OpenAI Academy: l’università gratuita dell’AI (quasi) nessuno sta raccontando

OpenAI ha appena lanciato una piattaforma di formazione gratuita chiamata OpenAI Academy, un concentrato di conoscenze pratiche sull’AI accessibile a tutti, anche a chi non scrive una riga di codice. Ecco i corsi migliori da seguire subito, i link diretti e perché questa iniziativa potrebbe rivoluzionare l’apprendimento dell’intelligenza artificiale.


Mentre l’attenzione dei media è tutta rivolta ai nuovi modelli, alle API e agli agenti intelligenti, OpenAI ha appena rilasciato una vera novità in ambito formativo. Si chiama OpenAI Academy ed è un portale ricco di corsi, webinar, laboratori e casi d’uso reali — tutti gratuiti, online e, soprattutto, alla portata di chiunque.

Una rivoluzione silenziosa che punta a democratizzare le competenze sull’AI, non solo per sviluppatori ma anche per studenti, lavoratori, insegnanti, comunicatori e curiosi.

OpenAI Academy

Cosa trovi nella OpenAI Academy

L’approccio è semplice: imparare facendo. Niente teoria polverosa o slide infinite, ma contenuti guidati, workshop interattivi, video brevi e collezioni tematiche pensate per ogni livello. Non serve saper programmare.

Link diretto alla piattaforma:
OpenAI Academy

I migliori corsi da seguire subito (con link diretto)

Webinar in arrivo

Webinar già disponibili

ChatGPT at Work Collection

ChatGPT on Campus Collection

Developer Build Hours Collection

Perché è importante?

OpenAI non sta solo costruendo modelli, ma un vero ecosistema di apprendimento. Un passo strategico per diffondere cultura, rendere accessibile l’AI e formare una nuova generazione di utenti consapevoli. Che tu sia un professionista, uno studente o semplicemente curioso, questa è una vera occasione per entrare nel mondo dell’AI.

 


OpenAI Academy: l’università gratuita dell’AI (quasi) nessuno sta raccontando - Ultima modifica: 2025-05-04T18:36:42+00:00 da Digitalic
Arduino

Rachel, l'AI che ha chiamato 3.000 pub per scoprire quanto costa una pinta di Guiness

Quanto costa una pinta di Guinness in Irlanda? Sembra una domanda semplice, ma non lo è.

Il governo irlandese ha smesso di tracciare quel dato nel 2011. Matt Cortland, un americano di 37 anni, ha deciso che questo vuoto non doveva più esistere. Così ha costruito un agente AI, gli ha dato una voce nord-irlandese, un nome, e gli ha fatto chiamare tremila pub… per scoprire il prezzo medio della Guinness in tutte le 32 contee d'Irlanda.

You have Successfully Subscribed!