Luca Argentero: il digitale è fondamentale in questa emergenza

Luca Argentero racconta il suo rapporto con la tecnologia, il digitale e quanto sia fondamentale nei giorni dell’emergenza, dopo il successo di DOC – nele tue mani che lo ha fatto entrare nell’universo dei medici

“Nel terribile periodo di emergenza sanitaria i social network hanno svolto un ruolo importante per diffondere le informazioni, come strumento di solidarietà per promuovere numerose raccolte fondi e, non ultimo, per fare sentire meno sole le persone, nelle giornate di isolamento sono stati fondamentali Instagram, Twitter, Skype, Facebook, WhatsApp per mantenere le relazioni e rimanere sempre in contatto con gli amici e i familiari… così, tutti ci siamo sentiti meno soli..”

di Ilaria Galateria

Luca Argentero

Luca Argentero nella serie Doc – nelle tue mani

Luca Argentero l’intervista

A parlare è l’attore e conduttore Luca Argentero, classe 1978, una laurea in Economia e Commercio e un curriculum di tutto rispetto con più di trenta film tra piccolo e grande schermo oltre a varie pièce teatrali. Ultimamente l’attore di origini torinesi ha avuto un grande successo nel ruolo del dottor Andrea Fanti nella serie medica di Rai1 “Doc- nelle tue mani” tanto da essere consacrato tra i più amati del piccolo schermo (sono andate in onda solo le prime quattro puntate ispirate alla storia vera di un primario che per un trauma cranico perde la memoria degli ultimi dodici anni della sua vita. Le riprese delle ultime due, invece, sono state interrotte a causa del corona virus e dovrebbero andare in onda in autunno).
“Anche in questo caso- continua l’attore – nonostante l’isolamento in casa, ho potuto toccare con mano sui social l’affetto straordinario del pubblico che mi ha letteralmente travolto… di solito mi piace rispondere a chiunque mi scriva stavolta, invece, non ce l’ho fatta… Così, attraverso Instagram, ho inviato un unico messaggio di ringraziamento, un grande abbraccio virtuale a tutti…”

Luca Argentero e il digitale

LUCA, CON I SOCIAL NETWORK HA GRANDE FAMILIARITÀ?

Luca Argentero: “Direi di sì anche se li uso soprattutto come strumento di lavoro e di comunicazione, dalle piattaforme verticali come Facebook o Instagram, che è quello che uso di più, ai linguaggi specifici e immediati di Twitter o di Tik Tok, che è solo un gioco. Sono un modo di comunicare e di condividere i progetti e le esperienze professionali alla mia platea..Un sottile equilibrio in cui racconto quello che mi piace e una parte della mia vita.. È incredibile come, con un semplice click, si raggiunga il mondo intero e si interagisca con gli altri…”

I VANTAGGI DEL DIGITALE?
Luca Argentero: “L’abbattimento di ogni costo strutturale. In questo periodo storico gli italiani hanno imparato velocemente e brutalmente a lavorare in smart working e le aziende hanno scoperto il valore e la flessibilità del tempo dedicato al lavoro. L’innovazione digitale sta trasformando il futuro con risparmio dei costi, vantaggi ambientali e una nuova leggerezza, un’estesa elasticità e velocità al passo coi tempi…”

DAL 2012 È TRA I FONDATORI DI “1 CAFFÈ ONLUS”. DI COSA SI TRATTA?
Luca Argentero: “È un’organizzazione onlus, la prima completamente digitale che utilizza strumenti di donazione unicamente digitali, che supporta finanziariamente progetti accuratamente selezionati di associazioni senza scopo di lucro e con attività rivolte a servizi solidali. In qualche modo ci siamo ispirati alla tradizione partenopea del caffè sospeso, cioè l’idea di lasciare un caffè pagato a chi è meno fortunato… Finora abbiamo aiutato oltre 400 realtà associative operanti in assistenza sociale e socio sanitaria, cooperazione internazionale, salute, istruzione, ricerca, ambiente, cultura filantropica, promozione del volontariato…”

