Cyber security, come funziona la sicurezza informatica?

Tra le nuove priorità dell’era digitale in azienda, la cyber security è un aspetto di primaria importanza per la sicurezza dei sistemi informatici.

Un fenomeno in crescita che riguarda i moderni sistemi informatici utilizzati ogni giorno da aziende e cittadini privati: cos’è la cyber security, a cosa serve, e come può aiutare le compagnie a proteggersi dagli attacchi informatici.

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Ormai tutte le aziende e tutti gli enti sono sempre più digitalizzati: non si può più pensare di fare a meno della rete, strumento imprescindibile per lavorare al meglio e per ottimizzare comunicazioni, analisi e gestione anche della più piccola società.
La digitalizzazione aziendale mette le compagnie a confronto con una quantità sempre maggiore di dati: tante le informazioni non solo prodotte, ma anche acquisite, gestite, archiviate o condivise per il naturale funzionamento aziendale, ma anche i dati in formato elettronico hanno necessità di essere protetti.

Esistono infatti numerosi tipi di minacce che possono mettere in serio pericolo non soltanto le informazioni inerenti a un’azienda, ma anche le sue dinamiche interne, la sua crescita e persino il profitto, causandone addirittura il fallimento.

I dati sono il nuovo petrolio: materiale prezioso su cui qualunque malintenzionato metterebbe volentieri le mani, per il proprio tornaconto, e proprio per questo motivo le informazioni sensibili sono sempre nel mirino degli hacker malevoli e hanno bisogno di una protezione adeguata.

Come può oggi un’azienda difendersi da attacchi informatici?

Proteggendosi con l’ausilio di figure esperte specializzate nella sicurezza dei sistemi informatici.

Cos’è la cyber security

Quando si parla di cyber security ci si riferisce ad una branca della sicurezza informatica, che si occupa di agire a monte degli attacchi informatici, prevenendoli.
Gli esperti di cyber security sono in grado di difendere un’azienda da attacchi di malintenzionati, che passano attraverso la rete internet o i sistemi informatici, impedendo danni alla società di tipo economico, ma anche di immagine, e di identità.
Internet cresce, e con esso si evolvono anche i metodi di gestione aziendali: all’interno di un piano di crescita digitale del business, è necessario dare precedenza alle opportune misure di sicurezza, prima di cadere nelle trappole informatiche degli indesiderati attacchi.
Online i rischi sono ovunque: nella normale navigazione in rete, ma anche in un’e-mail confezionata ad hoc per centrare il bersaglio, in file dalla sorgente sconosciuta, oppure nell’internet delle cose.

Una protezione dei sistemi informatici interni, dunque, deve essere tra le priorità di qualunque tipo di impresa.
Ma prima di attuare una valida protezione che riesca a difendere l’azienda dalle minacce esterne, è opportuno comprendere quali sono i meccanismi adottati dai black hat per attaccare un sistema aziendale.

Come vengono colpite le aziende

Esistono svariati modi per un hacker malevolo di far cadere il bersaglio in trappola, ma tutti passano per la rete internet.

Le minacce informatiche per un’azienda possono essere di vario tipo, ma tra le più diffuse ricordiamo i frequenti tentativi di phishing.
Attraverso un sistema volto ad ingannare l’utente, l’hacker malevolo riesce ad estorcergli informazioni importanti e riservate, come potrebbero essere le credenziali di autenticazione per il sistema interno.
Una volta in possesso della chiave per aprire la “porta” desiderata, il lavoro dei malintenzionati sarà molto più semplice.
Ma anche l’adozione di software non originale può causare danni irreparabili nell’ambiente aziendale: i programmi cosiddetti craccati possono nascondere insidie informatiche, capaci di danni economici di certo più gravi rispetto al costo di una licenza d’uso originale e sicura. Spesso, infatti, questo tipo di software viene modificato da persone senza scrupolo che, approfittando delle proprie abilità informatiche, compiono di fatto un illecito, e non di rado possono essere in grado di nascondere nello stesso programma file o codici malevoli per spiare il sistema su cui vengono installati.

O ancora, le aziende possono essere facili vittime di:

  • Virus;
  • Ransomware;
  • Attacchi DDoS,

I primi si occupano di infettare il sistema informatico al fine di carpire informazioni preziose, spiando l’utilizzo dei terminali aziendali e cogliendo il momento in cui vengono immessi i dati sensibili. Il secondo, invece, blocca la macchina o l’intero network limitandone l’utilizzo, e chiedendo il pagamento di un riscatto per riportare tutto alla normalità. Infine, molto comuni sono gli attacchi DDoS, ovvero un malfunzionamento dovuto a richieste continue ed esponenziali che volgono ad intasare il sistema o il sito di un’azienda, compromettendone l’integrità. Inoltre, le minacce online possono passare anche per le reti Wi-Fi non correttamente protette, all’interno delle quali chiunque con un minimo di abilità riesce ad infiltrarsi.
Da questi esempi banali si evince quanto la violazione dei sistemi informatici delle aziende è molto più frequente e spesso semplice di quanto si possa pensare.

Come difendersi online

Tuttavia, esistono dei rimedi per mettere in salvo i dati e le informazioni sensibili delle aziende, metodi da attuare subito che passano dalla tutela della privacy all’assunzione di professionisti esperti di sicurezza informatica.
Grazie al nuovo regolamento europeo sulla privacy – il cosiddetto GDPR – , esistono oggi delle leggi ben precise che si occupano della regolamentazione dell’utilizzo e della gestione dei dati prelevati, più o meno consapevolmente, da tutti coloro che hanno a che fare con persone o aziende all’interno del territorio europeo.
Ma spesso l’esistenza di leggi che tutelano la privacy potrebbe non bastare: è necessario prevenire gli attacchi informatici attraverso il lavoro di figure specializzate nella cyber security.

Si tratta di esperti altamente qualificati, che devono presentare le stesse competenze tecniche degli hacker autori degli attacchi malevoli, con una differenza etica che consente ai primi di combattere i secondi per il bene della compagnia.
L’addetto alla cyber security si occuperà di intervenire a più livelli sulla sicurezza informatica: dovrà mettere in sicurezza i sistemi informatici aziendali, crittografando i dati per renderli illeggibili ad intrusioni esterne, ma si occuperà anche di controllare ed eventualmente riparare le vulnerabilità riscontrate, agendo tanto sulla rete quanto sui singoli terminali.

Infine, per la difesa dagli attacchi informatici è imprescindibile l’educazione dei dipendenti: non c’è cyber security che tenga se gli stessi impiegati aziendali si perdono in azioni superficiali, che possono mettere in serio pericolo l’integrità dei sistemi aziendali.
A tal proposito, è consigliabile intervenire non solo sull’apprendimento dei comportamenti sicuri online dei dipendenti, ma anche sulla gestione dei privilegi di amministrazione dei sistemi informatici della società. In questo modo, è possibile limitare i danni in caso di infezione, e di sventare attacchi potenzialmente più pericolosi.


Cyber security, come funziona la sicurezza informatica? - Ultima modifica: 2019-01-16T08:00:43+00:00 da Maria Grazia Tecchia
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