Molte tra le persone più realizzate professionalmente hanno ottenuto la propria posizione grazie ad  un colloquio di lavoro, con domande appositamente studiate attraverso quella che è diventata un’autentica “scienza del reclutamento”.
E si sa che i leader delle grandi società non hanno l’abitudine di perdere tempo con domande sciocche o irrilevanti, in realtà, spesso hanno una domanda preferita, una sorte di marchio di fabbrica, un quesito che hanno l’abitudine di porre nel colloquio di lavoro e molto spesso proprio da quest’unica risposta si decidono le sorti di un candidato.

 

Colloquio di lavoro: domande e risposte di Elon Musk, CEO di Tesla eSpaceX

 colloquio di lavoro: le domande di Elon Musk

Secondo la biografia “Elon Musk: Tesla, SpaceX e la ricerca di un futuro fantastico” il CEO di Tesla e SpaceX durante il colloquio di lavoro  Musk ama porre ai candidati questo enigma per testare la loro intelligenza:

“Sei in piedi sulla superficie della Terra. Se cammini un miglio a sud, un miglio a ovest e un miglio a nord finisci esattamente dove sei partito. Dove sei?”

Ci sono diverse risposte corrette e una tra queste è “il Polo Nord”. Voi sapete anche le altre?

Cosa dire nel colloquio di lavoro con Tony Hsieh, CEO di Zappos

Colloquio di lavoro le domande di Tony HsieH

Uno dei valori fondamentali di Zappos è quello di “creare divertimento e un po’ di stranezza” e per assicurarsi di assumere i candidati migliori, Hsieh nel colloquio di lavoro chiede:

“Su una scala di uno a dieci, quanto sei strano?”

Il numero fornito nella risposta non è di per sé importante, lo è piuttosto il modo in cui le persone si pongono: se ci si avvicina all’uno si è un po’ troppo quadrati, se si esordisce con un dieci, forse si è quasi psicotici.

Un’altra domanda che Zappos chiede solitamente ai candidati è:
“Su una scala da uno a dieci, quanto sei fortunato nella vita?”
Ancora una volta, il numero non ha rilevanza, ma essere vicini all’uno implica che non si sappia perché le cose brutte accadano, mentre se si è vicini al dieci sembra che si manchi di consapevolezza.

Larry Ellison, CTO e CEO di Oracle

colloquio di lavoro Larry Ellison

La domanda preferita che Larry Ellison pone nei colloqui di lavoro è: “Sei la persona più intelligente che conosci?”

Il presidente esecutivo di Oracle Larry Ellison assume solo impiegati eccezionalmente talentuosi ed estremamente intelligenti e pertanto ha richiesto ai suoi recruiter di porre ai nuovi laureati questa domanda. Se il candidato avesse risposto “sì”, sarebbe stato assunto, ma nel caso in cui avesse risposto “no” allora il selezionatore avrebbe chiesto “E allora di chi si tratta?” per poi cercare di assumere proprio quella persona.
Secondo Finkelstein, i super-capi come Ellison cercano di assumere persone straordinariamente intelligenti perché i propri dipendenti dovranno fornire alla società le migliori idee e le migliori soluzioni ai problemi.

Lori Goler, direttore risorse umane di Facebook

Colloquio di lavoro Facebook

Facebook è una società che ha costruito il suo successo grazie soprattutto alla scelta delle persone giuste. Una buona parte dello sviluppo dirompente del social network va riconosciuta al reparto risorse umane guidato da Lori Goler. Ecco in un  colloquio di lavoro per Facebook quale è la domanda più importante.

“In una giornata perfetta al lavoro, cosa ti permette di concentrarti e di svolgere un gran lavoro?”

La Goler raccomanda che le persone interessate a lavorare per Facebook facciano espressamente domanda per quei ruoli che giocano a favore dei loro punti di forza.

Drew Houston, fondatore di Dropbox

Colloqui di lavoro Drew Houston

Drew Houston, Ceo di DropBox, ha cinque domande preferite quando affronta un  di colloquio di lavoro e spiega che lo aiutano a distinguere se un candidato abbia il desiderio di migliorare costantemente. “Sono attratto dalle persone che amano veramente il proprio mestiere e lo trattano come tale, cercando sempre di migliorare”.