IN POCHI ANNI AVETE COSTRUITO UNA BELLA REALTÀ…

Luca Argentero: “Certamente. In questi mesi, ad esempio, le nostre donazioni – la raccolta fondi è settimanale – sono andate completamente alla Protezione Civile per aiutare a contenere il contagio da Covid-19. E ancora una volta abbiamo potuto toccare con mano la grande generosità degli italiani, e non solo.. Da otto anni la raccolta fondi è sempre attiva, ogni volta con un nuovo piccolo progetto di solidarietà, così da dare la possibilità a chiunque, solo attraverso strumenti di pagamento digitali come Paypal, Satispay, di “lasciare un caffè pagato”. È un modo smart di fare solidarietà…”

LEI HA CREATO ANCHE UNA APP, GREETZLY.COM. COSA È?
Luca Argentero: “È una piattaforma leader legata sempre a “1 Caffè.org” che permette ai fan di interagire, ricevere un messaggio o un video personalizzato da un loro beniamino, un personaggio famoso, artista, atleta, influencer in cambio di una piccola donazione a “1 caffè.org”. “Scegli un’icona preferita a cui porre una domanda o ricevere un saluto”.

Luca Argentero e la carriera

SI ASPETTAVA L’ENORME SUCCESSO DELLA SERIE “DOCNELLE TUE MANI”?

Luca Argentero: “Ci speravamo anche se l’affetto è stato così travolgente da lasciarci stupiti… La serie, molto innovativa e con una regia di alta qualità che ha fatto la differenza, è profondamente legata alla realtà. E il mio personaggio è arrivato al momento giusto, quando cioè avevo la maturità per interpretarlo. Questa volta, poi, i tempi sono stati fin troppo sincronizzati. Nessuno si aspettava che raccontare una storia di medici avrebbe coinciso con un periodo così tragico e surreale del nostro Paese… Molti medici e infermieri sui social ci hanno scritto che si sono sentiti ben raccontati e questa è stata la più grande soddisfazione per l’intero cast… Il camice, come del resto la divisa, merita rispetto e tutti noi nel recitare abbiamo avvertito un grande senso di responsabilità”

COSA L’HA COLPITA DEL SUO PERSONAGGIO, ISPIRATO ALLA STORIA VERA DI UN MEDICO?

Luca Argentero: “L’entusiasmo nei confronti della vita. Ho conosciuto e parlato a lungo con il dottor Pierdante Piccioni, primario a Codogno fino al momento dell’incedente, nel 2013, e nel suo sguardo ho letto la mia stessa voglia di vivere e di affrontare la vita..”

PERDERE LA MEMORIA DEGLI ULTIMI 12 ANNI E RIMETTERSI IN DISCUSSIONE. SE ANCHE A LEI FOSSE ACCADUTO, COME AVREBBE REAGITO?
Luca Argentero: “Sarebbe stato un disastro, mi sarei trovato completamente fuori fase a livello sociale, tecnologico… Oggi, ad esempio, non riuscirei a immaginare il cellulare con i tasti… Un anno che passa nel mondo della tecnologia vale come dieci in quello degli esseri umani…Ma ho anche pensato che se questo terribile coronavirus, che ha ucciso tante persone e stravolto la vita di tutto il mondo, fosse stato informatico e avesse fermato Internet, ci sarebbe stato meno dolore, meno sofferenza, ma il mondo sarebbe diventato un posto buio e silenzioso…”


Luca Argentero: il digitale è fondamentale in questa emergenza - Ultima modifica: 2020-05-09T10:32:00+00:00 da Francesco Marino

Giornalista esperto di tecnologia, da oltre 20 anni si occupa di innovazione, mondo digitale, hardware, software e social. È stato direttore editoriale della rivista scientifica Newton e ha lavorato per 11 anni al Gruppo Sole 24 Ore. È il fondatore e direttore responsabile di Digitalic

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