Galaxy S10: scanner impronte digitali a ultrasuoni, come funziona

Cos’è uno scanner di impronte digitali ad ultrasuoni e perché è un bene?

Lo scanner di impronte digitali integrato nello schermo del Galaxy S10 può sembrare identico a quello di OnePlus 6T, ma non bisogna farsi trarre in inganno: il fiore all’occhiello del Samsung Galaxy S10 ed S10 Plus è proprio questa tecnologia innovativa: che sono i primi telefoni ad utilizzare la tecnologia di impronte digitali in-screen ultrasonica di Qualcomm, che usa le onde sonore per leggere le impronte.

Scanner impronte digitali su schermo Galaxy S10: come funziona

Come per gli ultrasuoni in uno studio medico, questa tecnologia a “3D Sonic Sensor” funziona facendo rimbalzare le onde sonore sulla pelle. Cattura i dettagli attraverso l’acqua, l’eventuale crema e il grasso, di notte o in pieno giorno, senza errare. Qualcomm afferma, inoltre, che è più veloce e molto più sicura rispetto al sensore ottico di impronte digitali che si trova su altri telefoni prima di questo dispositivo e questo perché il lettore ad ultrasuoni acquisisce in 3D tutte le creste e gli avvallamenti che compongono la pelle, rispetto a un’immagine 2D, in pratica una foto, che un lettore ottico cattura con la luce e non con le onde sonore.

scanner di impronte digitali qualcomm

Lo scanner di impronte digitali dei precedenti modelli Samsung

Il dibattito tra scanner a ultrasuoni e lettori di impronte digitali ottici arriva in un momento in cui la sicurezza biometrica è in ascesa. I lettori di impronte digitali a schermo sono una tendenza in auge nel design dei telefoni, perché non occupano spazio sul quadrante del telefono e richiedono una pressione inferiore rispetto a un sensore incorporato nel pulsante di alimentazione del telefono o nel rivestimento posteriore. Il design si integra perfettamente con il passaggio verso un display a tutto schermo con cornici appena visibili.

La sicurezza e la biometria si sono integrate nelle piattaforme mobili a un ritmo rapido”, ha affermato Alex Katouzian, vicepresidente senior della tecnologia mobile Qualcomm, a dicembre al summit tecnologico annuale alle Hawaii di Qulalcomm. “Questo è il futuro della tecnologia delle impronte digitali”.

Il sensore di impronte digitali a ultrasuoni incorporato negli strati dello schermo sostituisce la scansione dell’iride come sensore biometrico preferito del Galaxy S10 e S10 Plus. Il Galaxy S10E ha un tradizionale lettore di impronte digitali capacitivo sul pulsante di accensione.

Cos’è un sensore di impronte digitali “ultrasonico”?

Il sensore di impronte digitali 3D Sonic Sensor sviluppato da Qualcomm utilizza le onde sonore (questa è la parte “sonica”) per “leggere” le impronte digitali quando si sblocca il telefono. La tendenza di questi tempi è di incorporare questo sensore di impronte digitali sotto il display in modo da sbloccare il telefono mettendo il dito o il pollice al centro dello schermo, ma questo tipo di sensore potrebbe risiedere anche sul pulsante home di un dispositivo. Prototipi di questo tipo di sensori si sono iniziati a vedere già dal 2015, ma è la prima volt che vengono inseriti in un dispositivo in commercio.

In questo caso, il sensore a ultrasuoni è integrato in uno dei vari strati che compongono il display del telefono. Quando si mette il ​​dito sull’area dello schermo, si sta toccando il vetro che sovrasta il telefono, non il sensore, ma la pelle invia un piccolo impulso elettrico che attiva il sensore e lo fa entrare in funzione per la lettura dell’impronta.

scanner di impronte digitali galaxy s10

Lo scanner di impronte digitali del Galaxy S10. Samsung ha scelto gli ultrasuoni

Galaxy S10: come funziona esattamente il sensore ad ultrasuoni?

Quando il segnale elettrico colpisce il sensore, emette onde sonore che rimbalzano sulla pelle. La superficie della pelle non è piatta e la punta del dito è un modello unico di creste e avvallamenti, che è ciò che rende le impronte digitali un’utile forma di identificazione. Queste onde ultrasoniche rimbalzano sul processore, che mappa le impronte digitali in base alla lettura della pressione dell’onda sonora che rimbalza sulla pelle; in particolare, calcola diversi livelli di tensione in base alle creste e agli avvallamenti della pelle.

Il modulo sensore ultrasonico può mappare i dati della forma delle impronte per formare un’immagine 3D ricca di dettagli dell’impronta digitale. Le onde sonore possono anche rilevare il flusso sanguigno e rifiutare, a esempio, di riconoscere un dito finto, sintetico.

Ultrasuoni rispetto al lettore ottico di impronte digitali: in cosa è diverso?

Un lettore ottico di impronte digitali, come quello del produttore di componenti Synaptics che abbiamo visto per la prima volta nei telefoni Vivo, interpreta la lettura come un’immagine 2D. Praticamente prende una foto del dito per determinarne il modello, ma molti esperti affermano che questo approccio è più facile da imbrogliare con una foto o un’impronta protesica.
Qualcomm afferma che il suo sensore di impronte digitali ad ultrasuoni è abbastanza potente da ottenere una profondità di 4 millimetri durante la scansione delle impronte.

scanner di impronte digitali galaxy s10

I vantaggi dello scanner di impronte digitali a ultrasuoni del Galaxy S10

Vantaggi dello scanner di impronte digitali rispetto al Face ID

Il Face ID di Apple utilizza una mappa di profondità composta da 30.000 punti a infrarossi per mappare i contorni del viso. Samsung utilizzava una tecnologia in competizione con il sistema di Apple per scansionare le iridi, ma l’ha rimossa sui nuovi telefoni. I telefoni Galaxy S10 utilizzano un terzo metodo che è pre-inserito in Google Android, che essenzialmente scatta una foto del viso. Face ID e la scansione dell’iride sono considerati abbastanza sicuri da utilizzare per i pagamenti mobili, ma l’opzione di riconoscimento facciale in Android Pie non supporta i pagamenti mobile. C’è per comodità, ma non fornisce di per sé una protezione forte.

È possibile che Samsung abbia avuto qualche difficoltà a far funzionare un face scanner 3D frontale efficace in tempo per il lancio del Galaxy S10. È anche possibile che Samsung stia legando il suo destino a qualsiasi cosa supporti Google, al fine di risparmiare denaro su un investimento che potrebbe essere a pochi mesi di distanza. Non sarebbe del tutto fuori luogo pensare che Samsung volesse preservare un’opzione in stile Face ID per una versione di agosto del Galaxy Note 10.

Qualunque sia il piano, qualunque sia la motivazione, è probabile che il lettore di impronte digitali in-screen ad ultrasuoni rimanga li per diverse generazioni, specialmente se dimostrasse di essere il più veloce, pratico e sicuro prodotto di Qualcomm.

schermo con scanner impronte digitali Qualcomm


Galaxy S10: scanner impronte digitali a ultrasuoni, come funziona - Ultima modifica: 2019-02-23T06:56:16+00:00 da Daniele Solinas
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