  1. Chi è il migliore del mondo in quello che fai?
  2. Quali sono le tue influenze?
  3. Che cosa hai imparato nell’ultimo anno?
  4. Se potessi tornare indietro di 10 anni, quale consiglio daresti a te stesso più giovane?
  5. Quali sono le lezioni più importanti che hai ricevuto nella tua vita?

Peter Thiel, co- fondatore di Paypal 

Peter Thiel Colloquio di lavioro domande

In un colloquio di lavoro Peter Thiel cerca sempre di assumere persone che non abbiano paura di esprimersi e a questo proposito chiede sempre ai candidati:
“Dimmi qualcosa che sia vero, ma con cui quasi nessuno è d’accordo con te”.

In un’intervista rilasciata a Forbes nel 2012, Thiel ha spiegato che il motivo per cui ama questa domanda: “Si tratta di un test che ha a che fare con l‘originalità del pensiero e, in qualche misura, prova il coraggio di parlare di sé in un contesto complicato, anche emotivamente”.

Richard Branson fondatore di Virgin Group

colloquio di lavoro Richard Branson

Richard Branson spiega nel suo nuovo libro “The Virgin Way: Tutto quello che so di Leadership”, di non essere un appassionato dei colloqui di lavoro tradizionali.

“Ovviamente è importante avere un buon curriculum vitae, ma se si volesse assumere sulla base di ciò che viene scritto sulla carta, non ci sarebbe bisogno di perdere tempo con i colloqui” scrive Branson.
Per questo motivo egli ama chiedere:
“Che cosa non hai avuto la possibilità di includere di te nel curriculum?”

Hannah Paramore, fondatore ed EVP di Paramore

hannah-paramore domande e risposte

Hannah Paramore, sostiene che questa sia una delle sue domande preferite da porre in un  colloquio di lavoro:

“Quanti anni avevi quando hai svolto il tuo primo lavoro retribuito?”

E poi commenta: “Cerco di comprendere quanto sia instillata in una persona non solo l’etica del lavoro, ma anche l’indipendenza. Chi ha lavorato part-time durante la scuola superiore o l’università perché ne aveva bisogno, specialmente se impiegato in lavori duri, dimostra un enorme livello di responsabilità personale. Amo le persone che costruiscono il proprio successo da diversi punti di vista”.

Jenny Ming, presidente e CEO di Charlotte Russe

Jenny Ming domande colloquio di lavoro

“Dimmi dei tuoi fallimenti”

“Una buona risposta a seguito di questa domanda è importante perché significa che il candidato non ha paura di rischiare e ammetterà a sé stesso quando le cose non funzionano” dice Jenny Ming “Non è necessario che la risposta si attenga al business, si potrebbe trattare di lezioni di vita, episodi che fanno chiedere che cosa sia avvenuto in seguito, come lo si sia superato, come sia stata la fase dell’accettazione”.

La gente vuole sempre raccontare dei successi, ma non sempre si vuole aprire dicendo che cosa non abbia funzionato”.

Marla Malcolm Beck, CEO di Bluemercury

Marla-Malcolm-Beck- cosa chiede durante il colloquio di lavoro

I colloqui di Marla Malcolm Beck, durano solo sette-dieci minuti. Sa già che cosa chiedere e la sua domanda preferita da porre ai candidati è:

“Qual è l’impatto più grande che hai avuto con la tua precedente società?”

E commenta: “È importante che qualcuno si prenda la proprietà di un progetto che ha realizzato, perché partendo da questo si può capire molto”.

Leggi anche I lavori migliori del 2017 nella tecnologia

Colloquio di lavoro: le domande che fanno Elon Musk e altri 9 leader ultima modifica: 2017-07-28T09:00:36+00:00 da Web Digitalic
Anti-Hacker IQ Test

Non rimanere indietro, iscriviti ora

Ricevi in tempo reale le notizie del digitale

Iscrizione alla Newsletter

controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy

Grazie! Ora fai parte di Digitalic!

Entra nella commmunity di Digitalic, seguici!