L’ Intelligenza artificiale per prevedere i terremoti: l’AI dà il suo contributo contro i sismi.

L’intelligenza artificiale potrebbe diventare una soluzione per prevedere i terremoti e limitare i danni che le scosse telluriche provocano in tutto il mondo.

L'Intelligenza artificiale prevedere i terremoti

L’Intelligenza artificiale associata alla tecnologia degli assistenti vocali potrà prevedere i terremoti

La tecnologia per prevenire i terremoti

Un gruppo di scienziati della California e del Nuovo Messico sta studiano un innovativo metodo per analizzare i dati dei terremoti passati che sarà utile per anticipare quelli futuri grazie alla tecnologia.

Appoggiandosi alla tecnologia di apprendimento automatico dell’intelligenza artificiale, simile a quella già vista in prodotti sul mercato come Amazon Alexa e Google Assistant, i ricercatori vogliono implementare le reti neurali artificiali che permettono alle macchine di imparare e migliorare gradualmente.

La scienza che studi ai terremoti

La scienza che studia i terremoti da secoli si interroga su come fare per prevenire questi fenomeni naturali dovuti allo spostamento della crosta terrestre nel sottosuolo.

Solo nell’ultimo anno i sismi in Indonesia hanno causato migliaia di morti mentre del 2017 si ricordano le tragedie avvenute in centro Italia a gennaio. Satelliti e sismografi tecnologicamente avanzati hanno migliorato di molto la ricerca in questo campo negli ultimi decenni, ma un sistema dettagliato per conoscere la data e la località della prossima scossa non è ancora stato scoperto.

Lo studio dei terremoti del passato è da sempre lo strumento più utile per provare a capire il “funzionamento” dei sismi: apprendendo i dati e le situazioni che hanno preceduto l’arrivo di una scossa, si può pensare che condizioni simili possano anticipare l’arrivo di un altro evento simile.

Per questo l’analisi dei fenomeni passati è vitale. I dati sono tanti e dispersivi, un lavoro perfetto da far fare a una macchina sapientemente programmata.

Come l’ Intelligenza artificiale prevede i terremoti

“Per la prima volta nella mia carriera sono fiducioso sui progressi che potremmo fare nella previsione dei terremoti” ha detto al New York Times lo scienziato Paul Johnson che lavora negli uffici del Los Alamos National Laboratory, un centro del Nuovo Messico negli Usa che sta lavorando alla ricerca. Gli studiosi in questo campo sono sempre molto reticenti nel parlare di passi avanti, dato che un documento che indica una zona come sismica può cambiare notevolmente la vita dei cittadini del luogo e il valore del terreno e delle abitazioni.

Reti neurali e riconoscimento vocale, il segreto per prevedere i terremoti

A Los Alamos e nell’università di Berkeley in California si stanno creando dei sistemi informatici dotati di reti neurali artificiali, ovvero la scienza dietro l’intelligenza artificiale di sistemi come Google Home e altri assistenti vocali ora di moda che si ispira al lavoro in sinergia dei neuroni in un cervello umano.
I ricercatori hanno scoperto che lo studio dei dati sismici è molto simile a quanto fanno gli “speaker intelligenti” quando ascoltano i comandi ricevuti via voce ed escogitano la loro risposta.
“Invece di una sequenza di parole, abbiamo le misure dei movimenti delle faglie – spiega Zachary Ross del California Institute of Technology Seismological Laboratory – e cerchiamo di trovare un modello su questi dati.
Anche se non possono trovare segnali nuovi, i sistemi possono scovare particolari comuni e ripetuti in quelli conosciuti”. In un caso, il loro software ha mostrato che un particolare suono prodotto dalle faglie, che in precedenza gli scienziati ritenevano privo di significato, era in realtà un’indicazione di quando sarebbe arrivato un terremoto dato che si sentiva spesso prima di una scossa.

Di certo la tecnologia AI. può velocizzare e non poco lo studio in questo campo, quello che prima richiedeva giorni ora può essere analizzato in pochi minuti. Ross e altri ricercatori stanno usando queste tecniche per costruire sistemi in grado di riconoscere con maggiore precisione i terremoti e anticipare dove ci sarà l’epicentro. “Più dettagli si hanno, più precisa sarà la previsione” conclude Ross.

Andrea Indiano – corrispondente dagli USA

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