devono progettare in questo momento non è un altro edificio, ma il futuro della loro professione”.

Gli influencer di architettura, quelli da seguire


Intelligenza artificiale e architettura: ridurrà i posti di lavoro? - Ultima modifica: 2023-08-19T17:12:44+00:00 da Andrea Indiano

Giornalista con la passione per il cinema e le innovazioni, attento alle tematiche ambientali, ha vissuto per anni a Los Angeles da dove ha collaborato con diverse testate italiane. Ha studiato a Venezia e in Giappone, autore dei libri "Hollywood Noir" e "Settology".

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